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lunedì 31 ottobre 2016

Il significato e le ORIGINI della notte più magica dell'anno: HALLOWEEN.

31 ottobre Grande Sabba di HALLOWEEN , LA GRANDE FESTA DEL MONDO INVISIBILE, IL CANCELLO PER L'INVERNO  E UN MOMENTO MAGICO DI PASSAGGIO  



E' Halloween, la Grande Festa del Mondo Invisibile, dove è permesso chiedere 
per ottenere e dove una Scintilla Divina discende per unirsi all'essenza 
dell'uomo per risvegliare in lui quelle energie dimenticate che dona il Potere 
e la Conoscenza. E' il tempo in cui il velo fra questo e l'altro mondo si fa più sottile.

Nelle Notti Antiche i Druidi, armati di un falcetto d'Oro, si recavano nelle Selve Sacre di Querce secolari, per raccogliere un ramo di quella pianta che non è una pianta, ma che dalla Folgore pare generata: il vischio. L’Albero è la Via simbolica che unisce ciò che in Alto con ciò che è in basso, il vischio che mai affonda radici nella terra, è simbolo della Luce divina che discende nel Giorno di Samhain.

Il capodanno del Calendario Celtico


Per i Celti l'anno nuovo cominciava con la luna crescente dopo l'equinozio d'autunno a Samhain (il 1°Novembre ), così che cadesse sempre nello stesso giorno del ciclo solare.
L'anno prevedeva 13 mesi; non 12 come negli  odierni calendari e un mese era composto da soli  3 giorni ed era collocato alla fine di ottobre (il periodo di Halloween e Samhain) e collegava l'anno vecchio al nuovo che stava per avere inizio.
Il 31 Ottobre Halloween, è una data molto importante. Inizia il Nuovo Anno Esoterico. E' la famosa Notte della Vigilia di Ognissanti che dà inizio ad un nuovo ciclo cosmico, celebrata da sempre in ogni parte del mondo. Halloween è la Notte più Magica dell'Anno e non è solo ricca propiziatrice di beni materiali, ma elargisce anche dei preziosissimi doni spirituali, che conducono alla realizzazione e alla conquista personale del potere e della conoscenza. Il Cielo e la Terra sono percorsi da energie Inimmaginabili. In ogni parte del mondo, oggi come al principio dei Tempi, gli Iniziati si preparano a festeggiare il Capodanno Esoterico un giorno di grande Festa, dove tutto diventa possibile. Oggi, proprio come millenni or sono, quando il Sole si appressa al punto più basso del suo percorso, inizia l'Inverno Esoterico; la Lunga Notte in cui i Druidi, nelle antiche radure delle Selve Sacre o tra i monolitici Guardiani di Pietra sparsi lungo le linee in cui scorreva l'energia della Terra (leylines), celebravano solennemente l'Inizio del Nuovo Anno, perpetuando segrete tradizioni per propiziarsi la fortuna e la protezione e per accedere ai grandi Misteri, che in questa notte sono più che mai a portata dell'uomo. 

E' Halloween, la Grande Festa del Mondo Invisibile, dove è permesso chiedere per ottenere e dove, una Scintilla Divina discende, per unirsi all'essenza dell'uomo e risvegliare in lui quelle energie dimenticate che danno il Potere e la Conoscenza. Anche chi è digiuno di cultura esoterica conosce questa ricorrenza importante. Presso ogni popolo, non mancano leggende e tradizioni che sono l'eco giunta fino a noi di un più profondo sapere iniziatico.


Come si festeggiava


Samhain era il primo giorno dell'inverno e la fine di un anno pastorale. Era il tempo quando la notte era più lunga del giorno, le ultime mele erano raccolte, e l'anno iniziava di nuovo con la sua fredda metà oscura. Era chiamato anche Samhiunn, Hallowe'en o Trinoux Samonia, cioé "Tre Notti di Fine Estate", tre notti di festa, tre notti di transizione e di unione fra cielo e terra. Nei tempi antichi, in Irlanda, si spegnevano tutti i fuochi nelle case. Un membro di ciascuna famiglia attingeva la propria torcia nel fuoco acceso dall'alto sacerdote Druido e in quel modo veniva fatta  rinascere la fiamma nei focolari domestici. 
Quel fuoco veniva poi tenuto sempre vivo per il resto dell'anno. Le riunioni delle cinque province irlandesi avevano luogo presso la dimora del re a Samhain e durante questi raduni si tenevano corse di cavalli, fiere, mercati, assemblee e discussioni politiche, gare di poesia e tutti i rituali per la fine dell'estate. In molte culture pastorali, l'inverno era visto con timore. Si avvicinava il tempo dell'abbandonoil momento di abbandonare ogni bagaglio non desiderato e le paure, proprio come gli alberi lasciano cadere le loro foglie. 
Così le vite degli uomini venivano allineate ai cicli sacri della natura.
Samhain era il tempo quando il velo fra questo mondo e l'Altro mondo era più sottile e gli spiriti dei morti e anche gli uomini, potevano passare liberamente da un mondo a un altro. In alcune regioni, in particolare nelle Highlands scozzesi, i giovani uomini percorrevano i confini delle fattorie, dopo il tramonto, tenendo in mano delle torce fiammeggianti per proteggere le famiglie dalle Fate e dalle forze malevole che erano libere di camminare sulla terra quella notte. I Druidi consideravano Samhain un momento il cui si può facilmente prevedere il futuro e la fortuna.
La chiesa antica ha tentato di portare un maggior numero di persone alla nuova fede assorbendo le principali feste pagane nei suoi rituali e cercò di sostituire questa festa, spostando la ricorrenza di Ognissanti, dal 13 maggio al 1° novembre.
Ma le antiche feste celtiche sono vive ancora oggi, sia pure in forma diversa, sia fra la gente "comune" che tra coloro che seguono le dottrine esoteriche.

Ma HALLOWEEN  E' UNA FESTA DALLA TRADIZIONE MOLTO ANTICA 
E  DAI SIGNIFICATI PIU PROFONDI ED ESOTERICI E QUINDI NON SOLO "DOLCETTO O SCHERZETTO"

Il Calendario Celtico

I Celti credevano che la Stella Polare indicasse l'ubicazione del Paradiso e che il movimento apparente delle stelle intorno a questo asse formasse un percorso a spirale, o una scalinata, sulla quale le anime ascendevano fino alla loro dimora e vita ultraterrena.
Per gli antichi Celti le spirali continue che sembravano non avere un inizio o una fine significavano che un ciclo si ripeteva incessantemente, che l'inizio era anche una fine e viceversa. Il continuo moto espandente della spirale simboleggiava anche la natura sempre crescente della saggezza e della conoscenza. Molti di questi simboli erano triplicipoiché la triplicità era un simbolo del Divino. Le stagioni dell'anno erano parte di questo ciclo.
I Celti basavano il loro calendario sui cicli della luna e non sul sole. L'anno celtico consisteva di 13 mesi, 12 erano abbastanza simili a quelli odierni ed un mese addizionale di 3 giorni era la "soglia" fra il vecchio e il nuovo anno. Ogni mese era governato da una luna ed aveva un albero sacro associato ad esso. I nomi gaelici delle quattro stagioni risalgono ad epoche pre-cristiane: Earrach per la Primavera, Samhradh per l'Estate, Foghara per il Raccolto, o Autunno, e Geamhradh per l'Inverno. Il calendario celtico includeva due feste del fuoco principali: Samhain (l'inizio dell'inverno) e Beltane (l'inizio dell'estate) che segnavano il periodo in cui la luce cedeva al buio e viceversa. Venivano celebrate anche altre due feste del fuoco stagionali: Imbolc e Lughnasadh. 


