martedì 20 giugno 2017

Solstizio d’estate. Ecco i significati, i simboli e la mitologia del giorno più luminoso dell'anno.

Intorno al 21 giugno il sole celebra il suo trionfo, in quello che è il giorno più lungo dell’anno, ma che allo stesso tempo, rappresenta l’inizio del suo declino.

Il termine solstizio significa “il sole si ferma”, perché in questo particolare momento sembra che esso si fermi per un po’ di tempo, prima di riprendere il cammino inverso. Il solstizio ha inizio con la luna piena del 20 giugno e si protrae per 4 giorni, fino alla notte di San Giovanni, che cade il 24 giugno. 

E’ un tempo di sospensione durante il quale il confine che separa i diversi mondi si assottiglia. La potenza solare durante il solstizio d’estate raggiunge la massima intensità e i mondi magici diventano accessibili anche a noi comuni mortali, la mistica forza che unisce cielo e terra è ora più forte.

Questa verità era conosciuta dagli antichi popoli che pare fossero a conoscenza del fatto che le “ley lines”, le misteriose linee energetiche che solcano la superficie terrestre aumentano la loro carica energetica tramite la potenza solare. Anche monumenti come menhir, dolmen e cerchi di pietre erano forse focalizzatori artificiali del sistema energetico terrestre.

Il Fuoco e l’Acqua sono gli elementi purificatori che rappresentano il Solstizio d’estate: da sempre si usa bagnarsi nelle acque dei fiumi o dei laghi e accendere fuochi su cui saltare per purificarsi.

I cristalli possono essere potentemente caricati al solstizio e siccome il granito dei megaliti di Stonehenge contiene una grande quantità di quarzo, questo cerchio si attiva al Solstizio, generando un forte campo energetico. Non a caso la cerimonia del Solstizio d’Estate è la festa più elaborata e più famosa compiuta dai moderni ordini druidici, che la celebrano ogni anno appunto a Stonehenge (nel 1999 sono ripresi i rituali dopo una sospensione di dieci anni decretata nel 1988 dalle autorità britanniche per motivi di ordine pubblico).

Il Neo-Druidismo chiama il Solstizio d’Estate Alban Heruin, “Luce della riva”. Infatti, la festa è al centro dell’anno, al suo volgere, così come la spiaggia è il luogo d’incontro di mare e di terra dove i due confini si uniscono. Nelle tradizioni antiche la “terra” era la zona astronomica al di sopra dell’equatore celeste e l’ “acqua” quella inferiore. Il sole trovandosi nel loro punto d’incontro è come sulla riva del mare.


Dal Solstizio d'Estate alla Magia Verde Dal Solstizio d'Estate alla Magia Verde
Uso e tradizioni delle piante solstiziali
Valerio Sanfo

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Mazzetti di erbe collocati sotto il cuscino favoriscono i sogni divinatori: le erbe giocano un ruolo di primo piano nelle tradizioni solstiziali e di San Giovanni. Si raccolgono piante aromatiche da bruciare sui falò solstiziali, piante che danno poco fumo e hanno un buon aroma, come timo, ruta, maggiorana. 

È comune credenza che moltissime piante raccolte in quest’epoca abbiano poteri quasi miracolosi.

Il vischio è una pianta solstiziale molto importante nella tradizione celtica: secondo lo scrittore romano Plinio pare che gli antichi Druidi raccogliessero questa pianta con un falcetto d’oro, strumento che univa la forma lunare al metallo solare. I rami di vischio al Solstizio d’Estate assumono un aspetto dorato, il famoso Ramo d’Oro dei miti.

Il sambuco tagliato la vigilia del Solstizio, sanguina nelle leggende britanniche.

Il seme di felce permetteva di trovare tesori nascosti, mentre il leggendario fiore di felce (che non esiste, al pari del seme, in quanto la felce è una pianta pteridofita, cioè che si riproduce tramite spore) rendeva invisibili i suoi fortunati raccoglitori.

In tutti i paesi europei si raccolgono erbe ritenendole impregnate di miracolose virtù: la verbena porta prosperità, mentre l’artemisia sacra ad Artemide sorella di Apollo, protegge dal malocchio.

Si riteneva in particolare che l’energia solare si raccogliesse in fiori come la calendula o l’iperico, la miracolosa “erba di San Giovanni”.

Proprio tutte queste virtù magiche che terapeutiche attribuite alle piante, spiegano l’abbondare di leggende riguardanti coloro che più di ogni altra persona conoscevano le erbe magiche: le streghe.

L’usanza antica di certe donne di recarsi nude a raccogliere erbe ricorda antichi riti in cui le donne andavano nude nei campi per propiziare il raccolto, spesso danzando. Forse dietro le storie dei raduni di incantatrici e di fattucchiere nella notte di mezza estate, si cela anche il ricordo dei riti solstiziali celtico-germanici intorno ad un albero (il noce di Benevento!) o delle feste licenziose in onore della dea Fortuna nell’antica Roma che si tenevano appunto il 24 giugno: ricchi e poveri, liberi e schiavi, accorreva ai templi, banchettava e danzava.

Fortuna è la Dea della casualità assoluta, del caos benefico e rigeneratore. La somiglianza di queste feste con i Saturnali del Solstizio d’Inverno fanno del Solstizio Estivo una sorta di capodanno o di carnevale, un periodo “caotico” in cui il cosmo si rinnova e si ricrea, con conseguente rimescolamento dei ruoli sociali e capovolgimento delle norme morali. In questo benefico caos assumono rilievo i due elementi primordiali del fuoco e dell’acqua, contrapposti ma pur sempre complementari, dove il primo simboleggia i poteri della divinità maschile e la seconda quelli della divinità femminile (o, se si preferisce il Sole e la Luna).


