domenica 26 marzo 2017

Nell'antichità si sapeva come fermare i terremoti, in Italia avevamo i Dolmen e Menhir

Nell'antichità si sapeva come fermare i terremoti, in Italia avevamo i Dolmen e Menhir, ma poi la Chiesa li fece abbattere

I Dolmen e i Menhir sono tra i più antichi monumenti esistenti, databili addirittura al neolitico.


I più famosi dolmen e menhir del mondo si trovano in Irlanda, a Stonehenge in Inghilterra, ma sono sparsi per tutta l’Europa, specie Occidentale, ed esistono molti esemplari anche in Africa e in Asia, legando terre lontane e culture agli antipodi, con un sottile filo invisibile che si snoda e si aggroviglia per tutto il Pianeta.

Sebbene la massima concentrazione di Menhir si abbia nell’Europa Occidentale, specie in Bretagna e nelle Isole Britanniche esistono diversi esemplari di Menhir anche in Italia. Sorprendentemente, la regione che detiene il primato della maggior concentrazione di Menhir, è la Sardegna con ben 100 Menhir sparsi su tutto il territorio.

Lo scienziato Ighina in un'intervista del 1990, ci diede preziose informazioni riguardo i Dolmen e Menhir:
"Di questi Dolmen e Menhir in Francia è pieno,avete mai sentito in Francia un terremoto?...Da quando io son nato e ora ho 82 anni (1990) niente.
In Italia c'erano, gli hanno levati,per quello sono venuti fuori i terremoti...Queste cose sembrano fasulle, ma sono importantissime, perché seguono il principio del ritmo sole-terra."

  • Perché in Italia queste costruzioni megalite vennero tolte? 

Per superstizione, in quanto la Chiesa li considerava templi pagani e quindi diede ordine di abbatterli, non avendone mai compreso il loro uso.

In parole semplici, per spiegarlo anche ai principianti, Ighina diceva che questi megaliti, queste grandi pietre, erano state posizionate nell'antichità con lo scopo di riequilibrare l'energia magnetica terrestre (negativa) e quella solare (positiva), perché quando avviene un terremoto significa che c'è energia terrestre negativa in eccesso e questa accumulandosi sotto terra, da origine appunto ai terremoti.



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Così la sapienza antica inventò i Dolmen e Menhir, uno con lo scopo di accumulare l'energia solare e portarla sotto terra, l'altro con l'ovvio scopo di far fuoriuscire, attraverso l'enorme pietra a punta che punta verso il cielo, l'energia terrestre accumulatasi in eccesso, riportando così l'equilibrio.

Ighina da queste osservazioni, ne tirò fuori la sua famosa "Valvola dei terremoti", di dimensioni molto più ridotte, ma ugualmente efficace.

Per capirne di più sui terremoti e come fermarli, vi consigliamo di guardare questo video inedito dal minuto 38.00, quando Ighina parla di terremoti e di come è riuscito a fermarli:




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sabato 25 marzo 2017

L'Orologio degli Organi: Vivi al ritmo della medicina tradizionale cinese!

La medicina cinese ha origini antichissime ed è una delle più efficaci e non invasive a cui rivolgersi. La medicina occidentale ha riconosciuto l’agopuntura e ora la scienza ha finalmente convalidato l’esistenza dei meridiani energetici. 



La Medicina tradizionale cinese, argomento tanto interessante quanto difficile ed intricato, si ritiene che ogni organo abbia un momento della giornata in cui è al massimo della sua funzionalità in quanto è proprio in quella fascia oraria che l’energia vitale (QI) vi penetra e circola maggiormente.


Nella medicina cinese a seconda che un disturbo compaia spesso (o sempre) nel momento in cui l’energia è massima in un determinato organo fornisce all’esperto in materia indicazioni molto utili per capire come agire. 

I disturbi (non solo fisici, ma anche emozioni e pensieri) che si manifestano in particolari ore della giornata rimandano a determinati organi. Anche le terapie possono essere più efficaci in certi momenti,  e potremmo perfino adeguare i nostri orari di lavoro all’orologio degli organi.


Ecco allora un breve schema degli organi in riferimento alla loro specifica fascia oraria.