L'inizio di ogni stagione era chiamato Alban (Solstizio ed Equinozio), mentre il punto centrale di ciascuna stagione era riconosciuto e celebrato da una Festa del Fuoco. Le 4 Feste del Fuoco segnavano il cambiamento delle stagioni. Due delle feste del fuoco, Samhain e Beltane, erano considerate maschili, mentre Imbolc e Lughnasadh erano femminili. Ciascuna era celebrata per tre giorni - prima, durante e dopo il giorno ufficiale di osservanza. 
Triplici perchè triplice è il simbolo divino. 

Samhain è un passaggio, una celebrazione della transizione da una stagione all'altra e i Celti erano affascinati dalla magia dei "luoghi di mezzo", come spiagge e litorali, guadi e i vani delle porte.  
Questi non erano, al contempo, in entrambi i luoghi e né in un uno né nell'altro, così erano considerati luoghi di grande potere. La spiaggia non è né terra asciutta né mare, ma è il luogo di incontro di entrambi. Se vediamo la terra come rappresentativa del nostro fisico, solido e materiale mondo e il mare come rappresentativo del mondo dello spirito, possiamo vedere la spiaggia come un punto di incontro fra un mondo e l'altro. Nella mitologia celtica, nel cuore di ogni entrata c'è un paradosso. La soglia è letteralmente fra due mondi ma, in se stessa, non è né dentro né fuori ed è in entrambi allo stesso tempo. 
Samhain apparteneva sia all'estate che all'inverno e a nessuno dei due. Era il cancello per l'inverno e un tempo magico di passaggio fra le stagioni.

Come si festeggia oggi


Oggi la ricorrenza viene festeggiata con parate di maschere mostruose e travestimenti horror che hanno come scopo, oltre la semplice goliardia, quello di esorcizzare la morte, gli spiriti maligni e tutte le paure dell'uomo. 
Il simbolo più diffuso della festa di Halloween è certamente quello della zucca svuotata e illuminata. Pare che la tradizione della zucca nasca dalla storia di Jack, un grande bevitore di birra, che, dopo essere riuscito a gabbare il diavolo in persona, una volta morto non fu accettato nè all'inferno nè nel paradiso.
 Ritrovatosi solo, per avere almeno un pò di luce, prese una grossa rapa, la vuotò della polpa, vi fece dei buchi attorno attorno e vi mise dentro le braci ardenti che stavano lì intorno.
E da allora vaga per i sentieri dell'aldilà, con la sua spettrale lanterna.


Il rito per la notte di Halloween 

Si bruci una mistura di incenso composto in parti uguali da olibano, sandalo citrino e assenzio. Si accenda una candela nera e una bianca e una color arancio poste a formare un triangolo con la candela nera sulla sinistra, la bianca a destra e quella arancio al vertice. Che i fumi dell'incenso inondino sia noi che le candele. Ci si deve porre adesso in uno stato di rilassamento profondo.
Su di un pezzetto di carta bianca scrivere la richiesta che vogliamo formulare relativa all'accrescimento della nostra veggenza, alla sensitività al raggiungimento di conoscenza magica, all'equilibrio interiore e al potere. 
La richiesta deve essere espressa in modo chiaro e conciso. Terminare la richiesta inserendo un brano tratto dal testo della Tavola di Smeraldo di Ermete Trismegisto
"ASCENDE DALLA TERRA AL CIELO E RIDISCENDE IN TERRA RACCOGLIENDO LE FORZE DELLE COSE SUPERIORI E INFERIORI EPPERCIO' OGNI OSCURITA' ANDRA' LUNGI DA ME. E' LA FORZA FORTE DI OGNI FORZA PERCHE' VINCERA' TUTTO QUELLO CHE E' SOTTILE E PENETRERA' TUTTO QUELLO CHE E' SOLIDO E SPESSO".
Si batta a terra il piede destro per tre volte prima di leggere ad alta voce quanto scritto. Bruciare quindi la carta alla fiamma della candela arancione. Le candele vanno fatte consumare totalmente e i residui di cera e cenere dispersi in acqua corrente. Se tutto viene compiuto nel giusto modo i risultati non tarderanno ad arrivare.

FONTE

giovedì 27 ottobre 2016

SI PUO' ASSORBIRE ENERGIA DALLE ALTRE PERSONE?

I nostri corpi sono in grado di assorbire energia dalle altre persone? 

Si tratta di un argomento davvero interessante che la scienza ha iniziato a studiare a partire dalle piante. Lo studio in questione è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature. Un gruppo di ricercatori ha lavorato presso l’Università di Bielefeld, in Germania, e ha fatto una scoperta a dir poco interessante che mostra che le piante possono assorbire l’energia proveniente da altre piante.




Si ritiene che questa scoperta possa avere un impatto importante sul futuro della bioenergetica e che possa fornire le prove che anche gli esseri umani siano in grado di assorbire energia nello stesso modo. I ricercatori del gruppo guidato dal professor Olaf Kruse hanno confermato per la prima volta che il Chlamydomonas reinhardtii, un’alga unicellulare, non solo compie la fotosintesi clorofilliana ma è anche in grado di assorbire energia da altre piante. L’alga secerne degli enzimi, i cosiddetti enzimi cellulasi, che “digeriscono” la cellulosa, scomponendola in componenti zuccherine minori. Queste vengono poi trasportate all’interno delle cellule e trasformate in fonte di energia, permettendo così all’alga di sopravvivere. “E’ la prima volta che osserviamo un comportamento simile in un organismo vegetale”, afferma il professor Kruse. “Il fatto che l’alga sia in grado di digerire la cellulosa va contro ogni libro di testo scritto fino ad ora. In un certo senso stiamo assistendo a delle piante che mangiano altre piante”. Attualmente gli scienziati stanno cercando di determinare se questo comportamento è presente anche in altri tipi di alga, e i primi risultati sembrerebbero confermare questa ipotesi.

Secondo la dottoressa Olivia Bader-Lee, i fiori hanno bisogno di acqua e luce per crescere e le persone non sono diverse, i nostri corpo fisici sono come spugne che assorbono ciò che si trova nell'atmosfera intorno a noi. Ecco perché ci sono persone che si sentano a disagio quando sono in un gruppo di individui con un certo mix di energie ed emozioni.

