lunedì 21 agosto 2017

Meditazione dell'Eclissi Solare? No, grazie!

Molti hanno aderito con entusiasmo, anche in italia, alcuni ci stanno saggiamente ripensando, altri hanno immediatamente sentito puzza di bruciato...
Approfondiamo l'argomento, ne vale la pena





La Grande Meditazione del 21 Agosto in occasione dell'eclissi totale di sole è stata organizzata da Corey Goode detto il Cobra (già il nome dice tutto). Ma chi è il sig. Goode?
Incaricato come empatico intuitivo (EI) con capacità pre-cognitive, Corey Goode è stato reclutato attraverso uno dei programmi Milab (black op's) alla giovane età di sei anni.  Goode ora lavora nel settore della tecnologia dell'informazione e della comunicazione, con 20 anni di esperienza nel hardware e software di virtualizzazione, nella sicurezza fisica ed informatica, nel contro sorveglianza elettronica, nella valutazione dei rischi e nella protezione esecutiva nella Texas State Army Guard (2007-2012) (Guardia dell’Esercito dello Stato del Texas), C4I (Comando, Controllo, Comunicazioni, Calcolo e Intelligence).


Intendiamoci, ogni occasione per raccogliersi e fare una bella e sana meditazione è sempre gradita e va colta; ogni pretesto è buono. 


Tuttavia ritengo che particolari eventi (ad es. astronomici, o particolari date) che nella moda new-age vengono spesso ricondotti ad "aperture di portali" o chissà a cos'altro, diventano fenomeni di massa, facilmente prevedibili e strumentalizzabili.

Ecco allora che la tanto attesa meditazione collettiva, magari organizzata in tutto il mondo tramite social, diventa un lauto pasto per l'ego e le sue rappresentanze di potere: il grande "eggregore" si fa una bella cena a nostre spese, pure contando sulla nostra complice esaltazione new age o comunque sulle nostre buone intenzioni .Qualsiasi evento che venga organizzato a livello mondiale e che abbia una divulgazione non spontanea ma a mò di "catena" ha già un difetto in partenza, dato che viene promosso come un meccanismo, e non come un esigenza naturale e spontanea;

Se volete meditate individualmente, singolarmente, senza troppe ostentazioni, senza sbandierare a tutti i fatti vostri: raccoglietevi tranquillamente, come tutti i giorni si dovrebbe fare senza aspettare questi eventi tutto sommato insignificanti e che assumono valore solo attraverso l'attesa collettiva che veicola energia fuori di noi. Meditate se mai da soli, fuori sincrono, fuori dalla moda scontata e retorica. Ogni meditazione è un atto unico, personale, individuale, che l'energia positiva emessa deve essere sempre ed esclusivamente a vantaggio della vostra persona. Altrimenti la meditazione, da atto trasgressivo quale è, diventa pecorume collettivo, omologante, conformista e borghese: una bella valvola pacificante, l'ennesimo subdolo sedativo.

Le eclissi solari sono eventi astronomici spettacolari di una portata immensa, sia a livello meteorologico che energetico, non è un caso che sin dall'antichità, specie quelle solari, fossero viste e vissute come eventi nefasti e di sventura, dato che l'oscuramento del Sole da parte della Luna, veniva inteso come una vittoria delle tenebre sulla luce, e specie in alcuni popoli venivano addirittura svolti sacrifici ed olocausti, anche umani, per acquietare la fame del buio e santificare la rinascita successiva della luce;

L'Eclissi Solare del 21 agosto sarà visibile interamente solo sul territorio americano e in nessuna altra parte del mondo, quindi in Italia non ci accorgeremo di nulla a livello visivo (casomai potremmo avvertirne gli effetti nei giorni successivi), pertanto meditare per un qualcosa che vedremo in diretta streaming o registrato in un'altra parte del mondo ha poco senso;

Chiunque ha assistito ad una eclissi ha provato una sensazione di sospensione, di abbandono, di solitudine, di “morte” . Guardando bene piante e animali, ha potuto notare anche una diminuzione della luminosità interiore, quella delle stesse aure degli esseri della Natura.


E durante una eclissi gli elementi animici lunari inconsci, quelli delle ansie, delle paure, delle rabbie, trovano maggiore spazio..


Per fortuna tutto questo passa rapidamente.. Pensate se durasse più a lungo o se qualcuno - con una meditazione mirata – ci trattenesse psichicamente in questa posizione, consigliandoci persino di aprirci totalmente a quello che viene dalla direzione lunare dell’eclissi.

Gli antichi cristiani, gli gnostici, i templari, i mistici facevano esercizi e azioni amorose che si chiamavano “solarizzare la luna”…  E adesso qualcuno vuole che facciamo proprio il contrario: che “lunarizziamo” il nostro Sole interiore.

Una operazione chiaramente “nera”, i cui risultati, per chi la facesse, si presenterebbero in questo modo:


  • indebolimento dell’anima: aumentare in sé l’illusione che nella vita non è necessario impegnarsi nelle difficoltà, e che le difficoltà non servono a fare crescere le nostre migliori forze; e quindi diminuire in noi quella voglia di impegnarsi e quella comprensione del senso degli ostacoli da superare con amore e intelligenza, che sono alla base del senso della vita e della nostra crescita;
  • indebolimento dell’elemento eterico-vitale del nostro corpo: attraverso un voluto “richiamo” dell’elemento lunare mortifero, al posto di quello “solare” che è la fonte della vita
  • un effetto diretto sul 4° chakra - fiore del Cuore ( il nostro elemento maggiormente solare). Nel quale tenderebbero a chiudersi due petali - componenti specifiche: quella della tolleranza e quella dell’equilibrio interiore. ( Altro che "pace e armonia "...)


Per concludere, è chiaro che molte persone che stanno aderendo a questa iniziativa, lo fanno perché vogliono il Bene e non vedono l’ora che questo si realizzi. Ma la spiritualità è cosa complessa, che richiede approfondimenti, prudenza, saggezza. Non entusiasmi adolescenziali, sia pure mossi da un cuore aperto e amoroso.

Il cuore aperto e amoroso usiamolo piuttosto per “fare il Sole” intorno a noi, emettendo noi raggi che illuminano di verità e di calde azioni amorose le tante lune che ogni giorno ci vengono incontro.

E durante questa eclissi, invece di metterci “a bagno” nella oscura luce lunare, facciamo tutti insieme un’altra cosa: quel giorno una azione solare, amorosa in più, a partire dal nostro Sole Interiore.

Se viene meno Sole da fuori, non sarà perché si aspetta che noi, suoi figli, ne emettiamo di più?

E la gente degli Stati Uniti, particolarmente impregnata di cultura “lunare”, ne ha veramente bisogno… facciamolo per loro.




Liberamente tratto da interventi di Federico Bellini, Carlo Dorofatti, Mario Riccardo Villanova e Fausto Carotenuto



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sabato 19 agosto 2017

5 consigli che ti aiuteranno a trovare la strada giusta per te

Stai vivendo la vita dei tuoi sogni? 
Ti senti soddisfatto e stai seguendo il tuo cuore? 
Oppure ci sono parti della tua vita che desideri cambiare? 
Desideri qualcosa in più dalla tua vita?

