lunedì 30 gennaio 2017

11 cose che le persone altamente intuitive vedono e vivono in modo diverso

Anche se non ti rendi conto che, tutti noi siamo stati dotati di intuizione, alcune persone sanno come quella “sensazione viscerale” che sentono è dettata proprio da essa. La nostra intuizione serve fondamentalmente per tenerci al sicuro e ci aiuta a prendere decisioni seguendo il nostro cuore. Essa ci informa di pericoli imminenti e ci guida attraverso la vita.


Anche Steve Jobs, considerato uno degli uomini d’affari più ricchi della storia, ha detto: "L’intuizione è una cosa molto potente, più potente di intelligenza, a mio parere. Questo ha avuto un grande impatto sul mio lavoro".

Noi tutti possediamo questa capacità innata di prendere decisioni basate su nostra intuizione, ma alcuni di noi hanno una migliore connessione a quella voce interiore. Se tendi ad ascoltare il tuo cuore di fronte ad una decisione difficile, allora probabilmente, starai ascoltando anche la tua intuizione.


Ecco le 11 cose che le persone altamente intuitive vedono in un modo diverso.

1. Ascoltano la loro parte più profonda
Le persone altamente intuitive semplicemente non ignorano i loro istinti; piuttosto, li ascoltano con fervore, e prendono decisioni quasi esclusivamente da questa fonte di saggezza. Molte persone si sentono ancora scettiche circa l’intuizione, ma altre ci fanno affidamento. Quindi, per le persone altamente intuitive non importa se gli altri pensano che le loro “voci interiori” siano folli; le ascoltano sempre e in alcuni casi, questo potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte.

2. La gente altamente intuitiva ha bisogno di molto tempo in solitudine.
Secondo Sophy Burnham, autore del libro “The Art of intuition,” la maggioranza delle persone intuitive sono introverse. Questo ha senso, perché gli introversi coltivano energia da dentro e non possono sentire le loro intuizioni senza avere intorno a loro il silenzio. Inoltre, le persone altamente intuitive non si sentono mai sole; in realtà non vedono l’ora di trascorrere del tempo in solitudine e mettersi al passo con l’ultima intuizione.


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3. Amano essere creativi.
Musicisti, artisti, sputafuoco, ballerini, scrittori e tutti i creatori hanno una cosa in comune: consentono alla loro creatività di guidarli attraverso la vita e non mettono mai in discussione se questo ha senso o meno.

In realtà, stanno seguendo le loro passioni, perché sanno che la loro creatività li fa sentire vivi. Coltivare la creatività interiore permetterà alla forza vitale di fluire, qualcosa che la gente intuitiva ha già capito.

4. Gli intuitivi praticano la consapevolezza.
Le persone intuitive hanno un alto livello di consapevolezza di sé, nel senso che sono acutamente in sintonia con i loro sentimenti interiori e le prospettive su loro stessi. Hanno imparato questo attraverso una sorta di pratica spirituale pacifica, che permette loro di far scomparire il mondo esterno per un po’ e prestare attenzione solo alla conoscenza interiore. Queste persone tendono ad avere meno ‘nebbia mentale’, perché hanno imparato a sedersi in silenzio con se stesse, quindi, a sentirsi a proprio agio in solitudine. I loro pensieri non li influenzano più, perché sanno come lasciarli andare.

5. Prestano attenzione a cio’ che hanno intorno

Le persone intuitive guardano il mondo esterno con occhi e cuore aperti. Essi possono connettersi profondamente con gli altri, perché hanno imparato a farlo connettendosi con loro stessi.

6. Prestano attenzione alle loro emozioni

Questo non significa che ogni dolore richiede misure drastiche, ma le persone intuitive sanno che devono prestare attenzione a come si sentono al fine di prendersi cura di loro stessi. La scienza ha infatti scoperto che il nostro intestino è essenzialmente un secondo cervello a causa del gran numero di neuroni che rivestono le pareti intestinali.


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7. Sono empatiche
Le persone altamente intuitive hanno un particolare talento per la comprensione e l’empatia. Sono in grado di offrire consulenza e orientamento in caso di necessità. Spesso le persone si avvicinano a loro per condividere i dettagli intimi dalla loro esistenza, perché si sentono immediatamente a loro agio in compagnia di una persona intuitiva.