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Il significato energetico

L’acqua del Solstizio è direttamente collegata alla luna e al segno del Cancro: significativamente il glifo di questo segno zodiacale è composto da due segni spiraliformi che si oppongono in un simbolo simile allo Yin-Yang orientale, forse indicanti le due metà dell’anno che ora si incontrano.
Nelle celebrazioni solstiziali l’acqua è rappresentata dalla rugiada o “guazza di San Giovanni”, cui sono attribuiti poteri miracolosi: fare ricrescere i capelli, ringiovanire la pelle o addirittura propiziare la fertilità. Non era raro che molte giovani donne si bagnassero nude nei prati con la magica rugiada la notte di San Giovanni.

Il fuoco viene simboleggiato dai falò accesi un po’ ovunque in Europa nella notte solstiziale. Sono simboli solari e accenderli significa rafforzare l’energia dell’astro che d’ora in avanti va declinando. Un’altra interpretazione esalta il loro valore purificatorio, con cui vengono scacciati gli spiriti maligni e le malattie. Non bisogna dimenticare infatti che in questo periodo caotico, di “passaggio”, così come gli esseri umani hanno libero accesso a regni e poteri soprannaturali, così anche le entità malefiche possono vagare indisturbate per il nostro mondo.

Il solstizio nella mitologia

Nel folklore nord-europeo la vigilia di San Giovanni è una delle tre “notti degli spiriti” insieme alle vigilie di Calendimaggio e di Hallowee’en/Samhain. Ad ogni modo tutte le tradizioni popolari europee vedono l’accensione di fuochi sulle colline, processioni notturne con fiaccole e ruote infuocate gettate lungo i pendii.

Si danza intorno ai falò e si salta sulle fiamme quando queste si abbassano.

In Scandinavia il falò del Solstizio era il “fuoco di Baldur”. Baldur, figlio di Odino, era il giovane dio che veniva ucciso nel fiore degli anni e probabilmente nell’antichità si sacrificavano uomini per rappresentarne la morte. Forse Baldur era uno spirito della vegetazione, lo spirito della quercia celebrato da alcuni miti nordici e celtici. Infatti, le leggende narrano di una lotta eterna tra due opposte divinità, il Re della Quercia e il Re dell’Agrifoglio, dove il primo rappresenta il Dio dell’anno crescente (cioè della metà dell’anno in cui la luce solare prevale sulle tenebre notturne) e il secondo raffigura il Dio dell’anno calante (la metà dell’anno in cui la notte prevale sul giorno).
Se in inverno era il Re dell’Agrifoglio a soccombere, a Litha-Casmaran era il Re della Quercia a dover cedere di fronte all’avversario. E questo spiega perche i fuochi solstiziali erano alimentati con legno di quercia… la quercia fiorisce intorno a Casmaran e segna il passaggio tra anno crescente e anno calante.
La morte estiva del Re della Quercia aveva varie forme: bruciato vivo, accecato con un ramo di vischio o crocifisso su una croce a T.
L’idea di due divinità o di due re che combattono eternamente tra loro appare in molte culture. Ma se nelle mitologie più antiche il signore abbattuto risorgeva ogni anno, in modo che la luce e l’oscurità regnassero in equilibrio tra loro, in tutti questi miti più tardi, probabilmente per influenza dei culti solari legati alla regalità, la vittoria dei personaggi “luminosi” è sempre definitiva e la morte di quelli “oscuri” senza appello.
Nelle leggende riguardanti il duello eterno dei due re appare spesso una figura femminile che rappresenta la Dea, la quale non combatte, non si schiera e non soccombe ma costituisce un perno immobile tra le due figure, simbolo della Morte in Vita.
Infatti, anche se ora la terra è esuberante nella sua fertilità, è pur sempre uno zenith transitorio in cui la Natura presiede alla morte del Re della Quercia e all’insediamento del suo oscuro ma necessario gemello.

Litha (dal nome della dea sassone del grano affine a Demetra e a Cerere ) rappresenta anche il ciclo agricolo incentrato sui cereali. Nelle Isole Britanniche questo ciclo venne narrato nella storia di John Barleycorn (lo spirito dell’orzo) che vive dalla semina fino al momento della sua morte ad opera della falce, ma che poi rinasce dal suo stesso seme, in un ciclo senza fine ma con momenti ben definiti, caratterizzati da celebrazioni rituali. In questo ciclo il Dio muore e discende agli inferi dove la Dea della Terra lo soccorre e lo fa rinascere.
Litha non è una festa di carattere esclusivamente maschile: nella celebrazione del Solstizio d’Estate è uso onorare sia il Dio che la Dea.
Pare che in questo periodo i culti relativi alla Dea Diana, divinità strettamente legata alla luna, entrassero in grande fermento. Ad essa ed alle altre dee lunari era associata infatti la famosa rugiada che si raccoglieva all’alba del Solstizio d’Estate, liquido dalle grandi proprietà magiche.
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Celebrare Casmaran – Litha

