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martedì 20 marzo 2018

Significato dell'EQUINOZIO di PRIMAVERA e relazione con la ghiandola pineale.

Come tutti i passaggi astronomici che comportano un cambiamento di stagione anche l’equinozio di primavera custodisce un profondo significato simbolico.


La parola “equinozio” deriva dal latino “equi” e “nox”, giorno che segna convenzionalmente l’ingresso della primavera la notte dura quanto il giorno, le ore di luce durano quanto le ore di buio.

E’ il momento in cui la Natura tutta reca un messaggio di rinnovamento e di risveglio, dopo le lunghe notti invernali. Rappresenta quindi, una sorta di capodanno. Ricordiamo anche che nella Roma antica, l’anno aveva inizio proprio nel mese di marzo, dedicato a Marte, padre dei gemelli fondatori della città.

L’Equinozio di primavera celebra il ritorno della primavera e della vita, l’ascesa della Dea dall'inferno (altimenti noto come 'INVERNO'). Se l’Equinozio d’autunno segna l’inizio della metà oscura dell’anno ('invernale - infernale'), quello di primavera è l’esatto opposto: è l’inizio della metà luminosa, quando le ore di luce superano le ore di buio. 

Oggi è il primo giorno della primavera, la stagione della rinascita, associata presso varie culture a concetti come fertilità, resurrezione, inizio.

La primavera era infatti la stagione degli accoppiamenti rituali, delle nozze sacre in cui il Dio e la Dea si accoppiavano per propiziare la fertilità. Quella scintilla di luce che era il Sole bambino del solstizio d’inverno è cresciuto fino a vincere le tenebre dell’ignoranza. In questo periodo di misteriosa rinascita e rigenerazione della natura avviene l’accoppiamento degli animali, le piante cominciano a fiorire e i germogli della vita rinascono ovunque, allo stesso modo per il nostro essere è il momento della purificazione, di riportare equilibrio nella propria vita con la spontaneità e il coraggio che questo periodo dell’anno ci dona.

Nella tradizione popolare erano e sono ancora oggi numerosi i fuochi rituali che venivano accesi sulle colline e che secondo le credenze più a lungo rimanevano accesi, più fruttifera sarebbe stata la terra.

Il ruolo dell'equinozio sulla GHIANDOLA PINEALE



Il nostro organismo risente dei cambiamenti astronomici: incidono gli influssi dell’elettromagnetismo terreste che varia a seconda della posizione della Terra in relazione agli altri pianeti del sistema e la quantità di luce che riceve. 

L’epifisi o GHIANDOLA PINEALE, secerne MELATONINA in quantità inversamente proporzionale alla quantità di luce e questa inibisce il rilascio di SEROTONINA, che è l’ormone che determina il buonumore: come conseguenza nei mesi invernali e soprattutto nei Paesi nordici si può avvertire un senso di torpore se non addirittura di depressione, quando invece le giornate si allungano l’epifisi secerne meno melatonina, che equivale a più serotonina che spiega la tipica euforia che accompagna l’arrivo della primavera!



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martedì 13 febbraio 2018

MIELE: oro solubile secolare!

Quanto tempo si può conservare il miele naturale?


Sono in tanti a chiedersi quanto tempo si possa conservare il miele naturale. Un simile quesito per lungo tempo è rimasto privo di risposta, ma ora un gruppo di ricercatori è pronto a darci spiegazioni.

Il miele è un prezioso nettare dorato dal sapore dolce e prelibato, amato da grandi e piccini e facilmente utilizzabile in tantissime ricette grazie alle sue doti di estrema versatilità. Ma una volta aperto il barattolo, quanto tempo si può conservare il miele senza che esso si rovini andando irrimediabilmente a perdere il suo celebre sapore? 

Questa domanda se la sono posta in tanti e finalmente alcuni esperti nutrizionisti e scienziati hanno deciso di provare a rispondere a tale quesito. Il miele, a detta loro, può durare per centinaia di anni, se non addirittura millenni!

Il miele è un alimento che non scade quasi mai. Una volta aperto, è capace di durare per un lungo periodo, purché si abbia l’accortezza di conservarlo in maniera corretta. Con il passare del tempo, una volta che il barattolo è stato stappato, sicuramente il miele tenderà a cristallizzarsi, ma questo non ci deve assolutamente spaventare ne tanto meno farci mettere sul piede di guardia.

Assolutamente da evitare è invece la pratica che prevede di lasciare il miele ad arieggiare, privo di qualsivoglia copertura o coperchio. Se esposto all’aria infatti, questo composto tenderà irrimediabilmente a dare inizio al processo di fermentazione, il quale a sua volta donerà al miele un retrogusto decisamente sgradevole. E’ consigliabile invece conservare il miele all’interno di un apposito contenitore sigillato. Al suo interno il miele potrà essere contenuto anche per anni, senza che si verifichi alcun tipo di problematica.