Le persone intuitive possono anche leggere gli altri senza dover dire una parola, questo li aiuta a comprendere meglio ogni individuo.

8. Prestano attenzione ai messaggi universali.

L’universo ci parla in una varietà di modi e le persone intuitive lo sanno. Esse non vedono nulla come una coincidenza, come ad esempio vedere di frequente gli stessi numeri su un orologio, o di vedere la stessa persona al centro commerciale di volta in volta. Tutto contiene significato per la persona intuitiva.

9. Sanno mettersi al primo posto

Anche se si rapportano bene con gli altri, le persone intuitive naturalmente mettono loro al primo posto, in modo che possano meglio servire gli altri. Prendono permessi dal lavoro quando necessario e creano i loro spazi ogni giorno per fluire attraverso la loro saggezza interiore. Esse credono nel lavoro più intelligente e hanno difficoltà a capire la nostra ossessionata società. Le persone intuitive si assicurano prima di tutto,  di stare bene con loro stesse.

10. Non si soffermano sui pensieri negativi

Le persone intuitive sanno che la loro voce interiore non può fluire con l’energia negativa bloccando le ondate di conoscenza e di guarigione. Così, il loro intuitivo equilibrio e le loro energie, liberano le emozioni negative in modo da lasciarle andare.

11. Amano profondamente.

Questa tipologia di persone non trattiene le proprie emozioni, al contrario le lascia fluire e crea spazio agli altri per fare lo stesso. Le persone intuitive si sentono totalmente a loro agio nella propria pelle e non si scusano per avere emozioni umane.
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Fonte

giovedì 19 gennaio 2017

Perché una giornata (16-24 ORE) di DIGIUNO fa bene? Scopriamolo insieme

Gli studiosi sostengono che una dieta del genere porti numerosi benefici


A seguire una dieta del genere, pare siano sempre più persone. Ma dimagrire digiunando per un giorno fa davvero bene all’organismo?


Avevamo già approfondito la questione del digiuno terapeutico nell'articolo del dott. Valdo Vaccaro: “Il DIGIUNO TERAPEUTICO è la tavola operatoria della natura”.


  • Platone, Socrate, Plinio Il Vecchio e Plutarco (solo per citarne alcuni) lo praticavano perché ritenevano che migliorasse le loro prestazioni fisiche e mentali. In realtà il DIGIUNO TERAPEUTICO fu molto praticato nell’età classica, durante il medioevo e al ‘600.


  • Nel XIX secolo il DIGIUNO TERAPEUTICO fu riscoperto e diffuso nel mondo dagli igienisti americani e dai naturopati europei.
  • Da un PUNTO di VISTA BIOLOGICO il DIGIUNO PUÒ ESSERE CONSIDERATO un BIORITMO FONDAMENTALE per la SALUTE e l’EQUILIBRIO VITALE in NUMEROSE SPECIE, COMPRESO l’UOMO.

  • IL DIGIUNO è un metodo molto utile per l’auto guarigione, la prevenzione, e la ricerca interiore; questa tecnica è parte integrante della Medicina Naturale
  • IL DIGIUNO è anche presente in molte pratiche igieniche e terapeutiche dei vari popoli della terra e questa tecnica si perde nella notte dei tempi del passato dell’uomo. E’ presente in numerosi RITUALI di numerose tradizioni. 


Il DIGIUNO nell’ANTICHITÀ’


Il digiuno come mezzo rituale di purificazione, di espiazione, di contatto col divino entra a far parte della terapia in ogni concezione religiosa o soprannaturale della malattia, quando cioè essa è vista come conseguenza di colpe, peccati, come castigo divino, o come determinata  da  entità spirituali ostili. Si può  ricorrere al digiuno come mezzo d'elezione per ripristinare l’integrità spirituale e il favore divino;  per rafforzare le virtù ed eliminare gli ostacoli e le forze avverse all'integrità dell’individuo.
Ma anche in una concezione naturalistica della malattia, intesa come squilibrio delle forze vitali, la medicina antica ha intravisto nel digiuno uno strumento straordinario per riequilibrare le conseguenze di ogni eccesso: alimentare, sessuale, emotivo ecc.
E questo è probabilmente un retaggio che mostra come la medicina empirica abbia preso origine da quella teurgica. Le radici religiose, spirituali, magiche, della medicina sono ampiamente rintracciabili nella medicina sumerica, assiro- babilonese, ebraica, iranica, egiziana, indiana.