Possiamo raccogliere le erbe del solstizio e conservarle come portafortuna. La pianta sacra del solstizio d’estate è l’iperico. L’iperico raccolto a mezzogiorno del solstizio era capace di guarire molte malattie, mentre le radici raccolte a mezzanotte cacciavano via gli spiriti maligni. L’iperico era appeso sulle porte per proteggere le abitazioni dagli spiriti malvagi, e il suo nome greco hyperikon significa appunto “proteggere” o “sconfiggere un’apparizione”.
Com’è nella tradizione bruciare nove ceppi nei fuochi di Beltane, è anche costume tirare 9 tipi di erbe nel fuoco di Litha. E sono: Iperico, Ruta, Verbena, Vischio, Lavanda, Timo, Finocchio, Piantaggine e Artemisia.
In tutta Europa si traevano (e forse ancora si traggono) presagi ad opera delle ragazze nubili per sapere se si sarebbero sposate ed eventualmente acquisire indizi sull’identità del futuro sposo. Ad esempio col piombo liquefatto nelle padelle s’individuava, tramite le forme assunte dal metallo, il mestiere del futuro sposo. Altri metodi utilizzavano la chiara d’uovo versata nell’acqua o le fave sbucciate.
In Galles per trovare la propria anima gemella si camminava intorno ad una chiesa nove volte e si metteva alla fine di ogni giro un coltello nella serratura del portone, dicendo: “Qui c’è il coltello, dove è il fodero?” Il simbolismo è evidente…
Usanze logiche se si pensa che la Natura, al massimo del suo rigoglio, favorisce tutto ciò che riguarda l’amore e la fertilità.
E’ il giorno delle divinazioni e delle magie domestiche, dei piccoli e grandi riti protettivi legati all’elemento fuoco.
Per celebrare Casmaran possiamo fare cose molto semplici. Ad esempio alzarci all’alba e osservare il sole che spunta, meditando sulle sue qualità e sul suo destino: la massima forza coincide con l’inizio del suo declino.
Possiamo bagnarci con la rugiada solstiziale oppure accendere un piccolo falò nel nostro giardino la vigilia del solstizio e organizzare un piccolo festino con i nostri amici.
Ma possiamo anche celebrare ritualmente questo momento con una veglia che cominci a mezzanotte, in fondo è la notte più breve dell’anno!
All’aperto si può tenere acceso un piccolo fuoco oppure si possono accendere candele rosse o dorate, meditare sui significati di questa festa, ascoltare o suonare musica, leggere poesie, magari in compagnia dei nostri amici.

Al momento dell’alba possiamo salutare il sole dicendo:
“Salute a te Sole nel giorno del tuo trionfo!”

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Antologia delle scoperte sotto censura, quando il potere nasconde il sapere
Marco Pizzuti

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Fonte: www.ilcerchiodellaluna.it

lunedì 19 giugno 2017

Quello che dice la tua maniera di dormire su di te!

Sei testardo? Sei sempre alla ricerca di nuovi stimoli? Oppure sei insicuro?




Sapete che la posizione in cui dormiamo rivela molti aspetti del nostro carattere? Lo hanno scoperto ricercatori inglesi grazie ad uno studio. Scopriamo la nostra personalità…

Lo studio sul sonno

A spiegarci meglio questa teoria, e le sue applicazioni pratiche, è uno studio davvero molto interessante, condotto dai ricercatori (uomini e donne) dell’Istituto Sleep Assessment and Advisory Service di Londra, coordinati dal prof. Chris Idzikiwsoky, dal significativo titolo “Learn to sleep well” (Impara a dormire bene). Le diverse posizioni in cui gli esseri umani preferiscono dormire rivelano moltissimo del loro carattere, visto anche che solo il 5% delle persone tende a cambiare modo di dormire nel tempo.

E’ la posizione che istintivamente assumiamo durante il sonno, infatti, a rivelare in modo inequivocabile se possediamo una personalità introversa o estroversa, se abbiamo paura degli altri e tendiamo a stare sulla difensiva, o se al contrario abbiamo un’attitudine solare verso il mondo.

Tutti i test e le ricerche scientifiche svolte a tal proposito si basano sull’idea che, mentre di giorno riusciamo a gestire e controllare i nostri atteggiamenti, durante il sonno invece non possiamo impedire che vengano a galla gli aspetti più profondi delle nostre personalità.

Quale di queste 6 posizioni assumi nel sonno? 

Scopri ora cosa “dice di te” la posizione in cui dormi la notte!


1. La posizione fetale

(scelta dal 41% degli individui): è la posizione più diffusa al mondo, circa la metà delle persone la preferisce inconsciamente alle altre. Chi preferisce dormire in questo modo, è in genere una persona dal carattere apparentemente respingente, a volte duro e chiuso, ma che in realtà possiede un animo sensibile e simpatico, pronto a rivelarsi facilmente, con gli approcci giusti. Viene associata alla nostalgia per il grembo materno. La posizione fetale è più frequentemente scelta dalle donne rispetto agli uomini.


2. La posizione "semi fetale" o "del cercatore"


E' la posizione di chi dorme su un fianco ma con le braccia protese avanti a sé, come a voler cercare, per l’appunto, qualcosa o qualcuno. E’ scelta da chi possiede un carattere aperto ma anche sospettoso, che quindi può facilmente assumere atteggiamenti di distacco e cinismo verso se o verso il mondo. 
In generale chi assume questa posizione ha una personalità equilibrata, sempre in cerca di nuove sfide e opportunità.




3. La posizione a tronco.



Chi dorme in questo modo si dispone di fianco, con le braccia lungo il corpo, laterali. Se ti ritrovi a dormire su un lato con gambe e braccia distese lungo i fianchi (come circa il 20% della popolazione mondiale) allora dovresti avere una personalità tendenzialmente estroversa e testarda, che si aprono agli altri fiduciosamente, e che quindi finiscono per peccare un pò di ingenuità.



4. La posizione "supina" o "del soldato".



Prediletta soprattutto dagli uomini. Rientra in questa categoria chi si addormenta in posizione supina, le braccia affiancate al tronco e le gambe dritte.Tipica di chi possieda un carattere calmo ed introverso, spesso si tratta di tipi silenziosi e amanti dell’ordine e della precisione. Difficilmente si abbandona alle emozioni. Ha però una notevole stima di sé e pretende sempre molto sia da sé che dagli altri.