Che cosa serve per poter comprendere che stiamo davvero portando avanti il nostro compito qui sulla terra?

Prima di tutto la felicità più profonda che si possa immaginare, la meravigliosa sensazione di avere uno scopo nella vita. Come apparirà la tua esistenza una volta che starai facendo quello a cui sei destinato? Unisciti alle persone positive che hanno già trovato il loro scopo nella vita, ti sarà più facile trovare il tuo.


Ecco 5 modi per capire qual è la strada giusta da prendere:


1. Segui la gioia

Quando qualcosa ti fa sorridere o ridere è un indizio che sei sulla strada giusta per vivere la vita a cui sei ‘destinato’. La gioia è qualcosa che tutti noi desideriamo sia presente nella nostra vita. Potresti scoprire che la gioia non appartiene ad una sola cosa ma bensì si può trovare dovunque, basta saper ‘vedere’.


2. Lascia andare le tue paure

La paura ti limita e ti impedisce di compiere il tuo destino. La paura è un’altra risposta emotiva a cui è necessario prestare attenzione per non essere sopraffatti. Piuttosto che temere di fare qualcosa, pensa a quella cosa come se dovesse essere esplorata una volta che sei pronto. Chiediti perché temi le cose che non conosci. Chi ti ha insegnato ad avere paura? Di cosa? Affrontare le paure ci porta a sfidare i nostri modi di pensare obsoleti e ci apre a maggiori possibilità.



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3. Pensa in grande

Forse il tuo destino era quello di avere una famiglia e una carriera, ma poi? Più probabilmente, sei destinato ad avere un notevole impatto positivo sulla vita di molte persone, non solo quelle dei tuoi familiari diretti. Chiediti che cosa puoi fare davvero durante la tua vita e prendi in considerazione questa ipotesi. Non chiuderti in dannose convinzioni.


4. Entra in azione

Se non sai da dove cominciare o che cosa riserva il tuo destino, fai qualcosa, non importa quanto piccola potrà essere quella cosa. Agire è come far cadere un sasso in uno stagno. Quello che fai crea increspature che vengono inviate e trasformate in onde di energia. Quelle onde fanno si che il tuo ‘destino’ si compia. Destino inteso come quello che ha scelto la parte più profonda di te, ancora prima di nascere.


5. Ascolta attentamente

Il messaggio che il destino sta cercando di inviarti è soffocato da tutto il resto, ad esempio dal rumore che devi sopportare durante la tua giornata. Vai in mezzo alla natura, rilassati e ascolta solo il suono della natura. Questo è un ottimo modo per entrare in sintonia con la parte più profonda di te.

Ascolta le parole delle canzoni, medita, senti le voci di coloro che ti circondano. A volte ti possono arrivare dei ‘messaggi’, delle sincronicità, a volte è un incontro casuale con una persona che condivide i tuoi interessi, a farti capire qual è il tuo compito. In entrambi i casi è necessario essere aperti ed interagire con il mondo e le persone per vivere davvero la tua vita e seguire la tua strada.

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venerdì 18 agosto 2017

9 SEGNALI che ti faranno capire se la tua ANIMA è ANTICA.

Sei consapevole di quale età avresti se non fossi a conoscenza dei tuoi effettivi anni di vita?


Esiste una tipologia di persone speciale che abita questo mondo, che fin dalla sua nascita, riesce a ritrovare se stessa, solo stando isolata, ritagliandosi il suo spazio dove può sentirsi davvero in pace.

Solitamente, il suo comportamento, la porta ad isolarsi. Questo non è dovuto ad un temperamento antisociale; è semplicemente un’anima antica.

Antica dentro al cuore, antica nella mente e nell’anima, questa persona ha una percezione della vita differente perchè riesce a vederla in un modo più maturo e consapevole rispetto ad altre persone.

Vive la sua vita introspettiva camminando nella sua solitudine mentre gli altri seguono altre strade.
Forse anche tu ti rispecchi in questa descrizione. Se così fosse, questo articolo è dedicato a te con la speranza che tu possa definire te stesso o comprendere al meglio ciò che sei.


I 9 segni dell’Anima antica:


1) Tendi a ricercare la solitudine.

Le anime antiche non danno importanza agli interessi e alle attività delle persone della loro stessa età, per questo motivo si relazionano meglio con persone più grandi di loro. Esse trovano insoddisfacente creare amicizie e relazioni con persone che hanno difficoltà a relazionarsi. Questo è uno dei più grandi problemi di esperienza delle anime antiche. Il risultato è che molto spesso tendono a ritrovarsi da sole anche per lunghi periodi di tempo. Le persone non fanno per loro.

2) Ami e ricerchi la conoscenza, la saggezza, la verità.

L’Anima antica ritrova se stessa naturalmente, gravitando verso la parte intellettuale dell’esistenza. Le Anime antiche comprendono come la conoscenza equivale al loro potere interiore, alla loro libertà, alla saggezza, alla felicità e alla verità quindi perché non ricercare e crescere scoprendo e sperimentando tutto questo? Sicuramente per loro è molto più interessante che leggere giornali di gossip che parlano dell’ultimo fidanzato/a di qualche personaggio famoso oppure degli ultimi scandali sul calcio.

3) Ti senti attratto dalla spiritualità.

Avendo un maggior grado di emotività, le anime antiche tendono ad avere una natura sensibile e spirituale. Riescono a superare i limiti e blocchi dell’ego, cercando l’illuminazione e credendo nella pace e nell’amore. Un esempio sono le principali attività di alcuni giovani che seguono le orme di Madre Teresa.

4) Comprendi la caducità della vita.

Le Anime antiche sono spesso afflitte da ricordi non soltanto della propria mortalità, ma anche di tutto e tutti intorno a loro. Questo le rende diffidenti e a volte si chiudono dentro al proprio guscio, ma questo detta saggiamente il modo che hanno di condurre la loro vita.

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5) Tendi ad essere riflessivo e introspettivo.

Le Anime antiche hanno la tendenza a pensare molto, su tutto. La loro mente sa riflettere ed imparare dalle loro azioni e da quelle delle altre persone. Sono grandi maestri di vita.

Le Anime antiche si sentono “anziane” nel cuore perché hanno imparato tante lezioni attraverso i propri processi di pensiero, in questo modo, esse, riescono a comprendere le situazioni di vita che vivono, grazie alla loro capacità di osservare con calma e attenzione cosa accade intorno a loro.

6) Tu riesci a vedere l’immagine più grande.

Raramente le anime antiche si perdono in “dettagli superficiali”: ottenere lauree inutili, cercare disperatamente promozioni di lavoro, oppure diventare un personaggio famoso come ad esempio una star del cinema o della TV… Tendono a vedere la vita con occhi da uccello, osservando tutto dall’alto e trovando il modo più saggio e significativo di affrontare la vita. Quando sono di fronte a dei problemi, tendono a vederli come dolori temporanei che servono solo a crescere ed imparare e ad aumentare la quantità di gioia che proveranno in futuro. Di conseguenza, sono placide e di natura stabili, grazie al loro approccio alla vita.

7) Non sei materialista.

Ricchezza, status, fama, successo e l’ultimo iphone… Le Anime antiche non vedono come fine il perseguire delle cose che possono essere perse con facilità. Inoltre non hanno tempo da dedicare alle cose effimere della vita, in quanto hanno un significato minimo per loro.