Il DIGIUNO OGGI

Al giorno d'oggi, anche gli studiosi sostengono che mangiare poco faccia bene. A beneficiarne – tra gli altri – sarebbe chi ha problemi di cuore, ma non solo: resistere alla fame, evitando alimenti per 24 ore circa, sembra che aiuti il cervello a produrre persino nuovi neuroni. Gli studiosi affermano che c’è un aumento circa del 40% della longevitàle infiammazioni si riducano ed il sistema immunitario si rafforzi, liberandosi delle cellule inutili o anomale – prevenendo, di fatto, la nascita di eventuali cellule cancerogene – e rigenerandone altre.
Astenersi totalmente o parzialmente dal cibo, anche per un solo giorno alla settimana produce enormi vantaggi per il corpo. In passato, gli uomini mangiavano quando si riusciva a procurare il cibo e, cioè, poche volte a settimana, quando si era fortunati. Mangiare era, dunque, difficile ed occorrevano capacità, furbizia e bravura per riuscire a sopravvivere. Lo stile di vita di allora, poi, non contemplava certamente la colazione, lo spuntino, il pranzo, la merenda e la cena: si mangiava, infatti, soltanto di giorno e, poi, una volta calato il sole, non se ne parlava almeno fino al giorno dopo.

A cambiare le carte in tavola, è stata la scoperta della luce artificiale ed altri numerosi fattori che ci hanno portato allo stile di vita ed alle diete spesso errate che seguiamo oggi. La nostra alimentazione così spesso ricca di cibi artificiali pieni di sostanze chimiche che si accumulano nel corpo, le errate combinazioni dei cibi che producono fermentazioni e putrefazioni, rende necessario un periodo di purificazione: in natura, infatti, l’uomo non mangiava di certo cinque volte al giorno ed i nostri geni sono gli stessi di allora. A dimostrarlo sono organi come il fegato che, ad esempio, è capace di conservare energia per rilasciarla quando necessario: lo zucchero si accumula nel fegato come glicogeno e la riserva inizia a terminare dopo circa 12 ore di digiuno.

Alcuni studi dimostrano concretamente, come gli uomini ed i topi che digiunano per circa 16 ore si ammalino di meno rispetto agli altri. 


Ma astenersi dal cibo quali benefici porta?


Il digiuno pare, quindi, che rallenti davvero la crescita dei tumori e che il nostro organismo impari ad attuare delle precauzioni – per via del digiuno – che lo aiutano a proteggere i tessuti anche da minacce peggiori: le cellule sono, infatti, stimolate a produrre nuovi globuli bianchi, in grado di rafforzare il sistema immunitario e combattere infezioni e malattie.

Il digiuno pare, poi, faccia bene a chi soffre di diabete e a chi ha problemi di cuore. La ricerca in merito continua, ma ciò che è certo è che una dieta di questo tipo andrebbe intrapresa regolarmente, ma senza improvvisazione e sotto il consiglio medico, sperando in ulteriori conferme future che ci permettano di allungare la vita e migliorare il nostro benessere.