Ogni qual volta vi dovreste trovare a desiderare di poter gustare nuovamente questo prelibato nettare, non dovrete far altro che scaldarlo per alcuni secondi, così da annullare il processo di cristallizzazione che inevitabilmente si sarà formato a causa dello scorrere del tempo. Il miele, dopo essere stato aperto, non deve necessariamente essere riposto all’interno di un frigorifero. Esso infatti, essendo per sua natura ricco di zuccheri semplici, riesce automaticamente a sfavorire il processo di deterioramento che, al contrario, attacca inevitabilmente tutti gli altri prodotti alimentari di uso comune che pertanto vanno assolutamente conservati al fresco.




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giovedì 8 febbraio 2018

10 RINUNCIE di cui potresti PENTIRTI in FUTURO


Il momento presente, così come dice la parola, è un dono, perché ti permette di decidere in questo momento chi vuoi essere in futuro, in relazione alle scelte che fai.


Sapere chi sei e cosa vuoi, non solo ti condurrà alla felicità ma ti permetterà di non avere mai più rimpinati.


Ecco quindi dieci consigli che ti aiuteranno, quando ti troverai davanti ad una scelta, a non avere rimpianti:


  • Scegliere di non essere se stessi.

Sei una persona! Ricordalo! Come tutte le persone del nostro pianeta, puoi aver commesso degli errori o potrai commetterne, non sei e non sarai perfetto. Questo devi accettarlo. Non importa il giudizio degli altri, tu sei meravigliosamente imperfetto e meriti di prendere le decisioni che reputi più opportune per te. Non aver timore di questo.

  •  Delegare la scelta ad altri

Molto spesso le persone che amiamo ci donano i loro consigli, con le loro migliori intenzioni. Ringraziale per questo, ma ricorda sempre che ognuno valuta in relazione alla sua esperienza e al suo modo di vedere le situazioni. Il modo di vedere la realtà cambia da persona a persona, quindi, ascolta gli altri ma ricorda che la decisione riguarda te e non loro.

  • Essere apatico

Raggiungere una consapevolezza è importante e decisivo nella propria vita, ma ricorda che essa serve per guardare il mondo con occhi nuovi ed essere creativo, produttivo e amorevole.


  •  Circondarti di persone che non ti fanno crescere

Non fare in modo che per un senso di colpa verso un amico, tu sia circondato dall’infelicità. Se ci sono persone nella tua vita che non mostrano rispetto e fiducia o chiedi loro di cambiare o è meglio lasciarle andare. Le persone che hai intorno dovrebbero aiutarti a crescere e raggiungere nuovi obiettivi. 
Sta a te la scelta.

  •  Non iniziare un percorso di consapevolezza

Un percorso di crescita e consapevolezza ci spinge a modificare delle parti di noi che saranno protette dal nostro ego con giustificazioni altamente personalizzate. Anche in quel caso puoi scegliere se risponde a tale resistenza alla crescita con l’idea di voler avviare un cambiamento volontariamente o lasciare che l’Universo faccia di tutto per farti comprendere che alcuni modi di pensare, dire e agire vanno modificati per la tua evoluzione.



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  • Scegliere di rinunciare a qualcosa che ami

Mai rinunciare a qualcosa che fai con amore. Questo non implica che tu non debba mai prenderti una pausa o non debba cambiare. Nel momento in cui senti il bisogno di un pausa, conceditela. Questo ti aiuterà a capire in che direzione il tuo cuore vuole andare. Ciò che fai con amore, ti porterà sempre al successo.


  • Nascondere i tuoi veri sentimenti
La comprensione della realtà dipende dalle tue esperienze e dalle emozioni che hai provato. Tu sei unico e speciale. Non temere di esprimere cosa provi e cosa pensi, potrai arricchire solo chi ti sta intorno con la tua autenticità!




  • Essere indeciso

Le scelte della vita spesso ci sembrano insormontabili. Dentro il nostro cuore, però, sappiamo sempre cosa desideriamo. Immagina di avere una monetina, di lanciarla in aria e di fare testa o croce. Nel momento in cui starà per cadere, saprai cosa vuoi davvero.




  • Scegliere di essere pigro

Hai una buona ragione per esserlo? Perché se non ce l’hai non ha senso rimandare. L’unica certezza che hai è il presente e, ogni momento, non va sprecato.



  • Non provare cose nuove.