[ Per approfondire sulla mappa tra orari-organi-disturbi-terapia vedi il libro L’Orologio degli Organi. ]



  • 3:00-5:00 POLMONE

Il primo ad attivarsi è il Polmone, responsabile di muovere il Qi attraverso tutto il corpo e anche di dirigere il sangue e quindi l’ossigeno nei vari organi. Questo è il momento migliore per ricaricare i polmoni se si desidera avere sufficiente fiato per parlare e abbastanza energia per affrontare la giornata.
I polmoni governano la voce, il sistema respiratorio, il sudore, la salute della pelle e la salute del sistema immunitario; ricaricare i polmoni con il sonno è particolarmente importante se avete problemi con una qualsiasi di queste aree. Se vi svegliate o siete ancora svegli in queste ore senza alcun motivo apparente, è spesso colpa dell’angoscia, l’emozione principale legata al polmone. Allo stesso modo, se siete già svegli e sentite dei cambiamenti improvvisi di energia o di benessere, potrebbe esserci un sentimento correlato al dolore e al distacco. Sentirsi sereni indica la mancanza di problemi di questo tipo e che si ha polmoni forti e una voce forte.


  • 5:00-7:00 INTESTINO CRASSO


Questo orario è il migliore secondo i cinesi per svuotare l’intestino perché è massima la forza in quest’organo e dunque migliore la capacità di espellere dal nostro organismo le scorie. Ottimo in questa fase bere acqua tiepida. L’ansia è l’emozione che danneggia questo organo.


  • 7:00-9:00 STOMACO


A quest’ora la funzione digestiva è ottimale e quindi bisognerebbe fare una bella e ricca colazione. Se non si fa una colazione nutriente gli altri organi successivi non riceveranno energia e quindi ci sentiremo stanchi per tutta la giornata. Questo concorda con la medicina naturale che afferma che fare una ricca colazione attiva il metabolismo. Allo stomaco è legata l’emozione di preoccupazione. Qualsiasi cambiamento significativo sia fisico che emotivo di cui siate coscienti, in questo periodo della giornata può influenzare l’umore e la funzione digestiva.


  • 9:00-11:00 MILZA


La milza, secondo i cinesi, è un organo molto importante perché in grado di trasformare il cibo in energia utile a tutti gli organi. Se non si è fatta una buona colazione quindi la milza non è in grado di fare bene il suo lavoro e si possono avere cali di energia. Ma siete ancora in tempo: anche questa fascia oraria è indicata per la colazione. Il rimuginare, il preoccuparsi, avere un’eccessiva attività intellettuale danneggia la milza. Questo può portare a un deficit di Qi di milza, causando a sua volta preoccupazione e conseguente affaticamento, letargia, e incapacità di concentrarsi.


  • 11:00-13:00 CUORE


Questa fascia oraria interessa il cuore e bisognerebbe evitare al fisico ogni tipo di stress. E’ il momento ideale dunque per pranzare e poi rilassarsi un attimo. Non bisognerebbe dedicarsi ad esercizi fisici intensi e stare troppo al caldo. Le emozioni legate al cuore sono la gioia, l’entusiasmo e la quiete. Ciò significa che il cuore è più forte in presenza di queste emozioni, ed è ostacolata da quelle opposte (anche il troppo entusiasmo danneggia il cuore perché disperde l’energia). Qualsiasi problema fisico a quest’ora, come dolore o sofferenza, o cali di energia, possono essere collegati con dei blocchi energetici del cuore.


  • 13:00-15:00 INTESTINO TENUE


Questa è una fase importante perché si sta assimilando il pranzo e per ottenere la massima energia da ciò che si è mangiato bisognerebbe evitare lavori pesanti o mentalmente stressanti. Nella prima parte della fascia oraria è ancora un buon momento per mangiare. L’intestino tenue è associato al cuore e quindi la sua emozione è la gioia.


  • 15:00 – 17:00 VESCICA


L’orario migliore per fare le cose più importanti e impegnative della giornata, come studiare e dare il massimo sul lavoro. Naturalmente se ci si è nutriti e idratati bene nel resto della giornata. La vescica è legata alla paura. Segnali fisici e sintomi in questo momento della giornata potrebbero riguardare questa emozione.


  • 17:00-19:00 RENE


Il rene è un organo chiave in medicina tradizionale cinese: è considerato la radice della vita, è la nostra fonte di energia . E’ proprio questo il momento in cui si possono avvertire cali energetici, in questo caso mangiare qualcosa di salato (non troppo) può stimolare il rene nelle sue funzioni. Il rene è l’organo del corpo più fortemente legato alla paura. Non solo le manifestazioni fisiche in queste ore possono essere correlate alla paura, ma è meglio evitare cose come i film horror in questo momento perché possono indebolire il rene.
Il rene è anche strettamente collegato con la forza di volontà, la sicurezza, il senso di distacco e di isolamento. Quindi, eventuali sintomi che si manifestano in queste ore potrebbero avere a che fare con queste emozioni. (NOTA:  il sistema Rene cinese include anche il sistema immunitario, endocrino ed ormonale, e le ghiandole quali la tiroide, la paratiroide e le surrenali)


  • 19:00-21:00 PERICARDIO


Il pericardio è strettamente connesso al cuore (anatomicamente è la membrana sierosa che lo protegge), questo è un momento ideale per fare qualche pratica che aiuti a rilassare e conciliare il sonno come la meditazione, una leggera attività fisica, leggere, ecc. ma anche dedicarsi alla convivialità e alla famiglia. La sera bisognerebbe mangiare poco. Poiché il pericardio è strettamente legato al cuore anche ad esso è associata l’emozione della gioia. Sintomi e malesseri che si manifestano in queste ore possono pertanto riflettere il vostro stato emotivo.