8) Eri uno strano ragazzino socialmente disadattato.

Non succede sempre, ma molte anime antiche dimostrano strani segni di maturità in età giovanile o addirittura da infanti. Spesso, questi bambini vengono etichettati come “precoci”, “introversi” o “ribelli”, non riuscendo a rientrare negli standard dei comportamenti “tradizionali”. Solitamente questi bambini sono estremamente curiosi ed intelligenti e trovano inutili molte cose che i loro insegnanti, i genitori e coetanei dicono e fanno e, passivamente o aggressivamente gli fanno resistenza. Se tu puoi comunicare con un bambino come fosse un adulto molto probabilmente hai avuto un’anima antica tra le tue mani.

9) Semplicemente ti senti antico.

Prima di dare un nome a questo, io ho sentito e ho vissuto tutte le sensazioni di essere semplicemente una persona anziana dentro. I sentimenti che accompagnano un’anima antica solitamente sono: un sentimento di diffidenza verso il mondo, stanchezza mentale, pazienza vigile e calma distaccata. Purtroppo questo molto spesso può essere interpretato come un comportamento distante e freddo, ma è solo una delle tante leggende dell’anima. Come alcune persone anziane si descrivono “giovani dentro” anche i giovani possono farlo definendosi “antichi di cuore”.


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FONTE

Perché abbiamo bisogno di SMETTERE da subito di GIUDICARE i nostri SENTIMENTI

“Le tue emozioni sono destinate a fluttuare, proprio come la pressione del sangue è destinata a fluttuare. E ‘un sistema che dovrebbe muoversi avanti e indietro, tra l’essere felice e infelice. Ecco come il sistema ti guida attraverso il mondo “.
~ Daniel Gilbert


E’ fondamentale imparare ad accettare ed esprimere i nostri sentimenti. Individuare le esigenze senza sentirsi in colpa ed avere il coraggio di parlarne senza la paura di ferire le persone che ci sono vicine.


Una delle cose più utili è l’importanza del non-giudizio. Per ogni apice vi è un abisso e l’unica cosa che rende un abisso “cattivo” è unicamente il nostro giudizio.

Ognuno sperimenta una gamma completa di emozioni e una persona molto sensibile le sentirà ancora più intensamente. Tuttavia, le emozioni fluttuanti fanno parte della vita. Non sono qualcosa da evitare a tutti i costi, bensì vanno accolte ed espresse.

Quando senti emozioni “negative” come ansia, rabbia e tristezza, non sentirti in colpa, non soccombere a tali sentimenti ‘negativi’ sentendo il bisogno incombente di farli sparire il più presto possibile. Inutile dire che questa reazione farà ben poco per alleviare il disagio causato da queste emozioni, al contrario li aggraverà.


La cosa più importante da comprendere è che non sono le stesse emozioni che causano sofferenza, bensì il giudizio di quelle emozioni e il desiderio di liberarsi di loro.



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Quando cerchi di soffocare quello che provi, vai a nutrire unicamente l’ansia e di conseguenza ti rinchiuderai ancora più in te stesso invece di permettere all’onda emotiva di passare e di esprimere i tuoi sentimenti verso gli altri.

Le sentenze sono pensieri di emozioni. Le emozioni sono correnti fugaci che vanno e vengono e forniscono una bussola per farci sentire pienamente noi stessi.

Fai questo esercizio di consapevolezza, semplicemente permettiti di riconoscere che questi pensieri non ti definiscono a meno che tu dia loro quel potere; ripeti questa frase: “Sono io stesso ad avere il controllo delle mie esperienze”. 

Permettiti di sentire pienamente le tue emozioni, senza giudizio.

L’auto-comprensione e la connessione con la nostra intuizione sono essenziali per rafforzare la nostra intelligenza emotiva, questo è un caso in cui l’alta sensibilità è un grande vantaggio, perché è altamente favorevole alla profonda introspezione. Sii consapevole dei tuoi pensieri e di come essi causano le emozioni che provi.

Questo atto da solo ti darà enormi vantaggi per il tuo benessere generale, così come per la capacità di gestire e soprattutto, accettare tutte le emozioni che arrivano dell’essere degli esseri umani.

La compassione per gli altri inizia con compassione per noi stessi, e accettare la propria sensibilità facilita questo processo.

Il dolore che proviamo ha uno scopo. Esso fa risplende la luce sulle questioni più importanti che dobbiamo affrontare, così come ci aiuta a viverci le nostre più importanti opportunità di crescita e di apprendimento.

Non ti resta che cavalcare le onde e riconoscere che i tuoi pensieri non sono sempre una rappresentazione accurata della realtà, le nostre emozioni sono fugaci, ed è completamente normale sentire l’intero spettro di esse.

Noi siamo umani, perfettamente imperfetti…Accogliendo ed esprimendo i nostri sentimenti e le nostre emozioni, non avremo mai più bisogno di portare inutili maschere e saremo finalmente liberi di essere.


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Fonte

giovedì 17 agosto 2017

La lettura dell'AURA e il SIGNIFICATO dei COLORI di A.GIVAUDAN

“Sebbene il nostro pacco di carne ed ossa sembri molto convincente, è soltanto una maschera, un’illusione che copre il nostro vero Sè, illimitato”
- Deepak Chopra




(Tratto dal libro di Anne Givaudan – Antiche Terapie Essene e Lettura dell’Aura)

Tutte le forme fisiche, viventi e non, sono tenute insieme e controllate da campi di energia elettromagnetica. Le stesse emanano un “flusso” elettrico che si manifesta in un caratteristico alone di diverso colore che le avvolge, comunemente chiamato “aura”.

La lettura dell’aura richiede una fase di apprendimento, il che non vuol dire che debba per forza essere qualcosa di arduo o di complesso. Se lo si include nella nostra vita quotidiana, può diventare un gioco appassionante in cui ogni scoperta consente di camminare un pò di più verso noi stessi.

Duemila anni fa già imparavamo un metodo di studio che, a poco a poco, avrebbe sviluppato in noi questa facoltà latente; all’epoca tutto questo sembrava naturale, e non sapevamo nulla della corsa ai diplomi, al sapere, alle conoscenze che portano le persone ad un livello diverso tra loro, dove il cuore, tuttavia, non ha più molto da dire.
Nelle comunità essene imparavamo che la mente e l’intelletto erano al servizio del cuore; gli insegnamenti ci venivano dispensati in base alle nostre capacità reali, e non secondo le necessità di una società. Sapevamo che ognuno era diverso dall’altro, e non per questo aveva minor valore; potevamo arricchirci reciprocamente con le nostre conoscenze, e gli scambi erano una cosa normale, anche sul piano pratico e materiale.
Persino la nozione di tempo era diversa, e d’altronde, non c’era nulla per cui mettersi a correre! Sapevamo che per compiere bene un lavoro ci voleva tempo, e quel tempo, lungi dall’essere perso, faceva parte integrante del nostro cammino interiore, e quindi della nostra crescita.