5. La posizione “in caduta libera”



Posizione di chi si addormenta a pancia sotto e con le braccia allargate. Se dormi così, quasi sicuramente sei un tipo diffidente e scontroso, che non ripone fiducia nel mondo e negli altri, e che assume un atteggiamento resistente e passivo nei confronti degli eventi della vita. Chi adotta questa posizione, solitamente non gradisce le emozioni forti.
Circa il 7% delle persone predilige questa posizione per addormentarsi.


6.  Posizione a stella



Ti piace dormire a pancia in su, con braccia e gambe che tendono ad invadere tutto il letto? Sei allora una persona molto estroversa, capace di profondi sentimenti e sempre disponibili ad ascoltare gli altri, ma non per questo ami essere sempre al centro dell’attenzione!








E' importante ricordare che “è impossibile non comunicare” e noi tutti comunichiamo in ogni istante della nostra vita, quindi anche quando dormiamo.

Quando dormiamo la mente conscia si “spegne” ma l’inconscio continua a lavorare incessantemente.

Il Linguaggio del Corpo (CNV) è profondamente radicato nell’inconscio visto che oltre il 90% di ciò che esprimiamo con i gesti, le espressioni del viso e il nostro modo di rapportarci con le distanze (Prossemica), viene dall’inconscio.
In buona sostanza, possiamo mentire con le parole ma non con il corpo!


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domenica 18 giugno 2017

Come trasformare la RABBIA in FELICITA' in 3 secondi!

Padroneggiare il nostro stato energetico è la più grande abilità che possiamo insegnare a noi stessi, sia per la felicità sia per il successo nella vita. 

Però è più facile a dirsi che a farsi, perché richiede una grande quantità di onestà verso se stessi, forza di volontà e la consapevolezza di sé, ma in compenso, è una delle cose più gratificanti che si possa insegnare a noi stessi.


Quando siamo bloccati in uno stato di depressione, rabbia, o frustrazione (o qualsiasi altra bassa vibrazione), ci sono fondamentalmente due modi principali per agire.
Siamo in grado di affrontare queste emozioni alla ricerca di una soluzione alla fonte del problema e riflettere per vedere come possiamo impedire che questa esperienza si ripeta. Possiamo anche vedere le cose da una prospettiva molto diversa che è diretta a come affrontare le emozioni nei primi secondi, quando si presentano, nel momento presente.

In altre parole, abbiamo a lungo termine e a breve termine dei modi di trattare con la nostra vibrazione bassa, entrambi i quali sono necessari per apprendere il massimo che possiamo dalle esperienze, mantenendo la nostra salute mentale.

Ecco tre soluzioni semplici e a breve termine che possono trasformare completamente la nostra vibrazione, efficaci in una manciata di secondi.

L’obiettivo dovrebbe essere quello di non fuggire da una vibrazione bassa. Dobbiamo permettere a noi stessi di sentire in un primo momento, di riconoscere quell’emozione e poi, vedere cosa ci sta mostrando.

A volte, le nostre risposte alle situazioni che viviamo, sono solo reazioni impulsive e devono essere bilanciate e neutralizzate un pò prima di poter procedere in modo utile.

1) Respirazione consapevole 

  • Fare 3 respiri consapevoli al momento.
Fai delle profonde inspirazioni, rimani consapevole del tuo respiro per tutta la strada che percorri e mantieni la stessa consapevolezza fino all’espirazione. Noi diamo così tanta attenzione ai pensieri ridondanti nelle nostre teste, ma non facciamo altrettanto per il  nostro respiro che ci dona la vita e sostiene il nostro essere. Ogni volta che si sceglie di interrompere quello che si sta facendo, trasformiamo l’attenzione dalla risposta del nostro ego. Quando portiamo l’attenzione consapevole al flusso del nostro respiro stiamo letteralmente facendo la scelta di evolvere più velocemente. Ogni volta che prendiamo un respiro profondo, coltiviamo più pace, più felicità, quiete e chiarezza.
Questo è molto utile da utilizzare quando si è nel bel mezzo di un “acceso scambio di idee” con qualcuno, o quando ci accorgiamo che stiamo cadendo in improduttivi modelli di pensieri vittimistici. Portiamo la nostra attenzione al respiro e radichiamoci. Quando si è radicati, anche emozioni come la rabbia e  la tristezza possono essere strumenti utili. Radicati a terra con 3 respiri profondi, quando è possibile. Questo ti aiuterà ad essere un ascoltatore migliore e a coltivare più comprensione.


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2) Ridere

Trova l’umorismo in tutte le situazioni. Ridi per il fatto che questo è tutto un sogno e la vita è temporanea. Ridi per il fatto che forse stai prendendo la vita troppo sul serio, pensa ad una barzelletta, a qualcosa di divertente, al tuo comico preferito, o ad un evento sciocco che ha avuto luogo nel tuo passato.
L’obiettivo qui è di non fuggire, bensì alzare le vibrazioni basse.

Quando si pensa a qualcosa di divertente, si crea una vera e propria rottura di questa energia negativa. Quando questo succede, si possono vedere le cose da una prospettiva diversa da quella di auto-vittimismo. Invece di: “Quella persona mi ha fatto questo, io la odio, come potrebbe essere così stupido”, i tuoi pensieri dopo una risata, potrebbero essere qualcosa del tipo: “Credo che forse non sia del tutto colpa sua, forse sto esagerando un po”.