“Quando gli studi sull’energia si saranno evoluti nei prossimi anni, potremmo vedere questo concetto applicato agli esseri umani,” ha affermato Bader-Lee. “ Gli esseri umani assomigliano molto alle piante, traggono l’energia che serve loro per alimentare gli stati emotivi e questa può stimolare le cellule a provocare un eccesso di cortisolo e catabolizzare le cellule a seconda delle emozioni scaturite.”

“Gli esseri umani sono in grado di assorbire e guarire attraverso altri umani, animali o esseri naturali. Ecco perché tante persone trovano energizzante e confortante immergersi nella natura.”

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giovedì 20 ottobre 2016

Come guarire i 7 CHAKRA con le ERBE.

Le piante sono state usate come farmaci per migliaia di anni per curare vari disturbi, ottenere la saggezza e per aiutarci al contatto con la natura. 
In India, ci sono diversi Veda che parlano di come trattare le malattie usando le erbe e le piante (RgVeda)

Nella medicina indiana i chakra sono delle ruote di energia localizzate lungo la spina dorsale dal coccige fino alla sommità del capo e corrispondo alle sette ghiandole del corpo. 




Le piante hanno una loro frequenza vibrazionale specifica che entrando in risonanza con la parte del corpo sbilanciata possono aiutare il bilanciamento e la guarigione. Le componenti delle erbe interagiscono con il nostro sistema energetico e rimuovono elementi tossici dal nostro sangue, migliorano la circolazione sanguigna e regolano il flusso di ossigeno. Sono da sempre usate per guarire e in questo articolo si illustra la corrispondenza con i sette chakra.

Se si usano le erbe in modo appropriato, si può mantenere uno stato di equilibrio della mente, del corpo e dello spirito.


PRIMO CHAKRA – RADICAMENTO

Localizzato alla base della spina dorsale, ci collega alla terra e alla materialità, perché è da lì che riceviamo tutti i nutrienti vitali essenziali per la nostra sopravvivenza, ed è anche il luogo dove le tossine del corpo vengono esplulse. Riguarda l’essere radicati, centrati e non persi nella mente.
Un chakra della radice squilibrato può portare a problemi alle gambe, piedi, retto, coccige, sistema immunitario, depressione, malattie autoimmuni. 
La radice di tarassaco è un’erba spontanea che ci può aiutare ad essere collegati consapevolmente al nostro corpo. Possiamo farci una tisana di tarassaco o aggiungerla in alimenti come: carote, patate, pastinaca, ravanelli, cipolle e aglio, e qualsiasi altra cosa che sia radice, per avere un effetto armonizzante sul nostro chakra della radice.


SECONDO CHAKRA – ENERGIA SESSUALE CREATIVA

Localizzato due centimetri sotto l’ombelico, vicino l’addome tra le ovaie per le donne e nei pressi della prostata per gli uomini. La qualità fondamentale di questo chakra è pura creatività, attenzione, espressione sensuale, svincolato dall’ego. Quando questo chakra è bloccato si può portare a disturbi alimentari, problemi del tratto urinario, disordini riproduttivi, mal di testa occasionale, febbre e squilibri emozionali.

La calendula è una pianta legata al secondo chakra che migliora la tua creatività in tutti i settori della vita. Un’altra erba che è di grande beneficio è la gardenia, nota anche come l’erba della felicità. Puoi notare un miglioramento della creatività in tutti i settori della vita e uno dei vantaggi del bilanciamento del secondo chakra sarà il maggior senso di intimità, stabilità e compagnia che saremo in grado di sviluppare con il nostro partner. Altre erbe e spezie che sono favorevoli sono: Coriandolo, finocchio, liquirizia, cannella, vaniglia, carruba, paprica dolce, semi di sesamo, semi di cumino.


TERZO CHAKRA – CENTRO DEL POTERE PERSONALE E AUTOSTIMA

Localizzato nel plesso solare è il centro di potere e dell’autorità personale
Se questo chakra è bloccato si tende a sentirsi indegni e si ha una bassa autostima, si è dubbiosi e diffidenti verso gli altri. Questo può portare a diversi problemi fisici: cattiva digestione, ulcere, diabete, problemi epatici o renali, anoressia, bulimia, tumori intestinali. Quando c’è una situazione che contribuisce a una sensazione di impotenza si può sentire la tensione o un “nodo allo stomaco”. Molte malattie hanno la loro origine in problemi emotivi repressi che bloccano l’energia del flusso della vita e interferiscono con la trasformazione cellulare.

Per sbloccare il flusso energetico, si può usare lavanda, altea, bergamotto o rosmarino. Bergamotto è utile per il sistema digestivo in quanto accelera il processo digestivo causando meno sforzo per il tratto intestinale. Nella regione del Mediterraneo, il rosmarino è considerato come una pianta essenziale per lo stomaco e l’intestino. Si può mettere foglie di rosmarino in diversi piatti e farci anche delle tisane con la lavanda. L’altea rilassa il terzo chakra e ammorbidisce i nostri sforzi per controllare la vita: aiuta a rilassare il diaframma e ci si ricollega al nostro respiro. Altre erbe e spezie utili sono: Anice, sedano, cannella, mughetto, zecche, zenzero, zecche (menta piperita, menta verde, eccetera), melissa, curcuma, cumino, finocchio.


QUARTO CHAKRA – AMORE

Localizzato nel centro del petto, è il luogo in cui si incontrano le energie dei chakra superiori e inferiori. Come si apre il chakra del cuore le energie cosmiche dall’alto e l’energie della terra dal basso fluiscono nel cuore e nelle braccia. L’equilibrio nel dare e nel ricevere è un dono del chakra del cuore aperto
E’ il centro dell’amore, la compassione e il perdono. Quando questo chakra è chiuso si tende a sentirsi scollegati e si ha difficoltà ad amare se stessi e gli altri. Si ha cattiva circolazione sanguigna, freddezza, indifferenza, e si soffre d’amore, si sente odio, rabbia, gelosia, e solitudine.

Un thè o tintura di bacche di biancospino aumenta la fiducia nella vita e incoraggia a sentirsi al sicuro seguendo il proprio cuore. Aiuta anche a rafforzare il cuore ei vasi sanguigni. È inoltre possibile utilizzare Caienna, gelsomino, lavanda, maggiorana, rosa, basilico, salvia, timo, coriandolo, prezzemolo per un cuore sano.


QUINTO CHAKRA – ESPRESSIVITA’

Situato al centro della gola è responsabile della nostra espressività e capacità di comunicazione. Quando questo chakra è funzionante il nostro discorso diventa edificante, saggio e possiamo comunicare il nostro intento chiaramente. Un chakra della gola squilibrato ci fa sentire di non riuscire a dire chiaramente quello che pensiamo, di non comunicare la nostra verità e porta a problemi di tiroide e laringiti a livello fisico, dipendenza a livello emozionale, pensieri poco chiari a livello mentale, ed insicurezza sul piano spirituale.