“Lo scopo è la vita”, diceva un saggio, e se sottolineo oggi questo pensiero è perchè non si consente più ai fiori di sbocciare secondo il loro ritmo; si vuole subito un risultato, e si dimentica volentieri che la bellezza dello scopo dipenderà essenzialmente dalle qualità sviluppate lungo il percorso per raggiungerlo….

Gli Esseri di Luce con cui in questa vita lavoriamo, ci hanno spesso consigliato, quando eravamo sommersi dal lavoro, (e lo sa il cielo, quanto!), di guardare solo all’essenziale; per me, quel consiglio si è rivelato difficilissimo da mettere in pratica perchè, ad un certo punto della mia vita, tutto mi sembrava essenziale, e ci è voluto parecchio prima di riuscire a fare delle scelte. Oggi, per quello che mi riguarda, queste scelte si fanno sempre più ovvie, ma tutto si impara, e questo genere di discernimento è un eccellente esercizio per chi, come me, è attivo, curioso di tutto e continuamente interpellato nel suo lavoro.

L’apprendimento della lettura dell’aura richiede dunque esercizio. Sia che si desideri diventare un lettore esperto, o che si nutra un semplice interesse per questo fenomeno, esistono molti e divertenti modi per esercitarsi. Prendere il tempo per rilassarsi prima di ogni esercizio è tuttavia indispensabile.


Lo sguardo


Meccanicamente, lo adattiamo subito all’oggetto che stiamo guardando: negli esercizi che seguono, è essenziale dominare questo meccanismo irresistibile. Si tratterà di contemplare senza vedere, guardando lontano, ‘dietro’ al soggetto. In realtà non metteremo lo sguardo a fuoco e i miopi, almeno in un primo tempo, saranno facilitati in questo esercizio togliendosi gli occhiali.

Fissare il cielo uniforme o una lampada per qualche secondo, poi chiudere gli occhi per entrare in uno stato di rilassamento prima di guardare il soggetto può facilitarvi il compito. Anche se non vedete niente, non dimenticate che i progressi verranno gradatamente.

Non guardiamo troppo da vicino il nostro soggetto, e controlliamo che si trovi sempre su uno sfondo uniforme, che si tratti del cielo azzurro o della tappezzeria, poco importa….
Tuttavia è l’occhio del cuore che lavora nella lettura dell’aura: gli occhi fisici saranno sempre e soltanto dei supporti. Una persona completamente aperta può anche avere gli occhi chiusi eppure vedere un’aura, contemplarla; certo non guardarla, certo non analizzarla aridamente. Contemplare senza giudicare, ricevere senza costruire barriere mentali. Allora, a poco a poco, affiorerà la comprensione di ciò che vedrete.
Nel vostro atteggiamento interiore, è essenziale che non cerchiate di vedere ad ogni costo, ma che siate assorti nella sagoma della persona che si trova davanti a voi. Non aspettatevi una visione totale e rapida, perchè sareste delusi; la visione progredirà con il progredire del vostro sviluppo interiore.

Fra le difficoltà che possiamo incontrare, c’è quella della “stabilità dello sguardo”; il debuttante ha sempre tendenza a spostare lo sguardo da una zona del corpo ad un’altra, e questo non consente una visione stabile.

C’è un esercizio che potrebbe aiutarvi: per ottenere una percezione migliore dell’aura vitale o eterica, cercate di fissare lo sguardo all’altezza del terzo chakra, o plesso solare…. mentre posando lo sguardo nel centro del petto, all’altezza del chakra del cuore, vi appariranno più visibili le emanazioni dell’aura astrale.

*Salto la parte che si riferisce alla natura, vi accenno solo due cose….. Anne dice che qualsiasi cosa viva ha un’aura, ci fa l’esempio dei fiori e degli alberi, e ci spiega come riuscire a vedere anche le loro auree. Suggerisce di osservarli con uno sfondo del cielo azzurro, lei afferma che si vedano effettivamente le loro auree, e addirittura si potrà vedere se la pianta crescerà ancora in base alla sagoma dell’aura. Dice anche che vicino un gruppo di alberi c’è sempre un albero “maestro”, quello che emanerebbe un’aura più forte degl’altri. Anche questi argomenti possono essere interessanti, consiglio di leggervi il libro.


Noi stessi


Anche stando soli con noi stessi, possiamo scoprire una vasta gamma di esercizi pratici.
– Alzate una mano con le dita allargate verso il cielo azzurro o un muro bianco. L’importante è che lo sfondo sia uniforme. Ora guardate in direzione della mano ma senza mettere a fuoco lo sguardo, come se voleste vedere molto al di là di essa. A questo punto, vi apparirà solo un vago contorno.

Lasciatevi assorbire in questa immagine per qualche secondo, poi ricominciate daccapo, per un tempo un poco più lungo. Dopo un pò, percepirete un’alone sottile, analogo al fumo della sigaretta ma opalescente, che avvolge le dita come un guanto: questo esercizio vi consentirà di abituarvi a vedere il corpo eterico rapidamente.
– Il secondo esercizio che vi propongo ci veniva insegnato due mila anni fa, ma mi sembra ancora molto attuale. Mettetevi sotto una fonte di luce, con il volto verso di essa, ad occhi chiusi. Percepirete una nebbia luminosa, gialla o bianca. E ora, sempre a occhi chiusi, cercate di guardare al di là, senza sforzo.

Fissate mentalmente la radice del naso fra gli occhi, o un poco più sopra, come desiderate. Poi, a poco a poco, abbassate il volto in modo che sia in posizione orizzontale…. Potrete allora, forse veder sfilare tutti i colori dell’arcobaleno, puntini azzurri, nastri colorati, insomma una moltitudine di manifestazioni.
Questa pratica in realtà è volta a stimolare il “terzo occhio”, e a poco a poco dovrebbe sorgere, nel centro del campo visivo, un punto di colore blu profondo.
Non dimenticate però che questo esercizio non va ripetuto per più di due volte a settimana e non deve durare più di pochi minuti. Se ne abusate, non soltanto non vedrete più niente, ma stancherete soltanto lo sguardo sottile e fisico. A questo punto sorgerebbe un blocco che non vi consentirebbe di procedere oltre.
– Potete anche svolgere quest’altro esercizio, quando non avete un soggetto di studio disponibile per voi stessi. Fissate dunque lo sguardo al di là delle dita, come nel primo di questi esercizi. Scegliete uno sfondo uniforme per non distrarre lo sguardo e perchè possa rimanere vago. Quando le dita vi sembreranno un pò sfocate, allontanate lentamente le mani l’una dall’altra: una nebbiolina lieve come un fumo grigio-azzurro apparirà ai vostri occhi fra le estremità delle dita.