  • 21:00-23:00 TRIPLICE RISCALDATORE


Il Triplice riscaldatore è un meridiano di Medicina cinese che è in stretto rapporto con molti organi e visceri del corpo, che agiscono sotto la sua protezione e direzione. Durante questo orario dovremmo addormentarci (prima in inverno, un po’ più tardi in estate). Anche questo organo è legato alla gioia.


  • 23:00-1:00 CISTIFELLEA


La cistifellea è strettamente correlata al fegato. La cistifellea è legata al coraggio e all’utilizzo saggio della capacità di giudizio. Segni e sintomi che si presentano in queste ore possono riguardare problemi nel prendere decisioni (che possono sfociare in decisioni avventate o indecisione) e timidezza.


  • 1:00 -3:00 FEGATO


Il fegato è importante nella disintossicazione dalle tossine del corpo e, secondo la MTC, disintossica anche le nostre emozioni. L’emozione più fortemente legata al fegato è la rabbia, così come frustrazione, amarezza e risentimento. Dormire in queste ore è l’ideale per concentrate la massima energia nella funzione di disintossicazione. Questo spiega perché andare a dormire prima di quest’ora rende sani il corpo e la mente.
E’ interessante notare che, se vi svegliate spesso in queste ore, oppure non vi siete ancora addormentati, e sentite un cambiamento di stato, esso può essere causato dalla rabbia o dalla frustrazione latenti che stanno mettendo sotto pressione il fegato mentre cerca di disintossicarsi da esse.


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Affascinante tutto ciò, vero? Questo è un semplice schema che non si sogna neppure lontanamente di essere esaustivo…


Nel corso del XXI secolo l'uomo si è allontanato sempre più dal suo naturale ritmo di vita. La nostra pianificazione quotidiana non viene più stabilita dalla naturale alternanza di giorno e notte, ma è strutturata da una serie di obblighi e di compiti ai quali ci troviamo costretti ad adeguarci. Per questo molti si sentono sotto pressione, hanno i nervi a fior di pelle e sono esauriti, dopodiché sviluppano i tipici sintomi da stress. iniziano a soffrire di disturbi del sonno, emicrania, problemi gastrointestinali e depressione.


Secondo le conoscenze terapeutiche millenarie della medicina tradizionale cinese (MTC), perfino il cosmo infinito è soggetto a una costante trasformazione, a un'alternanza di fasi di attività e di quiete, di yin e di yang, all'interazione dinamica degli opposti. Anche l'essere umano è immerso nei processi ritmici della natura, nel succedersi delle stagioni, di sole e luna, di giorno e notte. Analogamente, anche ciascuno dei nostri organi è soggetto a fasi di attività e di riposo. 

FONTE

lunedì 20 marzo 2017

L’inconscio ci parla attraveso i sogni: 10 simboli onirici che non dovrebbero essere ignorati

Saper interpretare i simboli nei sogni che facciamo è un modo efficace di tradurre ciò che il nostro inconscio ci vuole comunicare.



La nostra realtà interiore soggettiva non è meno reale della nostra realtà esterna oggettiva, in quanto, i nostri mondi interiore ed esteriore sono entrambi coerenti e si influenzano l’un l’altro direttamente. 


In realtà, si potrebbe dire che viviamo in due mondi e prestando attenzione ai nostri simboli onirici, potremmo ottenere intuizioni reali e la guida diretta dalla nostra mente inconscia.


Ecco i 10 simboli onirici a cui prestare particolare attenzione:

  •  Acqua

L’acqua è direttamente associata alle tue emozioni e riflette il tuo attuale stato emotivo. Se stai reprimendo delle emozioni nella tua vita di veglia, o se le emozioni che senti sono fuori controllo, l’acqua si manifesterà nei tuoi sogni. È fondamentale analizzare lo stato dell’acqua per trovarne il significato più profondo.

  • Fiori

Vedere dei fiori può indicare delle nuove opportunità di cui non sei ancora consapevole. I fiori che spuntano indicano che hai piantato dei semi nei tuoi pensieri, che stanno per germogliare nella realtà oggettiva. Mentre sognare fiori appassiti o morti, sta ad indicare che una fase della tua vita, sta volgendo al termine.