Il trifoglio rosso aiuta a permettere un libero flusso di comunicazione e di espressione di sé. Una tazza di thè di trifoglio rosso è in grado di sbloccare le emozioni e i pensieri che sono in attesa di uscire dalla bocca. Una ricerca condotta dalla University of Maryland mostra che la melissa è in grado di curare diversi disturbi tra cui tiroide. Olio di eucalipto è un altro olio benefico per la decongestione, semplicemente strofinando qualche goccia di olio sulla gola aiuterà. Altre erbe e spezie che possono aiutare con il chakra della gola sono la menta piperita e la salvia.


SESTO CHAKRA – INTUIZIONE ED ABILITA’ PSICHICHE

Localizzato tra le sopracciglia è associato con l’intuizione e la ghiandola pineale. Quando questo chakra è bloccato si tende a mancare di immaginazione, intuizione, chiarezza mentale e si è in conflitto per prendere le decisioni. Fisicamente si ha disturbi agli occhi, alle orecchie, mal di testa, emicrania, insonnia, e incubi.

Il gelsomino e l’eufrasia sono le erbe utilizzate per aprire il sesto chakra. L’eufrasia aiuta a onorare le lezioni che tutti gli aspetti della vita ci portano e a vedere la luce e il buio come parte del tutto. Altre erbe e spezie che possono eccitare e curare eventuali squilibri nel chakra del terzo occhio sono artemisia, rosmarino, lavanda e semi di papavero.


SETTIMO CHAKRA – CONNESSIONE CON IL DIVINO

Localizzato alla sommità del capo ci connette con l’energia divina universale, ed è legato all’illuminazione e al risveglio della propria natura divina. Quando il nostro chakra della corona è bloccato o chiuso ci sentiamo disconnessi dal divino, come se stiamo vivendo senza senso. A livello fisico, può portare alla depressione, disturbi del sistema nervoso, emicrania, amnesia, dislessia, e nei casi più estremi illusioni cognitive e malattia mentale.

I fiori di lavanda e di loto aiutano ad aprire il nostro settimo chakra. L’inalazione di olio essenziale di lavanda o semplicemente aggiungendo qualche goccia al bagno sostiene la nostra apertura spirituale. Le foglie di loto e steli sono ampiamente utilizzati in cucina giapponese e cinese. 
N.B. La lavanda è la soluzione migliore perché funziona bene su tutti i chakra.

È possibile includere le piante nella nostra vita prendendo le erbe sotto forma di thè, o esternamente come un bagno o aromaterapia o olio spalmato nella zona del chakra. Probabilmente avrai notato che sei naturalmente attratto verso alcune erbe e che sono quelle che ti servono in questa fase. 

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FONTE


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mercoledì 5 ottobre 2016

Soffri di INSONNIA? Ti suggeriamo alcune piante di "Morfeo" per sconfiggerla.

Le piante di Morfeo

Prima di tutto: Escolzia, Valeriana e Passiflora. 
Da associare tra loro e con Tiglio e Melissa.


Non sempre l’insonnia necessita di un trattamento specifico, naturale o farmacologico, per trovare soluzione: molto spesso l’organismo riesce a ritrovare i suoi ritmi naturali di sonno e veglia in modo del tutto spontaneo e autonomo.

Quando però la problematica persiste in modo costante e prolungato nel tempo è possibile, prima di ricorrere ai farmaci, considerare i rimedi naturali che possono fornire un valido supporto per contrastare l’insonnia, migliorando la qualità del sonno. Tre piante su tutte: Valeriana, Passiflora ed Escolzia.


Escolzia, il Papavero californiano

Se Passiflora e Valeriana possono rappresentare due ottimi rimedi anche per l’ansia diurna, l’Escolzia (Eschscholzia californica) – nota anche come “Papavero della California” – primeggia tra i rimedi specifici sulla sfera del sonno: la sua attività sedativa a livello del sistema nervoso centrale potrebbe persino produrre sonnolenza diurna ed è bene limitarne l’uso alle ore serali, prima di andare a letto. Riduce i tempi di addormentamento e migliora la qualità del sonno, che diventa più profondo, con una durata d’azione che si può prolungare anche per 6 ore. Non causa comunque stordimento al risveglio.

L’azione antispastica dell’Escolzia a livello gastrointestinale, grazie al rilassamento della muscolatura liscia che riveste l’intestino, la rende indicata anche in caso di colite e forme spastiche gastro-intestinali.

Come utilizzarla


L’Escolzia in tintura madre va assunta alla dose consigliata di 50-60 gocce la sera, mezz’ora prima di coricarsi. La si può utilizzare anche in infuso, da sola o con altre piante medicinali dall’azione sinergica, alla dose di un cucchiaino da caffè di erba essiccata per una tazza d’acqua bollente.


Valeriana, una vecchia conoscenza



Nota sin dal Medioevo, la Valeriana (Valeriana officinalis) rappresenta sicuramente uno dei rimedi più tradizionali e conosciuti per favorire il relax fisico e mentale. Le sue proprietà sedative ed ipnoinducenti (capaci di favorire il sonno) sono state confermate da numerosi studi scientifici, tanto che rientra nella Farmacopea Ufficiale, il codice farmaceutico che stabilisce le leggi e le modalità d’uso dei farmaci. In Germania, paese dove la fitoterapia è ampiamente diffusa come metodo di cura, la Valeriana si propone come principio attivo nella composizione di un centinaio di sonniferi e tranquillanti. Se ne utilizza in estratti la parte sotterranea (rizoma e radici), rimedio ideale per chi fa fatica ad addormentarsi. Migliora, inoltre, la qualità del sonno senza provocare alcun senso di stordimento al risveglio. Grazie alla sua capacità di alleviare alcuni sintomi tipici della menopausa come le vampate, può risultare utile per migliorare la qualità del sonno durante il climaterio.

Come utilizzarla


Difficilmente utilizzabile da sola in infuso o tisana, a causa del suo odore non proprio gradevole, la Valeriana può essere assunta anche in forma di gocce o estratti in capsule e compresse. La dose consigliata per l’estratto idroalcolico oscilla tra le 100 e le 150 gocce 1-2 volte al giorno, in poca acqua. La si può assumere anche per controllare l’ansia durante il giorno, lasciando alla somministrazione serale – subito prima di andare a letto – l’obiettivo di controllare il riposo notturno.
Valeriana Bio - Estratto Idroalcolico
Favorisce il rilassamento in caso di stress
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Valeriana officinalis L. per favorire il rilassamento e il sonno in caso di stress.
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Radice ( Valeriana officinalis ) per conciliare il sonno
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Il fiore della Passione


Denominata “Fiore della Passione” per la singolare forma del fiore che sembra voler richiamare, con le sue diverse parti, alcuni elementi della Passione di Cristo, la Passiflora (Passiflora incarnata) – pianta rampicante perenne originaria delle Americhe – è in grado di favorire un sonno fisiologico, limitando i risvegli notturni, senza produrre alcun effetto di stordimento al risveglio. Alla sua blanda azione tranquillante e sedativa, associa un’azione rilassante sull’apparato digerente e sulla muscolatura liscia dell’utero. Rappresenta quindi il rimedio ideale per la donna che soffre di leggera insonnia in prossimità del ciclo mestruale.