La vita è bella perché è varia, dice un detto. Quello che inizialmente non conosci, potrebbe davvero piacerti. Sperimenta anche semplici cose che non faresti mai e ti sorprenderai a vedere quanto sei bravo nel farlo.







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lunedì 5 febbraio 2018

6 pensieri che la tua Anima vorrebbe che non dimenticassi


Quello che la tua anima vorrebbe che tu non dimenticassi per essere felice, è racchiuso in questi sei punti:

  • Tutto è temporaneo

Tutto è temporaneo. Se sei in un posto che non ti piace, questo è temporaneo ma, probabilmente, anche se ti trovi in un posto che ti piace, questo è temporaneo. Non esistono cose stazionarie nella vita. L’universo è in continua evoluzione e anche noi. Quindi, non abituarti mai a nulla, ogni giorno è speciale e diverso dal giorno precedente.


  • Hai quello che ti serve

Tutte le competenze, tutti i talenti e tutta la motivazione di cui hai bisogno, è già dentro di te. Hai bisogno di credere in te stesso e di fare del tuo meglio in assoluto per arrivare ad essere quello che vuoi essere. Hai tutti gli strumenti necessari.


  • Non è necessario cambiare

Se vuoi cambiare, cambia! Ma devi comprendere che in realtà non c’è nulla da cambiare in te. Sei perfetto così come sei. Se stai bene, se sei felice, non permettere a nessuno di dirti che devi essere diverso.


  • L’unico momento che hai è adesso

Non puoi sapere se ci sarai tra un’ora. Potrebbe accadere di tutto. Vivi questo momento e, in esso, costruisci quello che vuoi essere in futuro. Il passato è bello per essere ricordato, per le esperienze che ci hanno arricchito ma è importante vivere intensamente attimo, per attimo.


  • Accetta il tuo destino

Comprendi che non puoi controllare ogni cosa. Abbandona il controllo e accetta quello che accade. Non cercare di comandare tutto intorno a te. L’universo ha un piano per te, quello di renderti felice e di migliorare il mondo. Fidati!


  • Ricorda che non sei solo

Non sei mai solo. Troverai sempre qualcuno lungo il tuo cammino per aiutarti. E anche se ti troverai su un’isola deserta, avrai ancora la tua compagnia.



Ti proponiamo un video del Maestro Mario Riccardo Villanova in cui espone la differenza tra IL CUORE E LA MENTE O IL NUME (l'ANIMA E L'IO). La divisione dei due provoca la sofferenza intensa e l'illusione.







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10 segnali d'allarme per dirti che non stai avendo cura di te


“Ognuno di noi deve trovare la sua pace dall’interno. E la pace per essere reale deve essere influenzata da circostanze esterne “.
- Mahatma Gandhi
Come possiamo riflettere su questa citazione che arriva da uno dei più grandi uomini di pace esistiti nella storia? L’ultima parte della dichiarazione di Gandhi cattura la nostra attenzione: “Deve essere influenzata da circostanze esterne.”

Non influenzata da fattori di stress che incontriamo ogni giorno. Indipendente da forze che tentano di farci “deragliare” dal vivere la vita con un senso di pace interiore. Questa è una sfida per la maggior parte di noi, come lo è stata per Gandhi.

Forse il più grande motivo per la vita vittoriosa di Gandhi è stata la sua straordinaria devozione a coltivare la sua forza interiore

Una volta disse: “La forza non viene da capacità fisiche. Viene da una volontà indomita”. Ha usato la sua volontà di sconfiggere sia le forze interne che esterne che hanno tentato di sconfiggerlo.





Anche noi possiamo riconoscere queste forze interne e sconfiggerle. Ci sono modi in cui il tumulto interiore si manifesta e una volta identificato, può essere superato.

Qui ci sono 10 segni che ti faranno comprendere che non ti stai prendendo cura di te:


1. Non accettazione

Questo è quello con cui molti di noi sono in lotta. È la capacità di abbracciare semplicemente ciò che siamo. Sempre. Noi invece facciamo inutili tentativi di pensare, agire e apparire diversi da quello che siamo veramente. Un motivo predominante è che si cerca di plasmare noi stessi dalle aspettative della società di chi dovremmo essere e come dobbiamo vivere.

L’auto-accettazione è sfuggente, ma è certamente possibile. Non è solo un modo sano e pacifico in cui vivere; dovrebbe essere l’unico modo di vivere. L’accettazione di sé è semplicemente abbracciare il nostro io interiore senza riserva o giudizio. Dovremmo tutti cercare di connetterci con il nostro sé emozionale, mentale, fisico e spirituale.