3) Diventare il testimone


Questo è il segreto più grande di tutti. Non importa quanto occupata sia la mente e non importa quanto dolore ci stia causando, si può sempre scegliere di essere il testimone. Invece di essere il personaggio nel dispiegamento della situazione, si avrà la possibilità di diventare il testimone di questo personaggio.
C’è il pensiero o l’emozione e poi c’è la consapevolezza al di fuori del pensiero o dell’emozione che è in grado di accorgersene. Anche in questo momento, si sta pensando. Ma sei anche consapevole del fatto che stai pensando. 

  • Quale parte di te esiste al di fuori del pensiero? 
  • Quale parte di te è più reale? 
  • Quale parte di te è più fondamentale e più essenziale?





Una realizzazione stupefacente è che il pensatore non è chi sei. 

Tu non sei la tua mente, e non sei le voci nella tua testa. Sei invece lo spazio consapevole che esiste. Vai al posto di quello spazio, e riposa lì.
Per “vedere” un pensiero, si deve sapere che è lì. Non pensare a guardarlo o inizierai a giudicarlo o interpretarlo con la tua parte cosciente e ti identificheresti con il tuo chiacchiericcio mentale. L’ascolto è altrettanto efficace, e noterai che se ti  ascolti in modo consapevole, riconoscerai anche tutto il “rumore mentale” che disturba la tua parte più profonda, ma allo stesso tempo saprai riconoscere quella voce che ti guida, la voce del tuo se più profondo.



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L’obiettivo non è quello di evitare o scappare dalle vibrazioni negative, bensì quello di fare in modo che noi siamo quelli che siedono sul sedile del conducente. Quando siamo radicati nel nostro essere,  pur rimanendo sempre onesti su come ci sentiamo dentro, avremo un equilibrio interno perfetto.
La prossima volta che ci si trova in una vibrazione bassa, prova a prendere un respiro profondo, pensando a qualcosa di divertente, o diventa il testimone. Poi torna al tuo problema dopo aver sperimentato la rottura energica dovuta all’energia negativa e sarai stupito di quanto meglio sarai in grado di procedere con la situazione. E lo farai in modo più costruttivo.

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FONTE

giovedì 15 giugno 2017

L’Ammorbidente può danneggiare pesantemente la tua salute

Gli ammorbidenti sono prodotti davvero speciali per il bucato. Si usano per conservare la morbidezza dei tessuti e per dare un piacevole odore ai nostri vestiti ogni volta che li laviamo. Si tratta di un prodotto molto comune sul mercato e, di fatto, lo si trova facilmente e anche a prezzi vantaggiosi a seconda della marca che si sceglie. 



Ma sapevate che molte delle fragranze che vengono aggiunte agli ammorbidenti costituiscono una minaccia per la nostra salute? 


Anche se l’odore che emanano i nostri capi appena lavati è gradevole, gran parte delle fragranze e degli agenti chimici utilizzati negli ammorbidenti commerciali possono essere pericolosi, specialmente per i bambini.

Secondo gli esperti, gli ammorbidenti in commercio contengono composti chimici che possono causare reazioni sulla pelle o allergie respiratorie come la rinite. Tenendo in considerazione che molti di questi agenti chimici sarebbero nocivi per l’organismo se venissero ingeriti, gli esperti assicurano che possono essere dannosi anche attraverso il semplice contatto con la pelle.

Esattamente come avviene per altri prodotti chimici che si utilizzano per la pulizia della casa, gli ammorbidenti per il bucato possono causare danni alla nostra salute, anche se probabilmente questi non si manifestano in modo immediato e vengono associati difficilmente all’uso di tale prodotto. Gli esperti assicurano che la maggior parte di questi prodotti contiene ftalati, ovvero i composti chimici che si aggiungono per dare all’ammorbidente proprio quel piacevole odore che tanto ricerchiamo, ma che secondo molti studi ha causato disordini ormonali in vari animali. Usare ammorbidenti industriali, quindi, non solo può causare danni alla nostra salute, ma anche all’ambiente.

Gli effetti possono essere:
  •     asma
  •     mal di testa
  •     dermatite
  •     orticaria
  •     irritazione delle mucose
  •     reazioni allergiche
  •     dolori muscolari
  •     difficoltà digestive
  •     modificazioni imprevedibili a livello psicofisico

Per questo motivo, si vuole promuovere l’uso di alternative ecologiche e sane, che non costino troppo, siano efficaci, e soprattutto che non abbiano effetti negativi sulla nostra salute e che siano ecosostenibili.

Come preparare un ammorbidente naturale ed economico

Ora che sapete che gli ammorbidenti industriali possono causare danni alla vostra salute e all’ambiente, dovete cominciare a considerare la possibilità di preparare i vostri in casa. Ovviamente devono essere prodotti naturali ed economici, che si prenderanno cura del vostro bucato e lo renderanno morbido.


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Questo ammorbidente naturale richiede l’uso di ingredienti molto comuni che probabilmente avete già in casa. Le loro proprietà aiuteranno a rendere più morbidi i tessuti e ad eliminare i cattivi odori dal nostro bucato.

Ingredienti:
  •     10 gr di bicarbonato di sodio
  •     150-200 ml di acqua calda
  •     800 ml di aceto di mele
  •     20 gocce di olio essenziale
  •     Recipiente di plastica con una capacità di 3 litri e mezzo

Cosa devi fare?

    È importante usare un recipiente di plastica grande, perché il composto aumenterà di volume. Quando avrete trovato il recipiente adatto, versate l’acqua calda e aggiungete il bicarbonato di sodio e l’aceto di mele. Osserverete a questo punto una reazione chimica tra gli ingredienti che causerà la formazione di moltissime bolle nel recipiente.
    Quando il liquido si sarà stabilizzato, conservatelo nel recipiente del vostro vecchio ammorbidente (o in qualsiasi recipiente comodo che abbiate a disposizione), e aggiungete l’olio essenziale con l’aroma che preferite. Agitate e conservate in un luogo fresco.
    Per usarlo, aggiungetelo al bucato posto in acqua o in lavatrice, esattamente come facevate con il vostro vecchio ammorbidente industriale.