Come utilizzarla


La si utilizza preferibilmente in associazione ad altre piante dall’azione sinergica, alla dose di un cucchiaino da tè per una tazza (150-200 ml) di acqua bollente, lasciando in infusione 7-10 minuti prima di filtrare. Per l’estratto in capsule si consiglia di attenersi al dosaggio consigliato dall’azienda produttrice, mentre per la tintura madre in gocce la dose consigliata è di 35 gocce per tre volte al giorno, dopo i pasti e alla sera prima di coricarsi.


Passiflora - Estratto Idroalcolico
Utile a persone soggette a stati d'ansia, insonnia, neurastenia, nevralgia, spasmi intestinali.
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Meglio ancora in associazione

Le piante “ipnoinducenti” (da ipnos = sonno), capaci cioè di agire sulla sfera del sonno, possono essere vantaggiosamente associate – secondo le singole esigenze – tra loro o ad altri rimedi dotati di attività benefica sul sistema nervoso. La Valeriana può quindi essere usata insieme all’Iperico per ridurre la frequenza dei risvegli notturni o al Kava-Kava per garantire una migliore qualità del sonno nei soggetti particolarmente ansiosi.

Alle piante di cui abbiamo parlato si associano il Tiglio, leggero sedativo del sistema nervoso centrale indicato negli stati di agitazione nervosa, ansia e insonnia (anche dei più piccoli) e la Melissa, consigliata negli stati ansiosi e nell'insonnia per la sua azione rilassante sul sistema nervoso. Il suo effetto digestivo può essere utile quando si consuma una cena un po' pesante e si fatica a prendere sonno.

Una tisana per favorire il riposo

Una formulazione classica per preparare un infuso benefico dalle proprietà rilassanti prevede di miscelare in un barattolo scuro i seguenti ingredienti:


Si utilizza poi un cucchiaino da thè della miscela per una tazza di acqua bollente, lasciando in infusione per 10 minuti prima di filtrare.

Lavanda: l’Essenziale per il sonno


Per la loro azione diretta sul cervello, al quale giungono attraverso la via privilegiata dell’olfatto, gli oli essenziali rappresentano una grande risorsa soprattutto quando si vuole intervenire sul sistema nervoso. Perché non ricorrere quindi anche a 10-15 gocce di olio essenziale di lavanda nell’acqua del bagno caldo o 1-2 gocce applicate sulla zona del cuore o sulle tempie prima di andare a dormire? Favorisce il relax e ci consente di “staccare la spina” dai pensieri ricorrenti e dai ritmi frenetici della giornata.

Articolo tratto da L'Altra Medicina N. 56

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sabato 1 ottobre 2016

Come gli STRUMENTI MUSICALI influenzano i nostri CHAKRA

La musica oltre la musica:
uno sguardo a come come gli strumenti musicali influenzare i nostri chakra 
ai livelli più profondi.


 Ecco alcune informazioni sui diversi strumenti e come influenzano il corpo, mente, emozioni e spirito.


Quando si assiste a concerti di musica, si può ascoltare con tutto il corpo la musica, non strettamente solo con le orecchie. Si può sentire il tamburo nel profondo del ventre vibrando attraverso il pavimento sotto i piedi. Il violoncello e l'arpa riscaldano il cuore e la gabbia toracica. Le alte note del flauto intorno la testa. La musica esiste fin dai tempi vedici, e l'effetto della musica sul nostro corpo è molto più sottile di quanto ne sappiamo. La musica infatti non solo raggiunge le orecchie e il cervello, penetra attraverso le diverse cellule del corpo. 

Come funziona esattamente? 

C'è un'energia all'interno del corpo, l'ENERGIA VITALE, che mantiene i processi biologici in vita. Questa energia si manifesta in forme diverse, sette per la precisione, in diverse regioni del corpo. Queste forme sono i sette chakra del corpo, o dei sette centri di energia.

Diversi strumenti colpiscono parti diverse del nostro Essere

In diversi chakra l'energia dà luogo a diversi tipi di emozioni come la gelosia, rabbia, gioia, gratitudine e così via. Così le emozioni non sono altro che il flusso verso l'alto e verso il basso di energia tra i vari chakra, e la musica gioca un ruolo nell'azione di questo meccanismo. 

Il primo chakra, chiamato Muladhara chakra, (Centro della radice) si trova alla base della colonna vertebrale. Qui l'energia si manifesta come inerzia o l'entusiasmo, cioè, o come un'emozione positiva o come un'emozione negativa (lo stesso per tutti i chakra).
Gli strumenti musicali associati a questa zona sono: tamburi, violoncello, trombone, tuba, fagotto e altri strumenti bassi. Questo spiega perché le persone quando vanno ai concerti rock, in club e o feste, i forti battiti risvegliano l'energia di entusiasmo che giace dormiente nella regione di questo chakra. Questa zona comprende anche la pancia e il diaframma.

Grandi organi a canne, trombe, e fondamentalmente tutti gli strumenti a fiato stimolano l'energia che risiede nel secondo chakra, chiamato chakra swadhistana, che si trova quattro pollici sopra la base della colonna vertebrale, noto anche come il centro sessuale. L'energia qui si manifesta come energia sessuale o energia creativa.

Se vi siete mai chiesti perché Buddha che ride ha una grande pancia, è a causa della gioia che raffigurano. Manipura chakra, il terzo chakra, è responsabile per le emozioni di gioia, la generosità, la gelosia e l'avidità. Due positive e due negative. 
Gli strumenti che interessano questa zona sono strumenti ad arco come il violino.

Il quarto chakra (Centro del Cuore) coinvolge la nostra esperienza della compassione e dell'amore, ma anche l'odio e la paura. 
Strumenti che interessano la zona del cuore sono: chitarra classica, pianoforte, corno inglese, viola, corno francese, la gamma alta del violoncello.

Il centro della gola o quinto chakra coinvolge la comunicazione e l'espressione creativa. Le emozioni di dolore e gratitudine si trovano qui. La melodia del flauto stimola questo chakra, altri strumenti che interessano la zona della gola sono clarinetto, oboe e violino.

Il centro della fronte o terzo occhio (sesto chakra) è la casa di intuizione e la percezione. Questo chakra si trova tra le sopracciglia e l'energia qui si manifesta anche come rabbia o vigilanza. 
Strumenti che interessano questo chakra comprendono i piatti, carrillon e le campane le quali attivano l'energia dormiente qui.