Il significato dei colori


L’interpretazione dei colori è il punto più delicato nell’apprendimento delle aure. Se la lettura è ben fatta può essere molto utile ma, come ogni strumento di precisione, è un coltello a doppia lama una sfuggita può far mal interpretare la lettura.
I colori sono soprattutto visibili sull’aura astrale, e se si vede un certo tipo di rosso su una persona in collera, questo non determina affatto il suo futuro. E’ un colore che può benissimo scomparire quando la collera si sarà calmata. Esistono, invece, colori di base che cambiano soltanto con il trascorrere degli anni e con il progredire dell’evoluzione interiore; sono colori più stabili, che permeano l’aura nel suo insieme; sono questi i colori che determineranno le tendenze e le attitudini, i difetti principali e le buone qualità innate di colui che abbiamo di fronte. I colori possono dunque riflettere stati d’animo temporanei, oppure ancorati profondamente in noi.
Eccovi una tabella che dovrebbe consentirvi di capire meglio:

I colori percepiti durante una lettura dell’aura non sono quelli dei raggi di cui abbiamo appena parlato; di solito vediamo colori prodotti dalle nostre sensazioni, dai nostri pensieri, dalle nostre emozioni, ed è di questi che ci occuperemo. Anche quì, l’interpretazione dei colori non può essere rigida, perchè ogni colore comporta un numero incalcolabile di sfumature, che sono altrettanti segnali da non trascurare.
In questa sede non mi è possibile descrivervi il significato di ogni sfumatura, e mi dispiace; vedremo però i colori più comuni e i loro principali significati.


I colori


I colori sono la caratteristica tipica dell’aura astrale. A parte la tinta di base che è propria di ogni radianza emotiva e suggerisce il temperamento iniziale dell’individuo, questi colori sono in costante mutamento e circolano su tutta la superficie di questo guscio aurico………….


ROSSO

Fra tutti i colori, il rosso è certamente quello che più si presta a interpretazioni errate.
In senso generale, un rosso vivo è segno di dinamismo. Spesso lo troviamo suddiviso in zone vaporose o in larghe strisce intorno alla testa. Questo dinamismo di carattere non va confuso con il dinamismo legato alla forza fisica, che si manifesta con gli stessi colori in fasci regolari che si dipartono dagli arti e dalla vita.
Il rosso vivo acquisisce un’altro senso quando predomina nell’insieme dell’aura astrale, sotto forma di nubi che avvolgono tutto il corpo: sarà allora segno di una personalità tanto esuberante e spossante, di fatto incapace di canalizzare la propria energia; una personalità che potrebbe risultare indisponente per chi la circonda, a causa dei suoi sbalzi di umore, soprattutto se la tinta presenta delle fasce diseguali nella regione cranica. A volte, verso l’esterno del guscio emozionale, si formano miriadi di piccole scintille di un rosso vermiglio intenso. Questo è un segno di ansia; lo stesso fenomeno in una tonalità molto più rosea, meno intensa, indicherà nervosismo.
Il rosso carminio, sempre vivace ma più scuro del primo rosso di cui abbiamo parlato, rivela capacità di comando: ancora latenti se si presenta come una nebbiolina nella parte superiore del corpo, e già un atto se ha assunto la forma di veri e propri raggi luminosi. Se è sovrabbondante
nell’aura astrale, molto probabilmente indica un abuso di autorità, che diventa dispotismo quando a questo colore si mescolano lievi tracce grigio antracite.
Un rosso molto scuro situato essenzialmente sulla fronte e da ogni lato della nuca evidenzia, in tutti i casi, la collera… fino a pulsioni violente quando ad esso si aggiunge lo stesso grigio di prima. E’ davvero notevole come la radianza eterica stessa possa venirne influenzata, talvolta affievolita, in una zona precisa del corpo; quindi, uno scoppio di collera può creare una vera breccia nell’eterico e di conseguenza una fuga di energia che può determinare un disturbo fisico.
La presenza di un rosso mattone o rugginoso nella radianza astrale si manifesta solo negli egoisti; talvolta, quando questo tratto del carattere è profondamente radicato, si riscontra un’analoga luce nella zona mentale.
Il rosso scuro può denotare grande sensualità.
Un rosso sfumato di nero segnala tendenza all’orgoglio, all’avarizia.
Un’attenzione particolare va riservata a un rosso profondamente brunastro. Questo, presente su un organo o su una parte del corpo, rivela la formazione di una cancro. Giacchè sappiamo che una malattia appare sui piani sottili dell’essere prima di concretizzarsi sul suo organismo fisico, è essenziale individuare con precisione il livello di manifestazione della macchia. E’ precisamente a questo punto che l’azione preventiva della lettura dell’aura può rivelarsi decisiva; con la pratica ci si accorgerà se vi sono cancri originati ad esempio sul piano mentale, per cui l’aura di questo corpo presenterà una radianza rosso-brunastra in una zona determinata. Supponendo che sia la zona del fegato, o per meglio dire la zona della sua controparte energetica, giacchè non esiste alcun fegato mentale, la radianza rosso-blunastra, con il trascorrere dei mesi o degli anni, scenderà fino all’aura vitale, e poi nel corpo fisico. Il processo può essere interrotto se interviene un mutamento nell’atteggiamento interiore a frenare la corsa. Lo schema è analogo per quasi tutte le malattie.
Se il rosso è accompagnato da strisce verdi, un rosso vivo mette in evidenza il desiderio di contatti costruttivi con gli altri e la volontà di andare dritti allo scopo, senza deviare. Il rosso tenue, vicino al rosa, se mescolato a “fiocchi” giallo chiaro, indica il bisogno di attrarre l’attenzione su di sè e di piacere.
Sebbene l’insieme delle osservazioni sulle sfumature del rosso lasci un’impressione generale piuttosto negativa, non bisogna trarne la conclusione che, in un’aura, il rosso vada “cambiato”.
Se ben diretto e purificato, il dinamismo veicolato da questa vibrazione sarà indispensabile per una persona equilibrata.


BLU

Ecco un colore che, immediatamente, evoca molto più la quiete che non il precedente.
L’azzurro cielo, quando è vivido, indica sempre una grande onestà, un temperamento gradevole, una grande sincerità. E’ il colore dell’idealismo, della devozione incline alla spiritualità. E’ particolarmente manifesto quando costituisce la tinta di base di un’aura astrale, o perlomeno quando ne occupa la parte superiore. Un essere che irradia questa tinta abbondantemente è solitamente sensibile ai problemi di natura metafisica. Più questo azzurro è elettrico, più le sue qualità traspariscono nella vita quotidiana. Se invece diventa azzurro pallido, sarà un segno di interiorizzazione eccessiva, addirittura di timidezza. Se poi diventa ancora più tenue, lasciando un’impressione di “metallizzato”, indica una grande influenzabilità. Un azzurro di questo genere, presente solo in zone ristrette dell’aura, sottolinea l’indecisione. Un bel blu lavanda, invece, indicherà sempre una certa inclinazione per la meditazione e la preghiera e, se accompagnato da un rosa vivido, indicherà che la persona eccede nell’essere pia. Se disseminato di macchie giallo opaco, sarà segno di una persona pudibonda. I tipi volitivi emanano una bella quantità di blu scuro nel loro guscio astrale: sono lavoratori che desiderano progredire. E’ raro che questa sfumatura sia presente nella totalità dell’aura: appare più facilmente nella parte superiore del corpo, soprattutto in prossimità del settimo chakra. Un blu di questo genere, se è davvero scuro e frammisto a un rosso carminio, rivela un’ostinazione che rasenta la testardaggine. Più quel rosso sarà elettrico e strettamente mescolato al blu scuro, meno scrupoli avrà la persona che lo emette.
La presenza di grigio a zone nella regione del capo e delle spalle lascia trasparire, con qualsiasi blu, lo scoraggiamento e uno stato d’animo pessimista, tristezza e tetraggine.
Quando una persona tende alla diffidenza, quel grigio si trasformerà in un ocra giallo opaco.