Il Dr. Edward Howell, pioniere dell’enzimologia alimentare, già negli anni ‘20 osservava che una dieta terapeutica basata su digiuno e cibi crudi, produceva effetti curativi ed un potenziamento generale della salute a causa della significativa diminuzione della richiesta di enzimi digestivi propri del corpo umano. In questo modo, gli enzimi del sistema immunitario erano in grado di aumentare l’attività di disintossicazione. I cibi crudi, quindi, erano in grado di alleviare il carico del processo digestivo dall’organismo in virtù della loro ricchezza enzimatica, con conseguente potenziamento del livello generale di salute.
Purtroppo, i cibi di oggi sono assolutamente carenti di enzimi a causa dei metodi di coltivazione su larga scala e dell’impoverimento dei terreni agricoli, per non parlare dei processi di trasformazione e lavorazione degli alimenti, o del semplice procedimento di cottura, che non preservano le proprietà enzimatiche dei cibi. Peraltro, un cibo crudo fornisce solo gli enzimi necessari alla digestione di quel particolare cibo crudo, e non è quindi in grado di assicurare extra-enzimi in grado di digerire cibi cotti o trattati.
Il Dr. Paul Jaminet riguardo il digiuno afferma: “Il digiuno intermittente quotidiano aiuta ad “uccidere” molti patogeni (autofagia) e probabilmente aumenta la longevità e migliora la salute. Il digiuno è un modo efficace di migliorare l’immunità contro i patogeni intracellulari.
L'autofagia cellulare o autofagocitosi è un meccanismo cellulare di rimozione selettiva di componenti citoplasmatici danneggiati.
L'autofagia permette la degradazione e il riciclo dei componenti cellulari.
Durante questo processo, i costituenti citoplasmatici danneggiati, sono isolati dal resto della cellula all'interno di una vescicola a doppia membrana nota come autofagosoma. La membrana dell'autofagosoma fonde poi con quella di un lisosoma ed il contenuto viene degradato e riciclato.

Per approfondire l'argomento digiuno ti consigliamo i seguenti libri:

La Terapia del Digiuno
Uno straordinario rimedio naturale per disintossicarsi e ringiovanire
Le Sorprendenti Virtù del Digiuno
Versione nuova
Salute Radiosa con il Digiuno
Insegnamenti sul Digiuno Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere
I Benefici del Digiuno
Un programma di sette giorni creato dal guru del digiuno per vivere più sani
La Filosofia del Digiuno
Un messaggio per sofferenti e peccatori
Voto medio su 2 recensioni: Buono
Il Digiuno come Cura e Prevenzione
Il Digiuno, Via di Salute
Una cura antica che depura l'organismo e ritarda i processi d'invecchiamento
Voto medio su 1 recensioni: Buono
Digiuno Razionale
Versione nuova
Ricette della Dieta del Digiuno Voto medio su 6 recensioni: Buono

martedì 17 gennaio 2017

7 buoni motivi per bere KOMBUCHA tutti i giorni

Un” fungo” millenario che trasforma il tè in una bevanda ricca di probiotici ed enzimi


Conosciuto come “Elisir di lunga vita" dalle popolazioni originarie dell'Estremo Oriente da circa 2000 anni, il Kombucha è in grado di portare enormi benefici per la salute.

Il Kombucha è una bevanda fermentata a base di (nero, verde o bianco) e zucchero (di qualsiasi tipo come lo zucchero di canna, bianco, sciroppo di agave o miele).

Contiene una colonia di batteri e lieviti responsabili dell'avvio del processo di fermentazione combinato con lo zucchero.

I 7 benefici del Kombucha

Dopo la fermentazione, la bevanda di Kombucha è leggermente frizzante e dolciastra, come uno champagne, e contiene vitamine del gruppo B, enzimi, probiotici e un'alta concentrazione di acidi (acetico, gluconico e glucarico). 
Per via di questi componenti, questa bevanda produce questi effetti:
  • Migliora la digestione
  • Favorisce il raggiungimento del peso forma migliorando il metabolismo
  • Purifica e disintossica
  • Riduce i dolori articolari
  • Rafforza il sistema immunitario
  • Alcalinizza
  • Ringiovanisce
Il “fungo” che permette la fermentazione viene chiamato "Scoby" (colonia simbiotica di batteri e lieviti) ed è la vera e propria “madre” del Kombucha.

L’importanza dei probiotici

I probiotici contenuti nel Kombucha variano molto perché ogni coltura è un essere vivente che cambia a seconda da dove ha avuto origine e di quale nutrimento riceve. In generale però possiamo dire che sono presenti sempre in misura variabile:
  • Gluconacetobacter
  • Schizosaccharomyces
  • Brettanomyces
  • Acetobacter
  • Lactobacillus
  • Zygosaccharomyces
Questi batteri buoni finiscono nell’intestino dove nutrono e rafforzano la nostra flora intestinale, il famoso “microbiota” che costituisce il secondo cervello. Un intestino sano è la chiave per un umore positivo, una vita emozionale bilanciata e una forte produzione di anticorpi.