Infine, il settimo chakra, Sahasrara chakra, si trova nella parte superiore della testa e rappresenta beatitudine e la connessione spirituale. Il Sahasrara è chiamata anche la Brahmarandhra. Il suono del Shankha, gli archi, la conchiglia, campane di cristallo e suoni acuti alti sono collegati a questo chakra.

La musica è anche un linguaggio del corpo. La prossima volta che si sta ascoltando il vostro CD preferito o un concerto, vi invito a diventare più consapevoli di come il corpo ascolta.




Chakra Music Chakra Music

Frank Lorentzen

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Il Primo Chakra Il Primo Chakra
Musica per rafforzare il carattere, la volontà, la potenza sessuale
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Il Secondo Chakra Il Secondo Chakra
Musica per rafforzare l'autostima, l'equilibrio interiore, la disponibilità ai cambiamenti
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Il Terzo Chakra Il Terzo Chakra
Musica per rafforzare la volontà, la sicurezza in se stessi...
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Il Quarto Chakra Il Quarto Chakra
Musica per imparare ad esprimere amore e gioia, stimolare la propria creatività...
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Il Quinto Chakra Il Quinto Chakra
Musica per stimolare la creatività e l'intelligenza, migliorare le capacità di espressione e di ascolto
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Il Sesto Chakra Il Sesto Chakra
Musica per stimolare l'intuizione, la creatività, aumentare l'energia e ritrovare il giusto equilibrio
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Il settimo chakra Il settimo chakra
Musica per stimolare l'intuizione, la creatività, aumentare l'energia e ritrovare il giusto equilibrio
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Le pratiche spirituali  quali mantra, canto, pranayama e la meditazione, permettono all'energia di fluire lungo tutti i chakra, e stimolare il risveglio.

Lo scopo del suono è il silenzio. 

Sapete tutti questo? Il suono proviene dal silenzio e il suo obiettivo è il silenzio. Il silenzio significa semplicemente totale armonia

Quando c'è armonia totale in profondità dentro di voi, allora anche il suono sembra come un oggetto, sembra pesante. Ma la via è attraverso il suono, attraverso la musica. La musica è quella che collega l'individuo all'universale. 

La mente limitata si espande con la musica e lo realizza è già parte della grande coscienza o della grande mente.

mercoledì 14 settembre 2016

La Sfida: Leggere un Libro a Settimana

Vorrei cercare di evidenziare come leggere un libro a settimana non sia soltanto un’abitudine non deleteria per la salute, ma anche un’esperienza in grado di far decollare la mente, cambiare in positivo l’approccio alla vita e regalare momenti estremamente piacevoli e divertenti. Sono certo che molti di voi ne sono già perfettamente consapevoli.



Iniziando da oggi, quindi, perchè non provi a leggere un libro a settimana? 

Scegli il testo che preferisci, la scelta è ampia. Prova a farlo per un mese, penso che non te ne pentirai. Perché un libro a settimana? 

Un libro ogni 7 giorni; circa 4-5 libri al mese. Molti di voi forse lo stanno già facendo. Se il pensiero di aggiungere la schiavitù della lettura ad altre abitudini, buone o cattive che siano, ti sta già terrorizzando, forse non stai approcciando il suggerimento nel modo più corretto. Lungi da me importi qualsiasi rituale obbligatorio, penso però che un pò di perseveranza nella lettura, all’inizio, ti aiuterà a sviluppare la passione per i libri e a quel punto leggere sarà diventato solo un piacere e un hobby, non certo una costrizione.


Ecco di seguito alcune ottime ragioni per le quali diventare un lettore abituale:

  • Fai Spaziare la Tua Mente
Il mondo dei libri mi ha regalato la possibilità di aprire la mia mente verso mondi prima sconosciuti. La lettura consente di avventurarsi in territori inesplorati, scoprire prospettive e pensieri non immaginati, analizzare situazioni e circostanze attraverso approcci e mentalità differenti da quelli con cui sei abitualmente a contatto. I libri sono in grado di farti viaggiare, portandoti con loro in luoghi che non hai mai visto. Senza libri la nostra esistenza sarebbe estremamente più limitata, racchiusa in ambiti più ristretti. Perché limitarsi?
  • Arricchisci il Tuo Vocabolario
Avere la possibilità di esprimersi attraverso un vocabolario ricco e variegato rappresenta un indubbio vantaggio. E’ più agevole riuscire a far comprendere il nostro pensiero a chi ci ascolta, possiamo rendere più densi di significato ed incisivi i nostri discorsi, arricchire storie, fiabe e racconti. Una semplice conversazione diventa più piacevole e stimolante nei contenuti.
  • Risolvi Problemi
Se hai un problema, è molto probabile che diverse persone prima di te lo abbiano già avuto e che alcune di loro abbiano scritto al riguardo. Le librerie sono colme di testi specialistici su qualsiasi argomento. Suggerimenti, consigli, avvertenze, puoi trovare tutto ciò che fa per te e che può aiutarti a non adottare la scelta sbagliata.
  • Trascorri Meno Tempo davanti alla TV o al PC
Hai mai provato a calcolare quante ore trascorri davanti alla televisione, al computer, al tablet o allo smartphone ogni settimana? Credo che la tua salute ne gioverebbe in modo considerevole se dedicassi un pò del tempo che trascorri davanti alla TV, tablet, smartphone leggendo invece un buon libro. La televisione induce alla pigrizia, alla passività, così come i videogiochi. I libri sanno essere molto più coinvolgenti e stimolanti.



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5 Consigli per Diventare un Lettore Abituale 


1. Impara la Lettura “A Catena” 

Ti suggerisco caldamente di scegliere e comprare il tuo prossimo libro prima ancora di aver iniziato a leggere quello attuale. In questo modo avrai sempre qualcosa di pronto in attesa. Quando termini l’ultima pagina di un testo, la prima cosa da fare è chiuderne la copertina, emettere un sospiro di profonda soddisfazione, e passare subito al nuovo libro. E’ una gran bella abitudine da adottare e, a differenza del fumo, non rovinerà i tuoi polmoni.

2. Leggi per il Piacere di Farlo 

Leggi ciò che ti interessa, senza lasciarti condizionare necessariamente dalle tendenze o dalle mode del momento. Impara ad individuare e comprare i libri che ami. E’ un’abilità in sé. Se arriverai a leggere un libro a settimana diventerai bravissimo anche nello scegliere i testi che più si avvicinano ai tuoi gusti. Ascolta i consigli di altri lettori, leggi le classifiche di vendita, ma segui sempre e comunque i tuoi interessi. Sarà estremamente più divertente esplorare nuovi autori, sperimentare un pò, leggere altri libri di uno scrittore che hai gradito, magari scegliere un libro solo in base alla copertina, creare la tua propria top 100.