  • Il Sole

Un simbolo potente di energia spirituale. Vedere il sole che brilla, indica la consapevolezza, l’illuminazione e l’abbondanza. Un’alba indica nuove realizzazioni e gioia.
Se vedi un sole al tramonto, un sole oscurato o un’eclissi di sole, significati più profondi hanno bisogno di essere esplorati, in quanto potrebbero indicare dei periodi di transizione.

  • La Luna

Un altro simbolo onirico molto potente. Vedere la luna nel tuo sogno indica l’aspetto più ombroso, il lato nascosto, invisibile, altamente intuitivo e creativo di te, che ti sta esortando ad avere fiducia nelle tue intuizioni. La luna viene spesso associata all’energia femminile e alla sua influenza sulla nostra coscienza.

  • Strada

Il simbolo del viaggio della nostra vita, la strada nel tuo sogno è un chiaro segno di dove sei nel tuo stato di veglia. Se incontri un bivio, una decisione importante che ti aspetta, se la strada è accidentata o ha curve, aspettati dei rallentamenti sugli obiettivi che stai cercando di raggiungere. Se la strada è oscurata, denota scelte sfavorevoli che hai fatto e ti suggerisce di avere molta cautela ad affrontarle.

  • Volare

Volare è classificato come un sogno lucido e può essere un campanello d’allarme del tuo inconscio alla tua parte cosciente. Volare denota delle difficoltà che stai tentando di superare nel tuo stato di veglia. E’ importante per la ricerca e la realizzazione di tutti gli aspetti del tuo sogno, di vedere fino a che punto riuscirai a spingerti e fino a quale altezza volerai, in questo modo il tuo inconscio comprenderà che ti stai lasciando andare e che stai lasciando fluire.

Un’appunto importante: nel momento in cui si sogna di volare e ci si rende conto di sognare, il significato assume un interpretazione diversa. In quel caso si sta vivendo un sogno lucido.

  • Scala

Sognare una scala indica generalmente buona fortuna. Se sali una scala, ti trovi in una posizione favorevole di avanzamento spirituale o materiale. Hai fatto il lavoro necessario per raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato. Tuttavia, se cadi da una scala, può significare che i tuoi sforzi saranno valsi a nulla. Se sogni una scala rotta, può voler dire che dei problemi stanno arrivando nella tua strada.

  • Scatola

Sognare una scatola, indica che sono state nascoste delle cose alla tua parte cosciente. Una scatola vuota indica delusioni e significa che non c’è niente per te su quella strada. Vedere molte scatole indica dei sentimenti che si sta tentando di reprimere.

  • Sirene

Sognare una sirena o più sirene e sentirne la voce, indica un aspetto molto importante nella tua vita di cui ti sei accorto. Le sirene sono un grido d’allarme del tuo inconscio, esse hanno lo scopo di ottenere la tua attenzione. Stai in guardia da quelle tentazioni egoiche, che non serviranno per un bene più alto.

  • Telefono che squilla

Un telefono che squilla indica un aspetto della tua personalità che finalmente sta venendo fuori. Qualcosa nella tua vita ha bisogno di attenzione e sta diventando sempre più incombente il bisogno di rendersene conto. Una situazione può esserti più chiara di quanto lo fosse prima. Se il telefono continua a suonare senza avere una risposta, potrebbero essere degli  aspetti della tua vita che scegli di ignorare e rifiutare di vedere.

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I Simboli dei sogni I Simboli dei sogni
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giovedì 16 marzo 2017

Mantra OM: origine dell’universo e seme di tutti i mantra.

Il Mantra OM è sicuramente il più conosciuto e il più famoso tra tutti i mantra, ed è anche il più importante.



In realtà più che un vero e proprio mantra si tratta del bija mantra per eccellenza: bija in sanscrito significa “seme”, e quindi si tratta di suoni base o suoni radice. Quindi questo mantra non ha un vero e proprio aspetto semantico, ma piuttosto è un suono che ha specifici poteri vibrazionali.


Il Mantra OM è considerato infatti il suono originale che ha creato l’intero Universo, se vogliamo una specie di nota LA che ha dato inizio alla sinfonia cosmica. Questo è un aspetto molto interessante della cosmologia vedica.






Secondo i Veda infatti, il suono (leggi anche vibrazione) è alla base di tutta la creazione, ovvero ciò che è manifestato nel cosmo ha la natura di un suono, quindi con una data intensità e frequenza. 




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E questo è proprio quello che dicono le più moderne teorie scientifiche sull’origine dell’Universo e sulla natura della materia: tutto è riconducibile ad una funzione d’onda che ha le caratteristiche di una vibrazione o, appunto, in senso lato, di un suono.