GIALLO

Cominciamo con la più bella manifestazione di questo colore: il giallo zafferano. La sua presenza, quando è molto sviluppata, di solito non si limita al guscio astrale, ma inonda quasi tutti i corpi; rivela sempre una spiritualità molto elevata. Non si tratta di una spiritualità per così dire eterea, ma di un ideale luminoso che trova il suo equilibrio e la sua realizzazione completa nel bel mezzo del tumulto mondano. Il giallo zafferano è tipico di coloro che, avendo autenticamente integrato le conoscenze spirituali, le emanano sotto forma di saggezza.
Il giallo limone ha invece un significato molto diverso: rivela sempre la predominanza della ragione, quando occupa in particolare l’aura emozionale, ed una fortissima attività intellettuale se permea con forza la radianza mentale. Più questo giallo è acido, più rivela l’importanza dell’attività cerebrale, al punto che può dar nascita a idee fisse se è macchiato di rosso opaco.
Un giallo slavato nell’aura estrale indicherà una volontà zoppicante, che può portare al lassismo.
Denota anche una certa forma di indecisione per insufficiente fiducia in se stessi.
Quando ad esso si mescolano fiamme di color ruggine, è segno di eccessivo opportunismo, talvolta di viltà.
Sporcato da masse marrone chiaro e verde kaki, quel giallo opaco rivela uno stato d’animo imperniato sul materialismo. Più aumenta la presenza del verde kaki nell’aura astrale, più sono basse le preoccupazioni e maggiore è l’egoismo. Se questo giallo è percorso da striature grigio antracite e ruggine, chi lo emette sarà, ahimè, poco degno di fiducia; si tratterà di una persona poco volubile e la sua apparente diplomazia potrà nascondere la tendenza alla menzogna.
Per concludere vi sarà facile notare che ogni aura presenta, in generale, nella zona della testa, una nube luminosa color giallo medio; questa è semplicemente la manifestazione dell’attività cerebrale. Un esperimento davvero curioso consiste nel poter contemplare l’aura di qualcuno che è assorto nella preparazione di un esame: si constaterà allora che quella nube gialla ha assunto proporzioni straordinarie, ed è alquanto ravvivata da piccole scintille bianche o giallo vivo che scoppiettano da tutte le parti. Si tratta in tal caso di una superattività dell’aura mentale che, “gonfiata” in tal modo, può rendere difficile la lettura delle altre aure. Sulla sua superficie si concretizzano le varie forme che l pensiero assume.

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VERDE

Un verde dichiarato e vivace è un colore che si legge sempre più frequentemente in coloro che, dopo aver intrapreso un chiaro cammino spirituale interiore, si sono aperti agli altri. Dal punto di vista generale, un bel verde mela è segno del darsi agli altri, un dono che ovviamente assume le più varie forme; può essere attraverso la pratica della medicina o di professioni paramediche, oppure con l’insegnamento. Lo stesso verde, se frammisto a grandi zone azzurro cielo, indica il bisogno di autenticità, una sincera ricerca di bellezza,
Bisognerà imparare a prestare grande attenzione alla presenza di un verde elettrico lungo le braccia e alle estremità delle dita: questo particolare indica infatti una predisposizione naturale alla pranoterapia e a tutte le cure che implicano l’imposizione delle mani. Le mani eteriche o astrali verdi sono infatti mani purificatrici e rienergizzanti. L’espressione “avere il pollice verde”
usata nel giardinaggio ha davvero un senso!
Se è cosparso di azzurro molto vivace, quello stesso verde rivelerà il coraggio, fino al sacrificio di sè se l’azzurro ha tonalità decisamente elettriche.
Quando il verde si manifesta in radianze smeraldine, saremo davanti a qualcuno con grandi capacità terapeutiche, sia nei confronti del corpo fisico come nel campo dell’anima. Si tratterà realmente di un medico nel senso più nobile del termine, il che vuol dire che è contemporaneamente anche un pò sacerdote, perchè agirà con la nozione di sacro ben impressa dentro di sè.
La sua medicina sarà dunque anche la medicina dell’anima, e potrà al limite manifestarsi anche soltanto con il Verbo quale balsamo riparatore.
Di tutt’altro registro è il verde pallido mescolato al giallo slavato e al color ruggine, che indica tendenza all’ipocrisia e all’inganno.
Se percorso da strisce luminose di un rosso medio, il verde tenero rifletterà l’equilibrio della personalità, il senso di responsabilità e il gusto per l’azione: quando un simile matrimonio di colori viene a costruire l’aura di base, avremo una persona la cui vita è delicata interamente ad una causa.
Un verde tiglio, da solo, segnalerà invece assenza di dinamismo e una lieve tendenza alla tetraggine.


VIOLA

In questa nostra umanità, è ben raro incontrare il viola; questo accade soltanto quando ci troviamo davanti a persone autenticamente sviluppate sul piano spirituale. Quando è un viola vivace e occupa la maggior parte dell’aura, costituendone dunque la base, sarà un segno luminoso di misticismo, la cui forza andrà ben oltre le contingenze quotidiane. Il suo significato è molto vicino a quello del color zafferano, ma indica particolarmente l’inclinazione alla meditazione e alla preghiera, e allontanamento dalle cose del mondo. Nella stragrande maggioranza dei casi, questo viola vivido si irradia solo quì e là, e con fasci ben delimitati: in tal caso indicherà soltanto l’aspetto più o meno segreto di una personalità che evidentemente non si riassume nel solo misticismo. Se è molto intenso e disseminato di giallo, il viola suggerisce una forma di “intellettualismo spirituale” ; se entrambe le tinte sono particolarmente elettriche, denotano un profondo interesse per l’occultismo.
Il viola pallido e il color malva rivelano semplicemente un interesse per le questioni religiose o, più generalmente, metafisiche; frammisto all’azzurro, il viola-malva segnala una vera ricerca di purezza ed è anche indice di un carattere affidabile. Se la trasparenza del color malva è sporcata da sfumature grigiastre, la ricerca dell’ideale sarà ostacolata da un’influenzabilità eccessiva.
Più sarà estesa la sfumatura grigiastra, più la persona andrà incontro a delusioni profonde per eccessivo candore e ingenuità. Un viola medio, grigiastro, percorso da sfumature rosa si presenta nell’aura astrale di chi mette in mostra una falsa devozione, non chè in coloro la cui capacità di attrazione sono limitate a ciò che può procurare un certo profitto, in un modo o in un altro.


ARANCIONE

Questo colore rivela sempre una forte attività e una buona salute. Lo si trova sia nell’insieme dell’aura (e a questo punto indica la pratica costante della generosità) sia semplicemente vicino alla superficie di un arto che ha appena compiuto, dinamicamente e senza sforzi spossanti, un’azione fisica.
Più generalmente, l’arancione è il colore della buona volontà attiva e della lealtà; è segno di una “spiritualità concreta” nel quotidiano e di una personalità forte. Ma basta un pò di giallo pallido e lievemente “sporco” aggiunto all’arancione, ed ecco che la generosità sarà un pò calcolata, non del tutto disinteressata.
Se questo giallo assume forti sfumature ocra e ruggine, e si sviluppa qui e là nel mezzo dell’arancione, probabilmente bisognerà fare attenzione a una certa pigrizia. Infine, quando in un contesto arancione si presenta un verde bottiglia molto scuro, indica uno stato d’animo rancoroso e senza delicatezza a cui si aggiungono orgoglio, ambizione ed egoismo.