3. Usa la lettura veloce solo quando serve.

La lettura dovrebbe essere un piacere. Perché rovinarlo correndo tra le righe più rapidamente che puoi? La lettura veloce può essere utile in alcuni casi, se devi raccogliere rapidamente le informazioni salienti di un testo, per esempio, ma la gioia della lettura è ben altra cosa.
Ciò naturalmente non ti impedisce di saltare dei paragrafi, delle pagine o dei capitoli se non trovi interessante o piacevole ciò che stai leggendo.

4. Usa la Regola delle 50 Pagine 

La regola è semplice: ogni volta che prendi in mano un libro, leggine almeno 50 pagine. In questo modo, puoi agevolmente leggere 350 pagine a settimana. Non considerare i capitoli come dei “break naturali”. Il concetto alla base è incoraggiarti ad iniziare a leggere solo se davvero intendi rilassarti ed immergerti in una comoda e piacevole lettura. Se abitualmente leggi in metropolitana, puoi sempre prendertela con me se salti la tua fermata!

5. Impara ad Abbandonare un Libro

Hai scelto un libro che ritenevi potesse essere interessante ed avvincente, ma in realtà ora ti sta annoiando a morte? Mettilo da parte, regalalo, fanne ciò che vuoi ma abbandonane la lettura. Perché forzarti a fare qualcosa che non ti sta dando il minimo piacere? Ricorda: la lettura non è un obbligo o una tortura!

Consiglio Finale

Prova a leggere un libro con il tuo partner. Leggetene un pochino per uno ad alta voce, confrontatevi sui contenuti, provate a descrivere come ciascuno di voi due ha immaginato luoghi e personaggi del testo. Tutto questo vi avvicinerà, creerà un’atmosfera molto intima e rilassata. Unisciti alla discussione

Quanti libri hai letto quest’anno? Quali sono i due titoli che consiglieresti? Se ne hai voglia, condividi le tue risposte con noi nei commenti a questo post. 

Buona Lettura ;)

martedì 13 settembre 2016

Capelli lunghi? Meglio di un'antenna radar per accedere al sesto senso... e facilitare il ruolo della GHIANDOLA PINEALE!

Avevamo già analizzato la questione nel precedente articolo: I CAPELLI: UN'ESTENSIONE DEL SISTEMA NERVOSO. ECCO PERCHE' GLI INDIANI LI TENGONO LUNGHI, mostrando come questa informazione è stata tenuta nascosta dal tempo della guerra in Vietnam. 

La nostra cultura porta le persone a pensare che i capelli siano una questione di preferenza personale, che la pettinatura sia una questione di moda e/o convenienza e che il modo in cui le persone tengono i loro capelli sia semplicemente una questione di cosmetica, mentre in altre culture rivestono un ruolo più profondo e addirittura vitale, dato che vengono collegati con l’intuizione, le capacità extra-sensoriali e il sistema nervoso. 

Le persone nei secoli passati ed in molte culture, non tagliavano i capelli, perché essi erano parte di ciò che erano. Non c'erano saloni di bellezza. Spesso, quando i popoli venivano conquistati o ridotti in schiavitù, i loro capelli venivano tagliati, in segno riconosciuto di schiavitù. Si è anche capito che questo serviva come una punizione e per diminuire la forza di questi schiavi.



I capelli sono un dono straordinario della natura. Tagliare i capelli non solo sarebbe come rifiutare questo dono, ma, in un certo senso, sfigurarne la forma. E da un punto di vista Yogi, i capelli lunghi contribuiscono ad accrescere l'energia Kundalini che aumenta la tranquillità, la vitalità e l'intuizione.

Tagliare i capelli impedisce la trasmissione di luce dalle ossa della fronte alla ghiandola pineale, che colpisce l'attività del cervello, la tiroide, e gli ormoni sessuali.

Yogi Bhajan ha spiegato che tagliare i capelli significa che non solo perdono energia e nutrimento, ma che il corpo deve quindi produrre una grande quantità di energia vitale per rinnovarli.

Inoltre, i capelli sono le antenne che raccolgono e incanalano l'energia solare o prana verso i lobi frontali, la parte del cervello usata per la meditazione e la visualizzazione. Queste antenne fungono da condotti al fine di fornirti una maggiore quantità di sottile energia cosmica. Ci vogliono circa tre anni dall'ultima volta che sono stati tagliati i capelli affinché si formino delle nuove antenne sulla punta dei capelli.

Anche il famoso Yogi Paramhansa Yogananda affermava che i capelli agiscono da antenne per connettersi con il piano astrale e che i capelli lunghi rendono una persona più sensibile a questa connessione. Sarà anche per questo che le donne generalmente sono più intuitive ed empatiche degli uomini?

I capelli sono un’estensione del sistema nervoso, e possono essere visti correttamente come nervi esteriorizzati, un tipo di sensori altamente evoluti, o “antenne” che trasmettono vaste quantità di informazioni importanti perché vengano processate dal cervello, dal sistema limbico e dalla neocorteccia. 

Non solo: i capelli e la barba negli uomini, forniscono una informazione che raggiunge direttamente il cervello, ma i capelli emettono anche energia: l’energia elettromagnetica emessa dal cervello nel mondo circostante. 

Questo è stato visto nella foto Kirlian, quando una persona viene fotografata con i capelli lunghi e poi rifotografata con i capelli corti . Quando vengono tagliati i capelli, le trasmissioni e l’invio di informazioni da e verso l’ambiente, viene grandemente ostacolato. Il risultato è che c’è un senso di “intorpidimento”. 

Il taglio dei capelli è un fattore che contribuisce alla non-consapevolezza dello stress ambientale negli ecosistemi locali, ma anche un fattore che contribuisce alle insensibilità nelle relazioni di ogni tipo e alla frustrazione sessuale.

Nel cercare soluzioni per l’ansia e l’angoscia nel mondo, potrebbe essere arrivato il tempo in cui considerare che molto di ciò che diamo per scontato sulla realtà sia un errore. Potrebbe essere che la parte maggiore della soluzione sia guardarci in faccia ogni mattina allo specchio. La storia di Dalila e Sansone nella Bibbia contiene molta verità in codice in serbo per noi. Quando Dalila taglia i capelli di Sansone, Sansone, un tempo invincibile - fu sconfitto.