Consiglio: Prima di usare l’ammorbidente, agitatelo bene per amalgamare di nuovo tutti gli ingredienti. Per ogni bucato, saranno sufficienti 4 cucchiai di ammorbidente fatto in casa.

    Questo incredibile ammorbidente vi aiuterà a rendere il bucato morbido, pulito e privo di sostanze chimiche. Si consiglia in particolare per i colorati e per il bucato scuro.

    Se soffrite di allergie o avete problemi respiratori di vario genere, questo ammorbidente diventerà il vostro più grande alleato per ottenere la morbidezza desiderata senza soffrire di scomodi effetti secondari. Esso, inoltre, si renderà protagonista di un’importante funzione alternativa oltre a quella di pulire il vostro bucato. Aiuterà infatti a mantenere pulita la vostra lavatrice da quelle particelle di sporco e di detersivo che si tendono ad accumulare nei fori.
    Non abbiate dubbi dunque a provare tutti i benefici che vi garantirà l’uso di questo ammorbidente sin dalla vostra prossima lavatrice. Non potrete più fare a meno del suo delicato aroma e della sensazione di morbidezza che lascerà in ognuno dei vostri vestiti.

mercoledì 14 giugno 2017

6 STRUMENTI per migliorare le tue ABILITA' PSICHICHE

Ci sono molti modi per esercitare le abilità psichiche, ma la maggior parte di noi ha difficoltà a trovare degli strumenti che possano portare le proprie abilità al livello successivo, soprattutto come principianti!


Per poterli rendere utili, anche questi strumenti devono essere ampiamente disponibili a prezzi ragionevoli pur restando efficaci, cosa che non sempre avviene. Esaminiamo alcuni degli strumenti di sviluppo psichico.

1) Carte oracolo

A differenza dei tarocchi, le carte oracolo non seguono una specifica gerarchia o struttura e hanno un significato basato sull’intuizione e sulla connessione che si crea con l’inconscio dell’altra persona. In genere sono molto più facili da imparare e possono fornire approfondimenti molto utili a coloro che cercano di aumentare le loro voci interne.
Con l’uso quotidiano di questo strumento, a volte può arrivare la risposta ad una domanda ancora prima di visualizzare le carte, rendendo questo strumento affidabile nel tempo.


2) Pendolo

Un pendolo è un ottimo strumento per dare risposte.
I parapsicologi ritengono che il pendolo si muove dall’idea ideomotoria, per cui il nostro sistema muscolare è responsabile di spostarlo, il che significa che stiamo inconsciamente rispondendo alle nostre domande. Tuttavia, si hanno prove che abbia avuto successo per ritrovare oggetti persi, identificare guide spirituali ed identificare l’energia spirituale in una stanza.
Più si usa questo strumento, più sarà chiara la voce interiore. Meglio ancora, qualsiasi piccolo oggetto che crea un peso su una cordicina, può essere utilizzato come pendolo. Evita di usare plastica e filo di nylon.


3) Diario

Come può la scrittura migliorare le capacità psichiche? 
Devi sapere, che annotare tutte le tue esperienze, le tue intuizioni, i simboli che vedi, i tuoi sogni, i segni che ti arrivano, come ad esempio trovare piume o vedere spesso un animale, può aiutarti ad ampliare le tue percezioni.
Documentare i tuoi progressi non solo aumenterà la fiducia che hai in te stesso, ma rivedendo alcune delle tue esperienze e interpretazioni precedenti, potrai ricevere al meglio informazioni e orientamenti – proprio come quando guardi un film per la seconda volta e interiorizzi molto più della semplice storia. Potresti trovarti a comprendere meglio un messaggio o raccogliere sfumature grazie alla tua abilità psichica.


4) Battiti / toni binaurali

La scienza ha dimostrato che l’ascolto dei battiti o toni binaurali consente al cervello di raggiungere uno stato paragonabile alla meditazione (utilizzando le letture dell’elettroencefalogramma (EEG) che ne da la prova). Questo è particolarmente importante per quelli di noi che lottano per tranquillizzare la mente, così da riuscire a meditare regolarmente.
Alcuni brani sono disponibili gratuitamente su siti come youtube, itunes o amazon, ma è necessario ascoltarli usando le cuffie. Molti hanno aggiunto suoni naturali o messaggi subliminali per migliorare l’effetto. Raccomandiamo di utilizzare quelli che servono per migliorare le abilità psichiche o ESP.


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5) Cristalli


I cristalli possono essere molto potenti e protettivi per chiunque cerchi di migliorare le proprie capacità psichiche. La tormalina nera è molto utile per proteggerci dall’energia o dalle entità negative. La labradorite è una pietra molto potente per la protezione spirituale.
Conosciuta come “la pietra del mago”, si crede possa aiutare a connettersi con le proprie guide spirituali, inoltre, questo cristallo, serve per proteggersi dalle energie negative.
Porta i cristalli sempre con te,  indossali come gioielli, o usali durante la divinazione o la meditazione. Molte persone che lavorano con l’energia, usano questi preziosi e magici strumenti per proteggere il loro campo energetico.