Essendo il suono primordiale all’origine dell’universo, il Mantra OM viene denominato anche pranava mantra o “mantra primordiale”, e proprio per questo motivo viene recitato all’apertura di quasi tutti gli altri mantra, come nel caso del Mantra Gayatri.


Nella Mandukya Upanishad il Mantra OM viene descritto come composto da tre suoni che si potrebbero rappresentare con la parola AUM. Infatti immagino che ti sia già capitato di trovare questa scritta da qualche parte piuttosto che la più comune scritta OM (che però, per la precisione, dovrebbe avere un puntino sotto la lettera “M”).


Questa Upanishad Vedica ( Upanishad letteralmente significa “sedere accanto”, intendendo l’atto di sedere accanto alla propria guida spirituale) descrive nel dettaglio il significato di ognuna delle tre sillabe associandole ai tre stati di coscienza secondo la psicologia vedica:



  1. Il suono A è associato allo stato di veglia (jagrat in sanscrito)
  2. Il suono U è associato allo stato di sogno (swapna)
  3. Il suono M è associato allo stato di sonno profondo (shushupti)
Brevemente, lo stato di veglia è quello che normalmente la nostra mente sperimenta tutti i giorni durante le nostre varie attività.

Lo stato di sogno (associato molto strettamente al subconscio) è quando stiamo dormendo ma l’attività mentale è ancora molta (gli psicologi la chiamano fase REM del sonno) e viviamo esperienze dirette ma di oggetti psichici puri, non manifestati nella realtà.


Lo stato di sonno profondo corrisponde a quello che comunemente è il sonno senza sogni, ovvero quando ci si “riposa profondamente”.


Non è che la psiche non ci sia più, ma la sua attività è ridotta all’osso e si vive una esperienza estremamente interiore, una specie di “pace dei sensi”.


La Mandukya Upanishad afferma che questo stato è una specie di anticipazione della beatitudine sperimentabile con la liberazione, il raggiungimento della perfezione.



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Sembra che sia proprio per questo motivo che questo tipo di sonno, la notte, sia molto ristoratore e che, quando non avviene, non si riposa veramente ma ci si sveglia ancora stanchi, come se l’attività del giorno prima non fosse mai  cessata.


Ti è mai capitato ad esempio di svegliarti con la mente che continuava i ragionamenti del giorno prima o di provare stanchezza per l’intensità di un certo sogno?


Dunque l’OM riassume nelle sue sillabe questi tre stati e diventa quindi ponte e connessione tra tutti e tre.


In pratica, recitare il Mantra OM permette di creare il giusto equilibrio tra questi tre stati per poter più facilmente accedere alla coscienza universale, in cui si vive direttamente l’esperienza mistica della connessione con tutto il creato.


Da dove viene il Mantra Om?

Nonostante le sue prime tracce si trovino nei testi vedici più antichi, il Mantra OM si trova anche come apertura di molti mantra tibetani specialmente nella tradizione del Buddhismo Vajrayana.

Comunque, stranamente, non compare nel testo vedico per eccellenza, ovvero il Rig Veda, ma nel primo verso dello Yajur Veda dove viene definito appunto pranava mantra.


Ma come mai, se si usa come introduzione agli altri mantra, molte persone lo recitano da solo, senza aggiungere altro, come meditazione esclusiva?


Questo avviene perché i bija mantra hanno un potere a sé stante che è strettamente collegato alla vibrazione che producono e che risuona dentro il corpo dello yogi praticante.


I suoni prodotti recitando le sillabe dei bija mantra attivano specifici centri nervosi e producono stati d’animo ed emozioni molto focalizzate che vengono specificatamente risvegliate per portare benessere e prosperità fisica, mentale e spirituale a chi li recita.


A questo punto ti sarà perfettamente chiaro che è estremamente importante che i bija mantra vengano recitati con la pronuncia e la modalità corretta, pena la minore efficacia della pratica di recitazione.


Per quanto riguarda il Mantra OM dovresti recitarlo con una “o” molto profonda e allungata che però inizia con una “a” molto nasale. Poi il suono dovrebbe gradualmente diventare una “m” che fa vibrare molto la parte interna della gola e che alla fine diventa quasi una “n”.


A scriverlo sarebbe una cosa del genere “aoooooooooooooooooommmmm”.


Come tutti gli altri mantra, anche il Mantra OM va recitato un numero di volte prestabilito da te e quindi è sempre meglio usare il mala (rosario) da tenere tra le dita per “tenere il conto” dei mantra recitati senza distrarsi.



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martedì 14 marzo 2017

Il lato oscure delle PERSONE EMPATICHE

Gli empatici sono in genere conosciuti come i guaritori del mondo. 
Sono le persone i cui sensi sono intensificati e amplificati, sono degli individui che non solo vedono e sentono le diverse energie del mondo, ma che in realtà le sperimentano su loro stessi.