ROSA

La presenza nella radianza emozionale è sempre segno di una mancanza di maturità e anche di un bisogno quasi vitale di giocare. E’ quindi un colore che, ovviamente, troviamo in abbondanza nel guscio aurico dei bambini e degli adolescenti.
Durante un pranzo conviviale, o anche soltanto nel corso di una conversazione divertente, piena di battute, i gusci astrali emettono generalmente con gran forza questo colore, sotto forma di onde molto nette. Se poi le battute diventano frecciate, queste onde emetteranno lampi di una rosa molto rossastro.
Se il rosa si mescola molto strettamente con il giallo acidulo, ci sarà certamente da aspettarsi delle manifestazioni di grande egoismo.
Se, invece, il rosa è striato di grigio elettrico con riflessi blu molto freddi, vi trovate davanti ad una persona che ha un’intensa paura. Se questi riflessi inondano tutta la sua aura astrale e sono frammisti a fiammelle rosso opaco, questo indicherà che si tratta di un timore patologico, o perlomeno di un’ansia profonda che spesso produrrà irritabilità e disturbi del sonno. Il color rosa può anche esprimere un’indole raffinata, semplicità, desiderio di solitudine ma anche amicizia e amore fisico.
Proprio come per il rosso, non bisogna dedurne che il rosa sia un colore da rifuggire; se la sua vibrazione e schematicamente indice di immaturità, è anche vero che appare episodicamente perchè suscitato dall’allegria; e l’allegria, non è forse un elemento indispensabile alla vita, uno stato d’animo da coltivare?


GRIGIO

Nell’insieme del guscio aurico questo colore generalmente va ad aggiungersi ad altri. Quando si presenta con un velo su un altro colore, rendendolo meno limpido, ne smorza le caratteristiche.
Globalmente parlando, il grigio è il segno lasciato su un organismo dalla stanchezza, dalla malattia o dalla delusione.
Va da sè che può toccare anche soltanto una parte determinata delle forze dell’aura, e stazionare solo nei pressi di un organo.
Tuttavia, una grande tristezza lascerà espandersi una sorta di corrente grigiastra nelle prime tre aure; bisognerà saper distinguere il comparire di ulteriori strisce grigio scuro nel mezzo di questa luce, già di per sè opaca, perchè saranno il segno dell’inizio di una depressione nervosa se questo colore tenderà a persistere abbastanza a lungo nel guscio aurico. La presenza di grigio, in generale, è del tutto passeggera quando si tratta di una semplice stanchezza o di una delusione.


NERO

Il nero non è di per sè un vero e proprio colore, e la sua presenza, fortunatamente, è solo un fatto episodico in un’aura, se non altro nella maggior parte degli esseri umani. Evidentemente sta a indicare un principio di “non luce”, come una violentissima collera o una manifestazione di odio. Sono rare le persone che veicolano masse nere in permanenza nel loro essere sottile; in tal caso, portano dentro di se un’energia distruttiva che spesso si trasforma in autodistruzione, vuoi sotto forma psichica, vuoi con certi tipi di malattie.
Nelle persone più oscure, la zona nera è spesso striata di lampi rossi.


BIANCO

Questa radianza è anch’essa al di fuori della gamma dei colori, e riassume in sè tutti gli aspetti luminosi. La manifestazione del bianco delle sfumature cristalline è dunque sempre segno di grande purezza. Non mi riferisco al bianco lattescente, “pesante”, che rivela invece una mancanza di sicurezza, una persona in cerca di se stessa, ma mi riferisco al bianco che fa pensare alla Luce nella sua essenza prima. La costante elevazione dei pensieri e l’espansione dell’amore sia come radianza sia come azioni sono certamente le uniche forze capaci di infondere questo bianco puro nell’essere sottile. Quando ad esso si accompagnano riflessi dorati, possiamo parlare di “luce cristica”. Una denominazione che, a nostro avviso, ha senso soltanto se prendiamo il termine “cristico” nel suo significato universale, ovvero se accettiamo di vedere il suo principio supremo in tutte le manifestazioni della ricerca del Divino.
Per riassumere, è bene sottolineare il fatto che non esistono di per sè colori negativi, proprio come non ci sono segni astrologici negativi. Allo stato puro, un colore è un raggio attraverso il quale possono svilupparsi mille qualità, mille modi di servire la Vita. Se ben compresa, la tavolozza dei colori di un individuo ne dà la fotografia esatta, fisica e psichica.
Obbligatoriamente, il nostro tentativo di analizzare con la massima cura le tinte principali dell’aura umana ci ha costretti a tratteggiare anche caratteri a volte poco gradevoli. Ma queste interpretazioni non vanno fraintese: ripetiamo che non si tratta di informazioni con le quali ci si può permettere di giudicare colui che abbiamo di fronte a noi. Il lettore dell’aura non dovrà mai farsi coinvolgere nella lettura, e nè la sua mente nè il suo ego devono intervenire. La sua posizione non sarà mai di colui che “sa” e “giudica”: la sua natura sarà di amare, comprendere, e cercare di aiutare. In realtà, c’è una cosa che il lettore di aure non può permettersi di dimenticare: riceverà quando darà……

(Tratto dal libro di Anne GivaudanAntiche Terapie Essene e Lettura dell’Aura)

Fonte


lunedì 14 agosto 2017

FERRAGOSTO: Ecco il Significato Esoterico

Dall’imperatore Ottaviano alle abbuffate in spiaggia, faerie Augŭsti, nella credenza popolare, rappresentava la fine della stagione calda e l’inizio di un periodo di buio e paura in cui i demoni si abbattevano sui raccolti e sulle giornate degli antichi.


Il Ferragosto, festa degli eccessi e del divertimento è ormai arrivato. Nonostante la celebrazione sia diventata puramente mondana, ha origini antichissime. In prossimità del 15 agosto, infatti, Sirio, la stella del mattino, comincia ad essere visibile all’alba e sta a significare l’inizio del riposo delle piante e la fine del raccolto. Il Ferragosto è una celebrazione che risale all’imperatore Ottaviano in quanto la derivazione del termine giunge da feriae Augŭsti, ovvero il riposo di Augusto. Solo successivamente il cristianesimo ha rielaborato i significati della festa con la celebrazione dell’Assunzione della Vergine Maria.


Acqua e fuoco


Dietro la festa del 15 agosto, però, si nasconde un significato esoterico profondo. Acqua e fuoco, gli elementi che caratterizzano la magica notte, hanno infatti origini molto antiche.

Durante la notte che precedeva il 15 agosto, si soleva accendere grandi falò, un pò come facciamo noi oggi a dire il vero, ma ovviamente l'intento originario era ben diverso di una notte spensierata in spiaggia tra birra e chitarre. 