6) Sogni

Tutti noi o quasi, conosciamo il potere dei sogni, soprattutto quando sogniamo situazioni e stati d’animo che stiamo realmente vivendo, anche se il mondo onirico ci parla per metafore, molte volte ci basta indagare dentro noi stessi per poterlo comprendere.
Ma il loro potere non si ferma qui, infatti i sogni sono eccellenti quando vengono usati per cercare le risposte e avere un sostegno al nostro sviluppo psichico. Il metodo migliore per utilizzare i sogni è quello di fare una domanda specifica per cui si desidera ottenere la risposta prima di andare a dormire, e chiedere che venga ricordato dalla parte conscia.

Appena ti svegli scrivi subito il sogno, non aspettare oltre, perchè potresti dimenticarlo. Inoltre, nota tutti i suoni, rumori, la musica e i pensieri con cui ti sei svegliato. Potresti svegliarti ed avere la tua risposta proprio grazie ad una canzone, anche se le parole che stai ascoltando corrispondono alla melodia, ma sono diverse dalla canzone originale.

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FONTE 

15 SINTOMI che segnalano il RISVEGLIO dello SPIRITO

Il Risveglio Spirituale è un viaggio interiore evolutivo alla scoperta della Forza Divina che è dentro di noi. 


Inizia quando l’Anima o Sé Superiore, fino a quell’istante in sonnecchiante attesa, invade con la sua energia/coscienza i veicoli di coscienza umana inferiori quali l’Ego e la mente, e continua poi con un lungo processo di trasformazione di energia e di elevazione in consapevolezza.

Prima dell’entrata in manifestazione dellAnima, il punto centrale di coscienza dell’essere umano dimora normalmente a livello emozionale, mentale inferiore e/o egoico. C’è una completa identificazione della Scintilla Divina con queste successioni inferiori di coscienza, tanto che l’Anima crede di essere i propri pensieri, le proprie emozioni, il proprio corpo fisico.

La coscienza animica nei corpi sottili inferiori viene attratta lentamente verso l’Alto: l’essere umano attraversa una vera e propria crisi di identità e inizia a percepire che potrebbe non essere quello che ha sempre creduto di essere, ma che dentro, in profondità, ci sia qualcosa di più da esplorare, cogliere ed completare.
Il derivante spostamento di coscienza può essere seguito da numerose domande esistenziali e da numerosi sintomi di risveglio che si manifestano come turbamenti fisici e/o psicologici. Il risveglio spirituale può essere un’esperienza piuttosto traumatica se si pensa che in quell’istante si realizza che il mondo fisico materiale non è reale come sempre lo abbiamo ritenuto essere.
Il processo di risveglio individuale comporta rimuovere i blocchi emotivi, affrontare le paure e liberarsi dalla negatività. Malgrado possa causare molta confusione esistenziale, e costringa ad attraversare il proprio inferno personale, esso è e sempre sarà un processo assolutamente evolutivo per l’espansione della coscienza.

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CLASSICHE DOMANDE PER CHI PERCORRE IL SENTIERO DEL RISVEGLIO
Coloro che attraversano la fase del risveglio si mettono alla vaga ricerca della “Verità” (a volte senza sapere neppure di preciso cosa sia né dove trovarla) e spesso si trascinano in profonde e solitarie riflessioni esistenziali che prendono la forma classica delle seguenti domande:

  • Perché sono qui?
  • Qual’è il senso della vita?
  • Che cosa sono destinato a fare?
  • Dove sto andando?
  • Ti senti come se avessi bisogno di risposte, ma non sei sicuro di quali siano le domande?
  • Ti senti come se venissi guidato a fare qualcosa nella tua vita, ma non sei sicuro di cosa?
  • Pensi che la tua vita non abbia un senso, vorresti essere felice, ma non sai come?
  • Ti senti come se nonostante tutto il successo materiale, manchi ancora qualcosa nella tua vita?
  • Ti senti come se ci fosse un conflitto interno, tra il tuo ego/mente e il tuo Sé Superiore?
  • Ti capita di provare, ansia, frustrazione o depressione, senza alcun motivo apparente?
  • Ti senti come se tutto stia cambiando, e stai ora mettendo in discussione i tuoi sistemi di credenze?
  • Ti senti insoddisfatto o stai mettendo in discussione le tue attuali credenze religiose e filosofiche?
  • Ti sei mai fatto l’antica domanda “deve esserci qualcosa di più nella vita che solo questo”?

Quando il processo di risveglio inizia è solitamente seguito da un’opprimente sensazione di insoddisfazione, frustrazione e disperazione che vi sta dicendo di non concentrarvi più sulle attività terrene ma che è giunto il tempo per voi di passare dalla materialità alla spiritualità.

Molti cambiamenti significativi iniziano ad accadere internamente: le relazioni, il lavoro, la carriera, la casa e i possedimenti diventano meno importanti, disorientando spesso la persona che si sta risvegliando, che teme di aver perso la ragione. Quando il nostro Sé Superiore spirituale ci stimola a diventare una persona nuova, iniziamo a lasciar andare le nostre vecchie idee e ci mettiamo a cercare la Saggezza, il Potere e l’Amore che sono dentro di noi.




I cambiamenti e i sintomi di carattere fisico, emotivo, mentale e spirituale sono chiamati Sintomi del Risveglio. In questi casi, se ci si rivolge ai medici, agli ospedali o psicologi, quello che ci si sente dire di solito è che non c’è nulla che non vada, che non ci sono anomalie. 

Vediamone alcuni:

1) Dare un senso alla nostra vita. Sentiamo nascere in noi il desiderio di dare obiettivi alla nostra vita, di ri-trovare la nostra unione spirituale e di avere maggiori rivelazioni. Il mondo materiale non è più in condizione di accontentare questi nuovi desideri, e inizia quindi la nostra ricerca di conoscenza spirituale e di saggezza.