Coloro che non sono empatici potrebbero pensare che questa capacità di sentire ciò che gli altri provano sia un dono, ma se si riesce a convincere un empatico a parlarci del ‘suo dono’, potrebbe confidarci che non è sempre un cielo stellato. Anche se è consapevole di avere una qualità importante, egli potrebbe confessarti che è un peso, molte volte quasi insostenibile.

Molte persone si affidano a loro per avere supporto e comprensione. Gli empatici conquistano quasi sempre la fiducia degli altri, perché fanno sì che le persone si sentano al sicuro. E mentre l’empatico è in grado di gestire le emozioni degli altri, allo stesso tempo le sperimenta su di sè e tutto questo, può portare a stress e crolli emotivi.

Il lato oscuro di un essere empatico si presenta sotto forma di due voci contrastanti, che gli parlano quasi costantemente dentro la sua testa. 

Esso può costantemente sentire sia il bene che il male, il negativo e il positivo, al punto di esserne sopraffatto, nel caso in cui non sia in equilibrio e ben schermato da ciò che attira.

Gli empatici sono più sensibili alle energie negative della vita

La loro intensa capacità di sentire non può allontanarsi dai mali profondi che esistono nel mondo. La loro profonda comprensione di quello che esiste e opera nel mondo è sufficiente per confonderli e rattristarli. Per questo molto spesso, tendono ad essere malinconici, l’emozione che li domina, infatti, è la tristezza.

Il lato oscuro di un individuo empatico è essere costantemente esausto ed affaticato dalle energie che vengono assorbite. Nonostante questo è capace di osservare in silenzio, riconoscere e sentire.

Gli empatici vogliono essere amati così come tutte le altre persone, ed accettati per quello che sono. Ma, è la loro generosità e gentilezza che li porta spesso, ad essere sfruttati da parte di coloro che vogliono solo prendere e mai dare. Gli empatici sono ‘donatori’ e ricettori, essi sono pronti a mostrare gentilezza a chi ne ha più bisogno in ogni momento.


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Il lato oscuro di essere un empatico è che spesso si mette in secondo piano per il bene degli altri. Un abbandono che costruisce nel corso degli anni, fino ad arrivare alla conseguente necessità di andare alla ricerca della propria anima, ancora una volta, un bisogno che si presenta solo nel momento in cui ci sentiamo completamente persi.

Per questo motivo la persona empatica, tiene sempre una piccola parte di sè stesso a riparo dal resto del mondo. Mantendo una sorta di barriera difensiva per necessità.

Il lato oscuro di essere un empatico è la guerra che vive da sempre dentro di sè. La guerra che intraprende contro la tristezza e il buio, che cerca di sollevare la sua ripugnante testa per portarlo all’auto-distruzione.

L’unico modo per combattere tutto questo e saper distinguere tra emozioni autentiche ed energie emotive false, che lo invadono dall’esterno. Gli empatici hanno bisogno di persone che possano comprendere chi sono e cosa vivono.
Essi devono essere in grado di abbassare il muro che hanno costruito intorno a loro, ed imparare ad esprimere i sentimenti che provano, in modo che questa preziosa dote possa fare del bene anche nella loro vita.

In caso contrario, gli empatici sono destinati a combattere una guerra dentro loro stessi, che non finirà mai.
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domenica 12 marzo 2017

Il MODO in cui ti SIEDI la dice lunga sulla tua PERSONALITA'.

Mentre sei a lavoro o a cena con degli amici, hai mai pensato che il modo in cui ti siedi o accavalli le gambe potrebbe rivelare molti aspetti della tua personalità? 


Normalmente è naturale non farci caso, soprattutto se siamo concentrati in una conversazione interessante o stiamo scegliendo cosa ordinare per cena, dal menù. Eppure quando comunichiamo non lo facciamo solo a parole, ma in molti altri modi attraverso il linguaggio non verbale del corpo
Riuscire a comprenderlo facilita il dialogo e le relazioni interpersonali, poiché ci consente di avvertire se l’altro si trova in una situazione di disagio o viceversa di tranquillità. Il nostro modo di sederci rivela molto su chi siamo o cosa stiamo pensando.




Ecco quello che le diverse posizioni da seduti dicono della personalità di una persona:


  • posizione A 


Secondo gli psicologi sono molte le persone che assumono questa posizione quando si siedono. In genere hanno difficoltà ad affrontare i problemi e preferiscono ignorarli quasi come se potessero risolversi da soli. Tuttavia sono abili comunicatori e intrattengono piacevolmente i propri interlocutori, poichè difficilmente sono noiosi. Sono dotati di creatività e fantasia, a volte un po’ infantili, agiscono guidati dall’istinto e pensano a ciò che fanno, solo dopo averlo fatto.