Inoltre gli acidi contenuti hanno proprietà anti-invecchiamento e ringiovanenti sulla pelle e sugli organi, combattono l’invecchiamento tissutale con la loro proprietà alcalinizzante e favoriscono la rigenerazione cellulare.


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La storia del Kombucha

Sebbene in Oriente sia stato usato per millenni come cibo-medicina dalle popolazioni asiatiche, solo nel secolo scorso ha fatto la sua comparsa in Europa e in America, dove molti medici e terapisti hanno cominciato ad usarlo con risultati enormemente positivi sui più svariati disturbi.

Questo non sorprende quando diventa chiaro che la salute parte dall’intestino e quindi solo prendendocene cura possiamo prevenire e risolvere i vari disturbi dell’uomo moderno. Nella prima metà del XX secolo, un'ampia ricerca scientifica è stata fatta in Russia e in Germania sui possibili benefici per la salute del Kombucha, soprattutto a causa di una cura per l'aumento dei tassi di cancro.

Gli scienziati russi hanno scoperto che intere regioni del loro vasto paese erano apparentemente immuni al cancro e hanno ipotizzato che il Kombucha, chiamato "tè kvass" potesse esserne la ragione. Così hanno iniziato una serie di esperimenti ed hanno osservato che gli acidi e i probiotici presenti nella bevanda hanno delle caratteristiche anti-cancro.

In Germania venne usato per potenziare le prestazioni fisiche degli atleti durante la Guerra Fredda e tutt’ora è diffuso tra la popolazione tedesca per i suoi benefici sulla salute generale.

Negli anni ’90 il Kombucha approdò negli Stati Uniti, dove ebbe una vasta diffusione tra gli operatori olistici ed anche molti medici ne costatarono le qualità positive tra i loro pazienti.

Ad oggi non esistono molti studi sul Kombucha e quindi la maggior parte delle sue proprietà curative sono dovute alle testimonianze e all’uso nella medicina tradizionale. Tuttavia negli ultimi anni il crescente interesse ha prodotto una decina di studi medico-scientifici che ne attestano la validità come alimento in grado di apportare salute e benessere.

Uso del Kombucha

Il Kombucha, sebbene venga prodotto a partire dal tè e dallo zucchero, grazie alla fermentazione ha un contenuto di zucchero e di caffeina molto bassi. Inoltre, sebbene sia fermentato, ha una gradazione alcolica pari solo a 0.5%.

Queste caratteristiche fanno del Kombucha una bevanda adatta agli anziani, ai bambini, agli sportivi e anche ai nostri amici a quattro zampe.

A livello indicativo possiamo dire che le dosi consigliate sono:
  • Adulti: ½ tazza a stomaco vuoto per 2 volte al giorno oppure 30 minuti prima dei pasti principali per migliorare metabolismo e digestione
  • Bambini: a seconda dell’età il dosaggio varia ma in generale va dall’80 al 20% della dose raccomandata per gli adulti.
  • Animali: un cucchiaio al giorno nella ciotola dell’acqua; per i cani di grandi dimensioni si può raddoppiare la dose.
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lunedì 16 gennaio 2017

22 malesseri comuni che puoi cancellare con i Succhi Freschi Vivi di Frutta e Verdura

Sarebbe l'ideale per la dieta dell'uomo consumare quotidianamente frutta e verdura, ma è sicuramente meglio fare dei succhi freschi.




I succhi sono centrati di energia, infatti quasi tutti superano gli 8.000 Å  (Angstorm) (vedi La frequenza vibrazionale (aura) degli alimenti

Per fare un litro di succo sono necessari diversi chili di prodotto, quindi si assimilano molti più nutrienti (non solo di vitamine e minerali, ma soprattutto enzimi che sono la forza vitale che permettono il funzionamento di tutte le cellule)

La digestione del succo è immediata e non è necessario alcun dispendio di energia da parte dell’organismo, va direttamente nell’intestino per essere assorbito. Ne avevamo già parlato nell'articolo "I BENEFICI dei succhi di DIO (frutta e verdura) rispetto a mangiarli interi".