2) Sentimenti di profonda tristezza interiore senza un chiaro motivo. Questo significa che stiamo rilasciando il nostro passato causandoci una sensazione di tristezza. È una sensazione simile a quella che si prova quando ci si deve trasferire da una casa dove si è vissuto per molti anni, per quanto desideriate spostarvi nella nuova casa, provate in ogni modo tristezza nel lasciarvi alle spalle i ricordi, l’energia e le esperienze vissute nella vecchia casa.

3) Rilascio di improvvise emozioni. Piangere senza un motivo evidente. È buono e salutare lasciare uscire le lacrime liberamente senza cercare di sopprimerle, questo aiuta a rilasciare la vecchia energia bloccata al vostro interno. Si tratta di un completo rilascio dei vostri vecchi pesi emozionali.

4) Inaspettati cambiamenti nel lavoro o nella carriera. Questo è un sintomo molto diffuso, nel momento in cui cambiamo, anche le cose attorno a noi cambiano. Nasce al nostro interno la sensazione che, da ora in poi, il nostro lavoro o la nostra carriera possa avere a che fare con un qualche tipo di servizio spirituale, d’essere d’aiuto e mettersi a disposizione anche per il prossimo.

5) Separazione dalle relazioni familiari. Avremo l’impressione come se ci stessimo allontanando dalla nostra famiglia e dai nostri amici. Potrà succederci in aggiunta di sviluppare nuove relazioni e amicizie sulla base della nuova energia che stiamo emanando.

6) Insoliti disturbi fisici. Potremmo sentirci a volte con la testa fra le nuvole e poco saldati a terra. Possono comparire insoliti mal di testa che non passeranno con i normali antidolorifici, strani mal di schiena, dolori al collo, problemi digestivi senza motivo, sintomi influenzali, crampi e contrazioni muscolari, riduzioni del desiderio sessuale e una maggiore consapevolezza del battito cardiaco.

7) Cambiamenti di peso. Insoliti aumenti o perdita di peso. Molte volte acquistiamo peso perché stiamo annullando le nostre paure e queste arrivano in superficie per essere rilasciate. Possiamo pure perdere peso perché rilasciamo molti dei nostri vecchi problemi emotivi e cominciamo a vibrare ad una frequenza più alta.

8) Intolleranze alimentari. Possiamo diventare insofferenti a particolari cibi e all’alcool, anche se questi facevano parte della nostra solita dieta. Quando cresciamo dal punto di vista spirituale, eleviamo la frequenza dei nostri corpi e questo ci stimola a diventare molto più sensibili a tutto quello che ci circonda. Il nostro corpo diventa meno capace di sopportare le tossine e potrebbe farci sentire il bisogno di bere più acqua, di ingerire cibi più leggeri, puri  e salutari, come i cibi vegetariani o biologici, frutta o frullati.

9) Liberazione dai modelli limitativi. Nasce il desiderio di liberarsi da ogni limitazione, che potremmo identificare: nel posto di lavoro, nelle persone o nelle situazioni abituali. Sentiamo il bisogno di trovare noi stessi e obiettivi nella nostra vita. Abbiamo il desiderio di liberarci delle cose e delle persone che non ci soddisfano più.

10) Aumento della conversazione interna. Sempre più spesso ci ritroviamo a comunicare con noi stessi. Ci rendiamo conto che un nuovo livello di comunicazione si svolge all’interno, sta prendendo piede nel nostro essere, ma non stiamo diventando pazzi, ci stiamo solamente spostando nella nuova energia.

11) Avvenimenti catalizzatori. Anche questo è un sintomo molto frequente. Spesso il risveglio incomincia dopo uno spiacevole stimolo scatenante, un qualche tipo di evento che ci cambia la vita, come ad esempio una malattia, un lutto, un divorzio, un cambio di lavoro, la perdita della casa. Una specie di catastrofe che trasforma o modifica il nostro stile di vita, che ci fa rallentare, semplificare o riesaminare quello che siamo e quello che è la vita. Sono forze che non si possono non prendere in considerazione.

12) Voglia di solitudine. Anche quando siamo in compagnia di altri individui potremmo sentirci soli e lontani dagli altri. Stiamo percorrendo un sentiero sacro e solitario. Potremmo sentire il desiderio di allontanarci da gruppi e folle di persone. Per quanto i sentimenti di solitudine possano provocarci ansietà, riesce difficile relazionarci con gli altri in questo momento.

13) Aumento delle capacità intuitive. Mentre ci spostiamo in stati superiori di coscienza le nostre capacità aumentano, iniziamo ad avere una comprensione più profonda, una maggiore sensibilità e una maggiore consapevolezza. Il velo tra le dimensioni diventa più sottile, rafforziamo la comunicazione con il nostro Sé Superiore, con le guide spirituali e con altri esseri divini.

14) Una forte nostalgia di Casa. Fra tutti i sintomi, forse questo è quello più difficile e impegnativo. Possiamo provare un profondo e travolgente desiderio di lasciare il pianeta e di ritornare a Casa. Questo non è un sentimento “suicida”, non è provocato da rabbia o frustrazione. Non vogliamo farne un dramma né causare problemi a noi stessi o ad altre persone, tuttavia c’è una parte silenziosa di noi che vuole andare a casa. Durante questo processo di passaggio, abbiamo un ricordo interiore di ciò che significa essere dall’altra parte. Nonostante ci troviamo ancora in questo corpo fisico, siamo pronti a cominciare una nuova vita e anche se il vostro viaggio può essere a volte buio e solitario, ricordatevi che non siete mai soli.

15) Senso di unità. Comprendiamo il nostro collegamento con ogni individuo e l’integrità dell’esperienza. Sperimentiamo la “coscienza unitaria” e l’unicità della vita intera.

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