  • posizione B 


Coloro che si siedono in questa posizione, accavallando le gambe sono degli inguaribili sognatori. Vengono considerate l’anima del gruppo, un punto fermo del quale non ci si annoia mai essendo sempre ricchi di nuovi spunti ed idee sorprendenti. Sono persone estroverse, amano viaggiare e riescono ad intraprendere con facilità nuove amicizie. Sono però molto volubili, apprezzano i cambiamenti ed ogni momento è buono per voltare pagina, senza pensarci due volte. Queste persone sono spesso inquiete quando rimangono in un posto troppo a lungo, ma questo vale per tutto nella loro vita, dal partner ai posti di lavoro inclusi.

  • posizione C 


Le persone che sedendosi assumono questa posizione conoscono benissimo il significato del comfort. Sono esigenti e quando devono fare una scelta si prendono tutto il tempo necessario per decidere. Amano circondarsi di molte cose, un atteggiamento che per alcuni può apparire caotico, mentre per loro ha un preciso senso logico. La debolezza di queste persone è spesso la difficoltà di concentrarsi particolarmente su qualcosa. 


  • posizione D 


Chi assume questa posizione a gambe unite, è una persona molto discreta poco incline a parlare di se stessa. Dotata di una spiccata intelligenza e sensibilità, può trovarsi spesso a disagio se qualcuno mostra i suoi sentimenti in un luogo pubblico o discute in maniera concitata davanti agli altri. Se sedendosi in questo modo la pianta del piede è poggiata a terra, denota una personalità aperta, sicura e a volte arrogante, mentre se i talloni sono sollevati l’atteggiamento è più ostile ed è facile che sollevi discussioni e dissensi che derivano da una fragilità interiore. 

  • posizione E 

Questo tipo di posizione seduta descrive una persona che crede ogni cosa ha il suo tempo e luogo. Chi si siede in questo modo rivela di essere una persona che ama concentrarsi, senza nessuna fretta, sui suoi obiettivi. Sono persone ambiziose, ma hanno dalla loro parte tenacia e perseveranza, e nella maggior parte dei casi arrivano alla meta. Sono realiste e concrete, e ci tengono molto al proprio aspetto. Difficilmente però riescono ad accettare le critiche. 


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FONTE

giovedì 9 marzo 2017

12 simboli spirituali più potenti al mondo

Probabilmente riconoscerai alcuni di questi simboli, ma non tutti. 

I simboli sono delle immagini che possono lasciare una forte impressione psicologica nella nostra mente solo dal loro aspetto. 


Studiando la complessità e il significato più profondo di ognuno di essi e osservandoli, 
ci sentiamo collegati, vivi e incuriositi. 
Ma qual è il loro vero significato?

1) Hamsa:

Hamsa è la parola araba che significa “cinque” e rappresenta le cinque dita della mano. Hamsa è un segno universale di protezione, ed è spesso usato per allontanare il malocchio e i pensieri negati di altre persone. Secondo la storia di questo simbolo, se qualcuno ti guarda con cattive intenzioni e tu lo indossi, il malcapitato andrà incontro a situazioni poco piacevoli.


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2) L’albero della Vita

Lo sapevi che l’albero della vita è stato rappresentato da molte culture e religioni di tutto il mondo? Si dovrebbe anche sapere che l’Albero della Vita, o anche conosciuto come l’Albero del Mondo, è associato alla nascita, alla vita, alla morte e alla rinascita, dentro il cerchio della vita. Nel Cristianesimo, l’albero è conosciuto come ‘l’albero del giardino dell’Eden’ dal quale Adamo ed Eva si cibarono del suo frutto proibito. Generalmente, l’albero della vita è conosciuto per avere un collegamento tra i quattro elementi della terra (aria, acqua, terra e fuoco), esso è una rappresentazione della connessione tra l’infinito e ogni cosa all’interno della creazione.

L'Albero della Vita L'Albero della Vita

Israel Regardie

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3) L’Ankh

L’Ankh è un simbolo ben noto associato agli antichi egizi. Si dice che i nostri antenati usassero l’Ankh durante la pratica sessuale al fine di rigenerare l’energia sessuale al momento dell’orgasmo. Generalmente, il simbolo dell’Ankh è stato associato con la vita eterna e alla rigenerazione. Oggi, è spesso usato come un segno di vita e di saggezza spirituale.



4) Il Wadjet (o Ujat, “tutto unico”)


E’ un potente simbolo di protezione; in Egitto era conosciuto anche come l’occhio di Horus o “l’occhio che tutto vede”. Il wedjat “aveva lo scopo di proteggere il faraone qui e nell’aldilà, per scongiurare il male. Gli antichi marinai egiziani e mediorientali, dipingevano spesso questo simbolo sulla prua della loro nave, per garantire la sicurezza nei loro viaggi in mare.