Portare i capelli in sù durante il giorno aiuta ad assorbire l'energia solare, durante la notte assorbono l'energia lunare se li teniamo giù. Intrecciare i capelli durante la notte aiuta anche a riequilibrare il campo elettromagnetico dalle attività della giornata. Il modo migliore per potenziare la tua aura e le cellule cerebrali, e stimolare la ghiandola pineale nel centro del cervello, è quello di tirare su i capelli in un "nodo Rishi". 
Secondo Yogi Bhajan: "Questa attivazione della ghiandola pineale produce una secrezione che è fondamentale per lo sviluppo delle funzioni intellettuali superiori così come della elevata percezione spirituale"
Il Decimo Cancello è una zona solare che negli uomini è sulla sommità del capo nella parte anteriore (fontanella anteriore); le donne invece ne hanno due: la prima è al centro del chakra della corona, l’altra è sulla sommità della testa verso la parte posteriore (fontanella posteriore). Gli Yogi, e non solo loro, hanno scoperto che se gli uomini e le donne avvolgono o annodano i capelli sui rispettivi centri solari, l’energia solare viene fortemente concentrata e si mantiene una vibrazione spirituale per tutto il giorno. Questo nodo di capelli (noto come Joora) è tradizionalmente chiamato il nodo “Rishi“. Nei tempi antichi, un rishi era una persona che aveva la capacità di controllare il flusso di energia e di prana nel corpo e un “Maharishi” era qualcuno che poteva regolare il flusso di energia nel corpo, meditativamente e a comando.

Riporto anche i consigli pratici che sono in definitiva ottime anche per la nostra energia:

  • Applicare una miscela di olio di mandorle con qualche goccia di olio di sandalo per i capelli.
  • L'olio di jojoba e rosa è ottimo per curare i capelli ricci.
  • Per prevenire la perdita dei capelli massaggio del cuoio capelluto con olio di cocco, poi sedersi al sole a secco.
  • Mantenere i capelli e salute del cuoio capelluto con la vitamina A, C, E e lecitina. 
  • Il consumo di cipolle e olive aiuta l'equilibrio degli ormoni e ringiovanisce i capelli.
  • Trattare doppie punte non con taglio, ma una piccola quantità di olio di mandorle (lasciate durante la notte, ma essere sicuri di risciacquo!), Ci vogliono circa 3 anni per i recettori per formare nuovi capelli alle punte.
  • Asciugarli al sole , che permette anche l'assorbimento della vitamina D.
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Il Pettine di Legno

Gli Yogi inoltre consigliano di utilizzare un pettine o una spazzola di legno per pettinare i capelli, in quanto ciò produce la stimolazione ed attiva la circolazione del cuoio capelluto. Il legno non crea elettricità statica, che è causa di perdita di energia del capello per il cervello. Ti accorgerai che, se pettini i tuoi capelli in avanti e indietro e poi a destra e a sinistra diverse volte, ti sentirai rinfrescato, non importa quanto i tuoi capelli siano lunghi. Tutta la stanchezza della giornata andrà via. Se stai trovando alcuni fili d'argento tra i capelli, sii consapevole del fatto che l'argento o il colore bianco aumenta le vitamine e il flusso di energia per compensare l'invecchiamento. Per una migliore salute del cervello durante l'invecchiamento, cerca di mantenere i tuoi capelli naturali e sani il più possibile.
Rinfrescare e rilassare i capelli e il cuoio capelluto pettinando da davanti verso dietro, poi di nuovo verso davanti, e da destra a sinistra, più volte, questa tecnica due volte al giorno aiuta a mantenere la giovinezza, un ciclo mestruale sano e buona vista. 

Se sei calvo o stempiato, la mancanza di energia dei capelli può essere compensata con più meditazione [ N.B. Da sempre un uomo rasato a zero era stato riconosciuto come un “rinunciatario”, sottomesso a qualche tipo di disciplina severa o ritirato dal mondo materiale. Monaci rasati esistono in molte religioni in tutto il mondo. Essi hanno riconosciuto il potere dei capelli, che come antenne creano connessioni con il capo magnetico della terra e stabilizzano i sistemi di energia del corpo: quindi, proprio come segno evidente del loro distacco da ogni legame mondano, tengono il capo rasato]


Le Doppie Punte

I capelli sciolti e sparpagliati possono sviluppare le doppie punte. Invece di tagliarli e perdere la tue antenne, Yogi Bhajan consigliava di applicare una piccola quantità di olio di mandorle sui capelli durante la notte in modo che possa essere assorbito prima di lavarli la mattina seguente. Mantenere i capelli a spirale sulla tua corona e proteggerli con un copricapo durante il giorno, aiuterà le tue antenne a guarire. Se hai i capelli lunghi, scopri se la tua esperienza è diversa quando essi sono puliti e arrotolati sulla tua corona, oppure sono sciolti e rivolti in basso.



I Capelli bagnati

Un anno, dopo il solstizio d'inverno, mentre Yogi Bhajan era seduto, spiegò che li stava asciugando prima di metterli sù, al fine di evitare un mal di testa. Quando tieni i tuoi capelli bagnati, essi tenderanno a restringersi e a rompersi quando si asciugheranno. Un'idea migliore è quella di prendersi di tanto in tanto il tempo per sedersi al Sole e consentire ai tuoi capelli bagnati di asciugarsi naturalmente e assorbire una parte supplementare di vitamina D. 


Gli Yogi consigliano di fare lo shampoo ogni 72 ore (o più frequentemente se il cuoio capelluto suda molto).


Lavare i capelli dopo essersi arrabbiate o dopo uno sconvolgimento è emotivamente benefico. 

I Capelli di Tagore

Yogi Bhajan raccontò questa storia sui capelli, molti anni fà al Campo delle Donne in New Mexico: riconosci quanto belli e potenti sono i tuoi capelli - che quando li mantieni, vivi una vita di appagamento in questo mondo. Quando Rabindranath Tagore, il grande poeta che trovò Dio dentro di Sé, cercò di incontrare un amico su una nave a vapore, l'amico non lo riconobbe e così gli scrisse una lettera. "Siamo stati sullo stesso piroscafo ma non ti ho trovato.
Tagore disse, "Io c'ero". Il suo amico disse: "Capisco che sei ormai un uomo realizzato in Dio, e vorrei sapere quale fù la tua prima azione quando sei venuto a conoscenza dell'Unità in tutto ?". 
Tagore disse:" Quando ho realizzato l'Unità del Tutto, ho buttato il mio kit da barba in mare. Ho dato via il mio ego e mi sono arreso alla natura. Volevo vivere nella forma che il mio Creatore mi ha dato."
Quando gli esseri umani permettono ai loro capelli di crescere, stanno accogliendo la maturità, la responsabilità di essere pienamente cresciuti e pienamente potenti. È per questo che troverai la grazia e la tranquillità in una persona con i capelli non tagliati dalla nascita, se tenuti bene. Il Creatore ha una ragione precisa per darti i capelli.

Si dice che quando si permette ai capelli di crescere per tutta la loro lunghezza e si arrotolano sulla corona del capo, l'energia solare, la forza vitale pranica, viene tirata giù lungo la colonna vertebrale. Per contrastare questo movimento verso il basso, l'energia vitale di Kundalini sale per creare un equilibrio. 

FONTE
Il Benessere dei tuoi Capelli
8 regole fondamentali per avere sempre capelli sani, belli e luminosi
Iniziazione al Kundalini Yoga Voto medio su 2 recensioni: Sufficiente