2. Non vivere l’ Auto – Compassione

Quando dobbiamo incessantemente rimproverare noi stessi, l’auto-compassione diventa impossibile. Punire la nostra immagine, rifiutando di accettare gli errori, rappresenta un cammino sicuro verso una destinazione infelice.

La soluzione è quella di trattare noi stessi con cura e compassione. Compiamo questo ammettendo i nostri difetti, mentre resistiamo alla tentazione di distribuire inutile auto-punizione. Nessuno è senza difetti e la volontà di accettare questa verità universale determina la nostra capacità di avere l’auto-compassione.


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3. Non si ascoltano le esigenze

Le persone altruiste sono la linfa vitale di ogni società degna di nota. Detto questo, l’abnegazione è estrema, malsana e inutile. Come esseri umani è fondamentale essere attenti alle nostre esigenze. Abbiamo tutti bisogno di amore, accettazione. Tutti noi dovremmo essere consapevoli del fatto che le nostre esigenze sono della massima importanza. I nostri bisogni dovrebbero fornire il fondamento che dà senso alla nostra vita. Ci colleghiamo tutti con le nostre esigenze emotive, fisiche, mentali e spirituali.


4. Si da potere alla mente

Non c’è niente da fare: i nostri pensieri ci comanderanno se noi glie lo permetteremo. La mente umana è un magnifico regalo, ma solo se sappiamo nutrirla. Un aspetto della nostra mente che viene spesso inconsciamente trascurato. La mente ripeterà spesso i pensieri che sono emersi – sia positivi che negativi.
Dobbiamo essere consapevoli dei nostri pensieri e della loro presenza. In particolare quelli che riconosciamo come adeguamenti di modelli di pensiero malsano rendendolo positivo. Un accento particolare è posto sul riconoscimento; solo attraverso il riconoscimento possiamo coscientemente intervenire e controllare i nostri pensieri.


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5. Non ci si collega con i propri ideali

Uomini come Gandhi hanno lasciato un’eredità notevole, senza la capacità di connettersi con i loro ideali? No, certo che no. Gli ideali di Gandhi erano i suoi principi guida. Allo stesso modo, non possiamo aspettarci di ometterli.

Detto questo, dobbiamo chiederci se stiamo veramente in collegamento con i nostri ideali. Li stiamo abbracciando, o sostituendo con qualcos'altro? Nonostante eventuali influenze interne ed esterne, i nostri ideali e convinzioni rimangono. Essi semplicemente chiedono di riconoscere la loro presenza.


6. Non ci si collega con le intenzioni

Una caratteristica universale che noi tutti condividiamo è la capacità di cercare e creare il nostro destino. Purtroppo, la nostra vita raramente si svolge come previsto – questo succede quando dobbiamo rivedere le nostre intenzioni. È naturale per le nostre aspettative spostare le intenzioni. In modo da raggiungere le nostre aspirazioni.

Il raggiungimento di un sogno – piccolo o grande – richiede di riesaminare il nostro scopo.
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7. Non ci si collega con le proprie aspettative

Questo è un elemento un po ‘complicato in questo elenco da spiegare. Avere aspettative per noi è importante, ma può anche arrivare ad essere estremo. Limitare le aspettative ci libera dalla delusione, ma la riduzione al minimo delle aspettative può creare compiacenza.

La soluzione a questa realtà enigmatica deve essere semplice. Gli obiettivi sono importanti, sì, ma lo è anche la capacità di gettare inutili pressioni. La cosa importante è che abbiamo aspettative realizzabili senza oneri autoimposti.


8. Trascurare la propria Auto – Gentilezza

Come per i bambini, alla maggior parte di noi viene insegnato ad essere gentili con tutti. Mostrare la gentilezza è un atto di amore e non un obbligo. Se vogliamo vivere in un mondo di pace. L’Auto-bontà è altrettanto importante, se non di più.

Quindi, sii gentile con te stesso. Perdona te stesso. Amati. Sii misericordioso con te stesso. Un ulteriore vantaggio: la tua auto – gentilezza sarà in proporzione maggiore.


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9. Abbandonare bisogni e desideri

Avere alcuni bisogni e desideri è necessario, al di la di qualsiasi cosa egoistica o controproducente. Quando la vita diventa turbolenta, è facile abbandonare i nostri bisogni e desideri. La nostra speranza è quella di raggiungere i nostri obiettivi e desideri che contribuiranno a vivere una vita piena di significato. Basta seguire sempre i nostri sogni.


10. Vivere senza la consapevolezza di sé

La nostra capacità è quella di capire in che modo il nostro comportamento influisca su noi stessi, gli altri e il nostro mondo. Questa è una cosa che dovremmo considerare della massima importanza.



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