Il Potere del Simbolo Il Potere del Simbolo
Ankh e Uas. Conoscenza iniziatica dall'Antico Egitto
Giovanni Grasso

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5) Il fiore di loto

Un simbolo spirituale molto importante nel Buddismo, come in altre diverse religioni, il fiore di loto è generalmente visto come un segno di illuminazione. Cresce nell’acqua fangosa del materialismo per poi aprire i suoi petali al sole dell’illuminazione. Questo simbolo rappresenta il viaggio dalle tenebre alla luce. E’ anche un segno dell’importanza del distacco, infatti le gocce d’acqua scivolano facilmente dai suoi pedali.


6) Il Yin Yang

Questo segno rappresenta l’armonizzazione della dualità. Significa l’unità tra l’energia del maschile e del femminile. Lo yin yang è un promemoria spirituale che porta l’equilibrio tra luce e oscurità, offre un approccio più olistico per vivere una vita piena di significato. L’universo si attiene alla legge dell’equilibrio.



7) Il Pentacolo

Spesso frainteso e talvolta etichettato come “satanico”, il pentagramma simboleggia le qualità dell’uomo. Il punto superiore rappresenta lo spirito, mentre gli altri punti rappresentano i quattro elementi. Nella Wicca questo simbolo è molto usato  nelle cerimonie sacre per ricordare a se stessi la natura del genere umano.


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8) Il Caduceo

Erroneamente usato come simbolo dall’organizzazione sanitaria, il Caduceo è il tradizionale simbolo di Hermes ed è rappresentato da due serpenti che si avvolgono attorno ad una figura, molto spesso alata. Il Caduceo fornisce la base per il simbolo astrologico che rappresenta il pianeta Mercurio. Il simbolo del Caduceo è anche una rappresentazione della propria energia vitale primordiale. I serpenti gemelli, rappresentano l’energia Kundalini che salgono dalla base della colonna vertebrale. Un essere femminile e uno maschile che intrecciandosi l’uno con l’altro, consentono alla persona di possedere le ali per una nuova vita.


9) Ruota del Dharma

La Ruota del Dharma, o la “Ruota della Legge”, è il simbolo buddista per gli insegnamenti del percorso del Nirvana. Ogni raggio rappresenta un passo in Ottuplice Sentiero del Buddha. È interessante notare, che essa è più vecchia del Buddismo stesso, che risale al 2500 a.C.

10) Il Fiore della Vita

Uno dei principali simboli della geometria sacra, il Fiore della Vita, contiene tutti i modelli della creazione al suo interno. Composto da 7 o più simboli sovrapposti, il fiore della vita è stato usato da quasi ogni cultura antica ed è considerato una delle formazioni sacre primordiali.


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La Triquetra è un simbolo grafico che arriva dalle popolazioni e tradizioni celtiche. La Triquetra rappresenta la trinità e tutti i fenomeni della natura triplice quali: la nascita, la vita, la morte, il passato, il presente, il futuro, il corpo, lo spirito, l’anima, il Mercurio-Zolfo-Sale per gli alchimisti.
Questo simbolo, era molto utilizzato dai popoli nordici come i Celti, perché ritenuto un simbolo di protezione dal grande potere.

La triquetra si trova ancora oggi incisa sulle rocce, su antichi elmi e armature da guerra di quegli antichi popoli, poiché essa simboleggiava la protezione, l’interconnessione e la compenetrazione dei tre livelli: il fisico, il mentale e lo spirituale. In questo simbolo, il cerchio nel mezzo, come nel pentagramma, rappresenta la perfezione e la precisione. Secondo alcuni studiosi esso rappresenta anche i tre volti della donna, considerata massima espressione della Natura: l’anziana, la madre e la vergine.

Usato come talismano, la triquetra attira le tre principali qualità femminine (ovvero: intuizione, tenerezza e bellezza) e, portato sempre con se, aiuta ad ottenere la protezione contro tutti i mali.



12) La spirale

E’ il simbolo di morte e rinascita, di espansione e sviluppo, rappresentazione del movimento dell’energia. Richiama il flusso degli eventi, in un continuo moto di creazione e distruzione. A questo potente simbolo, vengono attribuite accezioni opposte: simbolo positivo quando parla di rinascita, negativo quando diventa forza che risucchia o forza caotica. La sua forma circolare e il suo moto, si avvicina al centro per poi allontanarsene e viceversa, muovendosi come l’Universo. Nei mandala questo simbolo simboleggia, la crescita verso la totalità, in alcuni casi il risveglio dell’energia.


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