Il fuoco invece veniva acceso per chiedere alle divinità di prolungare le giornate per non piombare nel buio dell’inverno e nel gelo della terra, un buio che spaventava e che lasciava avvicinare i demoni delle credenze popolari.
Con il fuoco si voleva prolungare ancora per qualche settimana il caldo estivo e la lunghezza delle giornate, ormai destinate ad accorciarsi irrimediabilmente fino alla famosa notte del 24 dicembre.

L'acqua aveva un significato magico: gli antichi si immergevano nelle acqua del mare, o dei laghi e dei fiumi, come gesto lustrale in previsione dell'autunno e del lavoro che esso comportava. L'acqua purificava il corpo e lo spirito dopo un periodo di sosta, che serviva a ridare le energie necessarie a svolgere il duro compito che aspettava i contadini nei campi.


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Il Ferragosto è considerato un giorno in cui i confini dei mondi si assottigliano fino a fondersi. Da un punto di vista astrologico/astronomico bisogna dire che il cielo è dominato dai segni del Leone e della Vergine.

Sirio, la stella del mattino, simbolo di Iside e della Madonna, è visibile prima dell’ alba. Nell’antico Egitto, per questo motivo si festeggiava in onore di Iside.

Ma le divinità maschili non sono escluse, e se vediamo in essa un collegamento con Lughnasadh, quindi col Sole e il Fuoco la cui Energia luminosa s’immerge negli abissi, il 15 di agosto essa riemerge dalle acque con le sembianze di Madre amorevole portatrice di salvezza.

Tra le vecchie usanze contadine vi era quella di intrecciare ghirlande di finocchio e porle davanti alle porte per proteggersi dalle malignità e il confezionare cibi e confetture a base di gelso,il farsi gli auguri in memoria dell’antica usanza di porgere gli auguri ai propri datori di lavoro in cambio della mancia, abitudine sostituita dalla tredicesima natalizia.

domenica 13 agosto 2017

Le 6 pratiche mattutine della LONGEVITA'

La mattina è il momento importante che decide l'andamento di tutta la giornata, quindi è vitale iniziarlo nel modo giusto assumendo le giuste abitudini che possono mantenerci in salute, darci energia e tenere alto il nostro umore.


Tendenzialmente spesso ci si alza e si fa subito colazione magari mangiando un sacco di zuccheri e bevendo un caffè. Ecco questi sono atteggiamenti che vanno corretti e sarà chiaro il perché leggendo e comprendendo tutti i consigli qui esposti. Sentirai subito i benefici e non potrai fare a meno di metterli in pratica. Non è necessario farli tutti al mattino, dato che richiederebbero tempo che magari non abbiamo tutti i giorni a disposizione, però possiamo iniziare con alcuni e gradualmente aggiungerne o sostituirne altri per sperimentare gli effetti positivi che ognuna di queste pratiche può offrirci.

1. Saluto al Sole


E' una sequenza di 12 posture da eseguire in successione molto famosa nello Yoga. Ci vogliono solamente un paio di minuti per eseguire tutta la sequenza e i benefici sono molti e quasi assicurati.

Infatti Surya Namaskara, il nome sanscrito della sequenza, stimola il 90% dei muscoli, tonifica il sistema nervoso, migliora la digestione e rinforza la colonna vertebrale.


2. I 5 Tibetani

Sono un altra sequenza di esercizi molto famosa in grado di aumentare il nostro livello energetico ed attivare le ghiandole endocrine che corrispondono ai sette chakra della tradizione orientale.

La loro origine è misteriosa e viene fatta risalire ad un monastero tibetano dove i monaci erano in grado di mantenersi giovani ed allungare molto la durata della loro vita grazie a questa sequenza.

I 5 tibetani sono 5 esercizi ognuno dei quali va ripetuto 7 volte la prima settimana, 14 volte la seconda, fino ad arrivare a 21 volte ciascuno.

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE "I 5 Tibetani, elisir di lunga vita"


3. Pulizia della Lingua


Poco conosciuta in occidente, la pratica di rimuovere la patina presente sulla lingua al risveglio fa parte integrante della tradizione medica orientale, dato che è bene eliminare tutte le tossine e batteri presenti sulla bocca prima di ingerire qualunque cosa.

La pulizia della lingua viene effettuata con un raschietto metallico chiamato nettalingua ed è consigliato a tutti, soprattutto a coloro che si svegliano con un gusto cattivo e appiccicoso in bocca.

La lingua è in equilibrio osmotico con la mucosa gastro-intestinale, quindi togliendo le tossine dalla bocca ripuliremo anche il nostro apparato digerente.

4. Oil Pulling

E' un potente strumento che la millenaria medicina ayurvedica ha usato da sempre per curare una vasta gamma di malattie e disintossicare il corpo. L'effetto primario è una migliore salute orale, denti più bianchi, gengive più forti e alito fresco.

Prima di fare colazione mettere in bocca un cucchiaio di olio di cocco e fare dei movimenti "succhia" e "spingi" come se fosse un collutorio che facciamo passare dappertutto per 20 minuti. Poi sputare nel wc e non sul lavandino. Fare un risciacquo con acqua per 10 secondi per togliere gli eventuali residui.


5. Acqua calda


Al mattino prima di mangiare qualunque cosa bisogna idratare il corpo e togliere le tossine prodotte durante la notte. Mentre dormiamo il nostro organismo e in particolare il cervello si disintossica e quindi dobbiamo drenare via tutte queste sostanze di scarto.

Bere una tazza d'acqua calda al mattino, oltre a depurare, attiva il metabolismo e rallenta l'invecchiamento. La temperatura dell'acqua non deve essere poco calda ma la si deve poter bere a piccoli sorsi.


6. Colazione sana


Il nostro corpo è fatto di quello che gli mettiamo dentro, quindi è importante dargli il meglio. A seconda della stagione sono più indicati alcuni cibi rispetto che ad altri, dato che gli alimenti sono in sintonia con la natura e producono diversi effetti sull'organismo.

Estate: una ricca colazione a base di frutta è un ottimo modo per iniziare la giornata. Fare degli estratti di frutta e verdura ci da un concentrato di energia che non affatica il sistema digestivo, nutre in profondità ed elimina le tossine.

Inverno: con la stagione fredda è importante inserire cibi che scaldano il corpo. E' possibile quindi fare una ricca colazione proteica bevendo una tisana calda, o una ciotola di riso con composta di prugne o arancia, o zuppa di miso. Anche un latte vegetale o yogurt.


Eventuali integratori


La mattina prima di mangiare è il momento migliore per assimilare gli integratori, quindi è consigliato prendere i nostri rimedi in questa fase della giornata, a meno che non sia indicato diversamente sulla confezione.

Magnesio: E' il minerale più importante che esista, coinvolto in almeno 300 reazioni enzimatiche, si stima che l'85% della popolazione ne è carente. Aiuta a regolare il ciclo mestruale, rilassare i nervi e la muscolatura, ridurre lo stress, migliorare la digestione e combattere la stipsi, sollevare l'umore e combattere la depressione. 

Fiori di Bach: Per chi riconosce la connessione fra mente e corpo sa che molti disturbi fisici sono collegati ad un particolare atteggiamento che va corretto. Sono utili per migliorare la nostra personalità e rimuovere le abitudini disfunzionali.

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