Questa tipologia di alimentazione liquida è l'ideale per chi voglia depurarsi e disintossicarsi, non a caso viene ampiamente utilizzata durante un digiuno terapeutico.

La maggior parte dei pesticidi sono nelle fibre, cosa che viene scartata quando si fanno i succhi permettendoci quindi di non ingerire questi composti nocivi che spesso non vanno via con il semplice lavaggio. Tuttavia noi per toglierci ogni dubbio consigliamo di metterli a bagno per un periodo di 20-60 minuti con dell'argilla verde ventilata in un contenitore di vetro stando attenti a mescolare l'acqua con un mestolo di legno. L’argilla è un elemento VIVO, ha proprietà antiacide e assorbe sia scorie chimiche che tossine e batteri. (Vedi: L'ARGILLA, TERRA DELLA LUCE! SCOPRI LE SUE INFINITE PROPRIETA'!)

Consumare succhi non crea alcuna fermentazione intestinale, cosa che invece può accadere consumando la frutta intera (Vedi: La frutta fa bene solo se mangiata in maniera corretta)


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I succhi possono essere fatti con una centrifuga o con un estrattore, ma bisogna sapere che:

  • La centrifuga cosa poco (anche meno di 50€) ma riscalda un pò il succo distruggendo alcuni nutrienti
  • L’estrattore costa molto (dalle 150 alle 1000€) e lavora a bassi giri (dai 30 agli 80 giri al minuto) salvaguardando così tutti i nutrienti sensibili al calore come alcune vitamine e gli enzimi


Ecco 22 disturbi fisici che puoi trattare efficacemente con i succhi. Puoi usare tutti i frutti e verdure elencati per ogni disturbo oppure solo alcuni: i nomi sono in ordine di importanza. Maggiori dettagli li puoi trovare nel libro di Norman Walker "Succhi Freschi di Frutta e Verdura" con il prontuario/malattie.

  • Influenza: Carota, Ananas, Zenzero, Aglio
  • Depressione: Carota, Mela, Spinaci, Barbabietola, Noni
  • Mal di testa: Mela, Cetriolo, Cavolo Nero, Zenzero, Prezzemolo
  • Diabete: Carota, Spinaci, Prezzemolo
  • Ulcera: Cavolo, Carota, Prezzemolo
  • Asma: Carota, Spinaci, Mela, Aglio, Limone
  • Pressione alta: Barbabietola, Prezzemolo, Mela, Cetriolo, Zenzero
  • Artrite: Carota, Prezzemolo, Ananas, Limone
  • Pulizia dei reni: Carota, Melone, Cetriolo, Coriandolo
  • Calcoli renali: Arancia, Mela, Limone, Melone
  • Occhi stanchi o deboli: Carota, Prezzemolo
  • Stress: Banana, Fragola, Pera
  • Stitichezza: Carota, Mela, Cavolo
  • Stanchezza: Carota, Barbabietola, Mela verde, Limone, Spinaci
  • Indigestione: Ananas, Carota, Limone, Menta, Coriandolo
  • Postumi dell’alcool: Mela, Carota, Barbabietola, Limone
  • Perdita di memoria: Melograno, barbabietola, Uva, Rosmarino
  • Nervosismo: Carota, Prezzemolo, Melograno
  • Insonnia: Carota, Spinaci, Sedano
  • Artrite: Pompelmo, Carota, Spinaci, Sedano
  • Acne: Carota 
  • Acidosi: Carota, Spinaci, Barbabietola, Cetriolo


Come potrai aver notato il succo di carota è quasi onnipresente!

Ha davvero delle proprietà eccezionali e ci sono anche testimonianze di guarigione dal cancro grazie al consumo di succo di carota quotidianamente e il motivo sembra essere nel fatto che ha una struttura simile se non uguale alle molecole del sangue umano.

Ci sono e ci sono stati tantissimi medici che hanno curato nelle loro cliniche migliaia di pazienti semplicemente con succhi di frutta e verdura come ad esempio il dott.Norman Walker e il dott.Robert Morse oltre all'ormai famosissimo Salvatore Paladino che spiega per filo e per segno nei suoi video l'importanza dei succhi vivi: 





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